Marche

Merletto Offidano
L'arte del merletto a fuselli sembra essere
stato portato, ad Offida, da alcune monache venete, verso la fine del
1400. Tra il ‘400 e il ‘500 ebbe il suo massimo splendore per uso liturgico. Tuttora
questi merletti sono conservati nei monasteri dell'ascolano.
Verso la
fine del 1500, gli ebrei ritornarono ad Offida, dopo essere stati espulsi (
alcune presenze ebraiche risalgono alla fine del 1300), per svolgere
soprattutto l’attività di mercanti; anzi proprio grazie ai loro numerosi legami
con i mercanti di altre città, fecero conoscere ovunque i preziosi merletti di
Offida. Ne troviamo descrizione particolareggiate negli inventari dotali a
Ferrara già dal 1476: sono realizzati a fuselli in filo di canapa, lino, cotone
e persino con fili d’oro e d’argento. Gli stessi mercanti ebrei fornivano
spesso il materiale, poiché li troviamo spesso nei porti marchigiani impegnati
a scaricare balle di cotone o commerciare in metalli preziosi. Verso la metà del
1600 verranno di nuovo espulsi ma ritorneranno in occasione di feste e fiere
per rifornirsi del pregiato merletto del quale resteranno a lungo i più attivi
esportatori.§
Elisa Ricci nel suo libro” Antiche trine
italiane” Scrive:….Nella città di Urbino alcuni esemplari di merletti
rassomigliano nel disegno e lavorazione al bello e accurato merletto che si
trova nel collare di Cristiano
IV di Danimarca. Il merletto è di notevole bellezza. Lo stesso libro
riporta la notizia che la bisnonna del conte Gigliucci amava realizzare dei
merletti ad ago. La famiglia Gigliucci abitava a Fermo.
L'arte del merletto oltre ad Offida è
diffusa anche ad Appignano del Tronto, Apecchio, Castorano, Castel di Lama,
Castignano, Spinetoli e a Recanati.
Il merletto marchigiano ha la
caratteristica di essere lavorato con filo soffice color avorio.
Gli strumenti per la lavorazione del merletto
sono: i fuselli, lu capzzal (tombolo), la prepènn (cavalletto), lu cartò
(disegno), lu fil (filo), le spellett (spilli), l'aghitt (uncinetto).

Fuselli antichi,
appartenuti a Pagani Marianna (S. Ginesio, Macerata)
Offida (Ascoli Piceno)

S. Maria della Rocca
I frati Cappuccini riportano nel
loro sito questa testimonianza su S. Bernardino da Offida ( 1604-1694): “Le
merlettaie di Offida, quando si raggruppavano ai margini della strada per
lavorare il tombolo e vedevano arrivare frate Bernardo, esclamavano: "Ecco
fra Bernardo, recitiamo il rosario".

Nel 1785 uno studioso
della storia marchigiana, scrisse ” Fin dai tempi antichi ad Offida la
manifattura del merletto è molto fiorente e vi sono impiegate molte famiglie.
Queste persone sono abituate a lavorare insieme così attraverso piacevoli e
amichevoli conversazioni ingannano la stanchezza che porta questo tipo di
lavorazione”.

I punti che caratterizzano il merletto offidano
sono "il punto Venezia, il punto Rinascimento e il punto antico".
Quest'ultimo è realizzato ormai da poche merlettaie e si può ammirare nel Museo del merletto di Offida.
Nel
1979, le merlettaie si unirono in Cooperativa con lo scopo di mantenere vivo
l'interesse nelle nuove generazioni e anche di produrre e vendere i loro
manufatti. In onore alle merlettaie offidane, la città ha posto un monumento in
bronzo, esso rappresenta una anziana, una donna e una bambina al lavoro:
segno di buon auspicio nel tramandare la tradizione alle generazioni
future. L'opera è dell'artista Sergiacomi.

Monumento bronzeo
(Offida)
Vicino alla piazza del Municipio c’è un
laboratorio dove si eseguono i disegni, questi vengono forati tutti a mano con
una distanza perfetta in modo da facilitare la merlettaia che dovrà poi,
durante la lavorazione fermare il merletto con gli spilli.

