Merletto con i ferri da calza

 

Storia

 

Le origini di questa lavorazione secondo James Norbury, autore di importanti ricerche sul tricotage, sono da imputare agli arabi verso il VII secolo a.C.

Voctoria and Albert Museum conserva la prima testimonianza di questa tecnica e si tratta di una sorta di zoccoli trovati in una tomba egizia del IV- V secolo d. C. e nel Museo di Storia di Mosca si trova una ciabatta risalente al XII secolo ed è lavorata a ferri .

Verso il XII secolo questa tecnica ha fatto la sua comparsa in Francia e verso il XV secolo in Inghilterra, si sa con certezza che sotto il regno di Elisabetta I le donne lavoravano a ferri se pur in modesta quantità.

Nel resto d’Europa nacquero diverse associazioni che si occupavano di lavoro a maglia come in Olanda e Barcellona nel 1429, in seguito in Alsazia ed in Germania. In Italia è apparsa verso il XVI secolo e i primi centri di lavorazione furono Napoli, Milano, Genova e Mantova.

Gli storici raccontano che Papa Innocenzo IV portava dei guanti di maglia in seta.

 

Tecnica

 

Attualmente in Italia, come in altre parti del mondo, il merletto viene realizzato anche con i ferri da calza.     

 

 

 

 

Particolari della lavorazione che mettono in evidenza il gioco di punti (foto courtesy Clara, Termoli)

 

Con una serie di punti formati da maglie accavallate, punti presi insieme e aumentati si formano dei trafori e dei motivi che danno trasparenza al lavoro. I punti devono essere eseguiti con la massima precisione senza errori altrimenti si compromette la bellezza del lavoro.

Clara, appassionata di questa arte, ha creato con i ferri delle vere opere.

 

Alcune sue opere

 

 

“ Stella Rossa”

“Fondo Mare”

 

 

foto © courtesy Clara, Termoli (Molise)

 

 

 

Estonian lace

 

In Estonia questa arte è molto diffusa, si realizzano scialli e stole anche di grandi dimensioni con lana soffice e sottilissima.

 

 

 

 Merletto a maglia proveniente dall’ Estonia

 

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Libro sul merletto estone scritto da Nancy Bush. Si parla di tecnica, disegni e storia

 

Oremburg, Russia

 

Scialle di Oremburg

 

Nella città di Oremburg, fondata nel 1735, si è sempre allevato un tipo di capra da latte con un vello morbido” la seta del Uzbekistan”. Una volta filata questa lana è servita a realizzare un pizzo traforato conosciuto con il nome della regione: gli scialli di Oremburg.

Gli scialli o pautinka' erano così leggeri e impalpabili che potevano passare attraverso un anello, ecco perché venivano anche chiamati "scialli della fede nuziale." Uno scialle tipico a maglia veniva lavorato con ferri nr "000" o "0" e pesava circa 2 grammi. Gli scialli erano generalmente  di forma quadrata o rettangolare e tradizionalmente venivano eseguiti con i filati colorati naturalmente. I colori erano il bianco, grigio chiaro o grigio scuro. In Russia con i freddi inverni le donne possedevano due scialli, uno per l’uso quotidiano e uno per le occasioni. Il primo aveva anche un intreccio di seta per resistere all’uso quotidiano.

I tempi sono cambiati però e ora è possibile trovare scialli fatti a macchina, a mano o a tecnica mista e in tutti colori.

Gli scialli originali erano costosi e ben pagati, ecco perché verso l’inizio del XX secolo la produzione era intensa e da impresa artigianale casalinga divenne una industria: 12.000 donne producevano in un anno più di 35.000 scialli.

Per mantenere sempre alta la qualità della lavorazione venne istituita “la Kombinat” che doveva controllare la perfezione dei manufatti.

La Kombinat rimase aperta fino al 1995, quando il collasso economico della Russia ne causò la chiusura.

Le tecniche di esecuzione sono state conservate dalle merlettaie di Orenburg e i loro sforzi per insegnare agli altri a lavorare a maglia questi scialli ha impedito la loro estinzione. L’arte di questa  forma di pizzo è conosciuta in tutto il mondo. Una delle poche fortunate che hanno appreso direttamente dalle merlettaie della regione di Orenburg è Galina Aleksandrovna Khmeleva.

 

Storia di Galina Aleksandrovna Khmeleva.

 

Verso i primi del 1990 Galina Alexandrovna, una stilsta e artista russa di S. Pietroburgo, iniziò un lungo sodalizio con gli artisti tessili di Oremburg i quali manifestavano le loro difficoltà di vendita in un periodo dove tutto il merletto soffriva da parecchi anni di questa situazione. Galina era una giovane donna non ancora avezza alle arti del merletto di Oremburg, ma ben presto ne apprese tecnica e storia ed iniziò una lunga opera di divulgazione e riuscì a divenire ben presto donna d’affari onesta e innovatrice. In un paese dove la fiducia non era cosa facile da conquistare, si guadagnò il rispetto con la sua devozione verso questa lavorazione imparando da insigni maestre come Olga Fedorova e progettando scialli apportando innovazione in questa arte tradizionale che occupava moltissime donne di Oremburg. Per lei portare gli scialli di Oremburg allo splendore antico, fu una missione.

