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Piccola enciclopedia del merletto: A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V Z

 

       

 

Nativi d’America e Sybil Carter

 

 

Merletto a fuselli nelle regioni italiane e nel mondo: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.

 

Merletto ad ago in tutte le sue tecniche e altri svariati modi di eseguirlo attraverso l’uncinetto, il chiacchierino,  i ferri da calza, la forcella

 

 

Progetto per la candidatura del merletto italiano come patrimonio culturale immateriale dell’Unesco

 

 

 

 

 

Ringraziamenti

Ringrazio tutte le persone che hanno collaborato alla realizzazione di questo sito, persone che con la passione per questa arte e per tutte le arti hanno dato il loro contributo con amore e generosità. In questo sito sono arrivati frammenti da un magico firmamento che come schegge impazzite si sono composte in un mosaico in continua espansione.

Ringrazio le mie insegnanti che con grande umiltà hanno donato il loro sapere, lasciando in eredità gestualità e conoscenze che si perpetuano da centinaia di anni e sono senza dubbio patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Spero vivamente che l’UNESCO approvi il progetto presentato dai circa 30 comuni  italiani dove si pratica tale arte riconoscendo appieno la meticolosa “scienza” dell’intrecciare e annodare i fili.

Ringrazio tutte le merlettaie che dai più svariati luoghi del pianeta hanno permesso la diffusione delle loro opere.

Ringrazio i siti ”cs.arizona.edu” (programma di digitalizzazione di Arizona University), “Openlibrary” e “Gallica” (biblioteca digitale della Bibliothèque Nationale de France) perché attraverso la diffusione dei testi storici, ormai difficili da reperire, ho potuto ricercare piccoli e preziosi pezzi di storia.

Ringrazio “The Met” (Metropolitan Museum of Art di New York), Victoria & Albert Museum di Londra, Paul Getty Museum di  Los Angeles, Museum of Fine Arts di Boston  che con l’immane lavoro di scansione e diffusione delle opere conservate, ne hanno permesso la libera pubblicazione anche su questo sito. Ringrazio inoltre tutti i Musei citati in tutte le pagine del sito.

Ringrazio tutte le persone che non sono più in vita e che in questo sito hanno lasciato una traccia, impronta indelebile del loro creare.

fiorenza

 

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