Laboratorio di disegni
Ad Offida è stato avviato un corso per
«Addetto lavorazioni artistiche e promozione del merletto a tombolo» aperto
anche ai maschi. Forse non tutti sanno che nell'offidano e in alcune zone
vicine, alcuni uomini sanno lavorare a tombolo con risultati assai brillanti.
Dal 1999 la Pro Loco di Offida, organizza il
Concorso"Fusello d'Oro"; esso rappresenta un appuntamento
prestigioso, dove arte, tradizione e maestria si fondono in un motivo di
orgoglio per questa città.
Tale concorso ogni anno ha un tema diverso:
2005” Una donna da vestire”
La vincitrice del fusello d'oro del 2003 è stata
Gianfranca Tolloi con l'opera:
" Preziosa
fedeltà"
Nell’estate del 2002 si è svolta, presso il
Museo del Merletto di Offida, una Mostra che ha unito arte del filo e arte
pittorica.
Accanto a S. Maria della Rocca vive e lavora Jolanda
Ottavi, artista del merletto a fuselli, che con le sue opere ha saputo fondere,
l’arte del fusello con l’arte orafa in un connubio perfetto ed elegante.
Jolanda era presente con una sua mostra, al secondo Forum Internazionale del
merletto e ricamo svoltosi a Bellaria ( 2005). Gianfranco Fasano, autore di canzoni è
stato premiato per La sua lunga carriera durante una rassegna canora svoltasi
ad Affida. Insieme al premio, Fasano ha ricevuto anche una pregevole opera di
Jolanda.

Girocollo con montatura in oro e
lavorazione con filo dorato, Jolanda Ottavi 2005
Castignano (AP)
Ventaglio, Fabiola da Castignano
A Castignano, presso l’agriturismo
Piane di Enea si possono seguire dei corsi di merletto a fuselli.
Jesi
( Ancona)
Tutti gli anni il “ Centro Donna
Vallesina” tiene una Mostra presso la chiesa dei Marenghi in Corso Matteotti,
dove si possono ammirare i lavori delle associate.
Candelara di Pesaro

Panoramica di Candelara durante la
Manifestazione “
A Candelara, antico borgo medievale, si svolge
tutti gli anni la manifestazione “ Arti e Mestieri a Castello”, volta
alla ricerca e alla valorizzazione dei mestieri di un tempo, con esibizioni
delle varie lavorazioni artigianali. L’Associazione Culturale “ Candelara in
Festa” è riuscita a portare in piazza maestri, artisti, artigiani che offrono
una straordinaria occasione per vedere in diretta arti antiche, ricche di
storia e di cultura. Vari e diversificati eventi collaterali affiancano il tema
protagonista con l'intervento di tanti altri artigiani e hobbysti che, con mani
abili, levigano il legno, forgiano il ferro, cesellano il rame, scolpiscono la
pietra, fondono il vetro, impagliano sedie e bottiglie, tessono al telaio,
stampano a ruggine i tessuti, intrecciano i fili sul tombolo ... mestieri
antichi che si coniugano con nuove tecniche di esecuzione perchè è la
creatività che scende in piazza.

Giovani di Candelara mentre apprendono
l’arte del merletto a tombolo

Lavorazione del merletto a fuselli
e macramè (foto,courtesy Piergiorgio Petrelli^)
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Costume tradizionale
Nelle Marche, il merletto ha sempre ornato i costumi
sia delle popolane che dei ceti più alti. Ne sono decorati gli scialli, le
camicie, le sottogonne e i fazzoletti. Il fazzoletto da testa aveva vari nomi a
seconda della località: pietta pannolino, tovagliolo.

Costumi tradizionali
di Affida
Macerata
A Corridonia dal 22 al 29 giugno 2001 si è
svolta la mostra “ L’arte nella riedizione del merletto”: da Elisabetta I a
Margherita di Savoia.
Dal 2001 si svolge a Macerata “ La Mostra
Mercato” : rassegna della lavorazione artistica artigianale delle Marche. Tutti
gli anni sono presenti le merlettaie di Offida e di Macerata.
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Musei e Mostre
·
Fiera dell’antiquariato Fano
La seconda
domenica di ogni mese e il sabato precedente
Fano ospita espositori di arredi, mobili, ceramiche, argenti,
gioielli, merletti, oggetti sacri e profani, tutti rigorosamente antichi
·
Museo Civico e Pinacoteca Comunale
Piazza
Vittorio Veneto, 6.
TEL.0733/256361.
Si trovano capi di abbigliamento femminile con merletti realizzati
a fuselli, datati XIX e XX secolo.
Scuole ed Associazioni
·
Il laboratorio di tessitura a mano “ la tela s.n.c.”
Vicolo Vecchio, 6 Macerata
latela@inwind.it
Corsi di tessitura, macramè, merletto
Per
la collaborazione data, ringrazio i
siti:
http://www.piceni.it/merle.htm
http://www.parcopiceno.org/tombolo.html
http://www.ophis.it/il_merletto_a_tombolo.htm
http://digilander.libero.it/lucianoffida/offida_009.html
^ http://bandacandelara.interfree.it/
·
P.Angelico Dal Porto di Fermo “ Vita del
venerabile servo di Dio F. Bernardo da Offida”
·
§Maria Luisa Moscati Benigni “Marche Itinerari Ebraici” Marsilio Editori