Fino a poco tempo fa la tecnica nel fare gli scialli e i disegni stessi, venivano tramandati da generazione in generazione come esperienza visiva, niente di scritto veniva lasciato ai posteri, attualmente si è lavorato parecchio per scrivere libri e conservare tutti i progetti. Galina dal 1996 organizza seminari anche in USA e Canadà per tenere sempre vivo l’interesse verso i prodotti di Oremburg sia in Russia che in tutto il mondo, attualmente vive a Denver nel Colorado dove ha fondato la sua azienda.

 

 

 

Galina ha scritto anche un libro” The History and Techniques of Orenburg Lace Shawls”, pubblicato negli USA nel 1998 dove racconta la storia e l’evoluzione di questo merletto, nel 2000 è uscita una sua raccolta di progetti.

 

 

Inghilterra 

 

Julia Hopson il 13 ottobre 2006 ha vinto il guinness dei primati per aver lavorato con dei ferri da calza lunghi 3,5 m. e con un diametro di 6,5 cm. realizzando perfettamente un quadrato a punto legaccio.

 

 

 

 

 

Cartolina del 1910

 

Merletti dalle isole Shetland

 

Scialle da sposa, Sharon Miller

 

In queste isole, nel passato, la delicata arte del merletto a ferri ha avuto un successo continuativo per 150 anni. Usando del filato sottile di lana delle pecore dell’isola, ben note anche attualmente per la loro pregiata lana, le donne delle Shetland intrecciavano intricati fili per realizzare accessori per i loro abiti. Scialli, veli da sposa , sciarpe, calzini e guanti. Tramandarono il loro sapere di madre in figlia e da un lavoro eseguito per le esigenze di casa divenne una risorsa per il loro sostentamento. Attualmente si trovano molti articoli lavorati in modo delizioso sono conservati in diversi musei. Sarah Don pazientemente ha raccolto la storia i materiali e la tecnica, riproducendo oggi gli stessi motivi di un tempo, scrivendo due libri dove ne raccoglie la storia la tecnica i punti spiegati nel dettaglio.

 

  

Due libri dove si possono trovare le spiegazioni dei punti tipici delle isole Shetland

 

 

 

U.S.A., California

 

“Lacy Knitters Guild”

 

 

Questa Associazione di merlettaie si prefigge lo scopo di ricercare nella storia i modelli degli antichi disegni creandone un archivio e una banca dati. L’impegno principale è quello di organizzare incontri, conferenze, dimostrazioni e corsi.

L’associazione nacque nel 1992 con le socie fondatrici Gracie Larsen, Pat Shannon and Mary Schiffmann. Grace e Pat videro un filmato sull’arte del merletto in maglia, durante una conferenza sui merletti nel nord-ovest del Pacifico e qui nacque l’idea. Ritornate a casa contattarono Mary e iniziarono la loro avventura, il primo incontro avvenne in casa di Gracie e la prima newsletter venne inviata nell’autunno del 1992.

In quel periodo era difficile reperire progetti e disegni ma Maria Schiffmann aveva parecchi contatti e diffuse la notizia della nascita dell’associazione, così tutto il mondo dei ferri da calza la contattò e ne nacque una grande collaborazione. Oggi si contano più di 200 iscritti sparsi in tutto il mondo e l’archivio si è arricchito grazie alle donazioni delle associate.

L’associazione si incontra mensilmente a casa di  Gracie e una newsletter viene inviata 4 volte all’anno.

L’associazione ha un suo sito con la speranza di dare più opportunità alle appassionate di conttatare l’associazione.

 

http://www.lacyknitters.org/

 

 

 

 

 

Merletto dalla Bulgaria

 

 

 

Donne bulgare che lavorano a maglia

 

 

 

 Opera di Ichida Naoko,

 con la madre Kazuko Ichida hanno scritto diversi libri su questa tecnica,

 

Polsino in merletto a ferri 1912*

 

 

 

Vecchia foto del 1939

 

Uomini e merletto a ferri: Gene Beugler

 

 

 

Grande collezionista e perfetto esecutore di merletto a ferri Gene Beugler vive nell’Oregon. Apprese questa arte da un libro, all’età di 8 anni. La sua mamma era molto impegnata con la famiglia e non poteva seguirlo nella sua passione, così Gene proseguì da solo ricercando e collezionando i disegni che provengono da diverse parti dell’Europa, anche dall’Italia.

 

 

Ringraziamenti

 

Si ringrazia Clara, per aver permesso la pubblicazione delle sue opere, all’Università Arizona per il sempre grande lavoro svolto e che permette a tutti noi di attingere preziose testimonianze della nostra storia.

 

 

*Pretty Designs in Knitted Lace, Hilt, Lillius and L. C. Gregory. Needlecraft Magazine , November 1912

 

I testi e le foto sono dell’autrice

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