Basilicata

 

In Basilicata il merletto a fuselli si manifesta ancora nei costumi tradizionale di un tempo. Nella collezione privata di Anna Maria Restaino di Potenza, studiosa di storia, tradizioni popolari e costume, si trova un merletto in oro fatto a fuselli che orna un costume delle donne di Lauria.

 

“Puntino ad ago di Latronico”

 

Tra le varie tipologie di merletti e ricami quella del ‘puntino ad ago’ è esclusiva della tradizione del territorio di Latronico, una lavorazione che risale agli inizi del ‘900. Si tratta di una serie di nodi che creano una rete come il filet classico che tutti noi conosciamo. La rete creata per il filet viene successivamente posta in un telaio e alla fine la griglia risulta a quadratini, il puntino di Latronico ha  la stessa esecuzione ma la rete finale si presenta a rombi. I motivi di riempimento vengono eseguiti durante la lavorazione mentre nel filet si ricama successivamente a rete vuota.

Facciamo un esempio semplice con l’aiuto di alcuni disegni pubblicati nell’“Encyclopedia of needlework” di Thérèse de Dillmont (1884)

 

 

   

Nodo per rete filet, in esecuzione con l’ago chiamato modano

 

 

Stesso nodo per il puntino di Latronico eseguito con l’ago normale

 

 

I primi del ‘900 hanno segnato il massimo splendore per questo merletto che trovava ampio consenso applicato su corredi nuziali e abiti da sposa.

 

La Basilicata era presente nel maggio 2009 a Parma al forum Internazionale del merletto, grazie alla partecipazione del Comune di Latronico e all’associazione “Il Tassello”, che hanno portato sulla scena il puntino ad ago. L’associazione “Il Tassello”, che da tempo opera per mantenere viva questa tradizione il 30 aprile 2009 ha curato la giornata del puntino ad ago ed ha concesso a questo sito di pubblicare alcune foto che dimostrano la lavorazione come avviene ancora ai nostri tempi. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Registrazione del marchio

17, Novembre 2009

 

Si chiama “Puntino ad ago di Latronico” ed è una particolare tecnica di ricamo molto laboriosa, praticata senza telaio la cui esclusività è stata riconosciuta da importanti riviste specialistiche nazionali del settore che trova le sue lontane origini nelle città della Magna Grecia, dove, grazie agli spostamenti commerciali nell’area delle colonie greche, questo tipo di pizzo si diffonde come elemento decorativo dei capi di vestiario. A Latronico (in provincia di Potenza) ha trovato terreno fertile per la realizzazione di corredi nuziali lo stile fine e molto elegante per la sua linearità si sposa perfettamente con capi e arredi moderni di stile minimalista diventando patrimonio pressoché esclusivo della zona.

L’amministrazione comunale di Latronico, che ha autorizzato la registrazione del marchio collettivo “Puntino ad Ago di Latronico”, del relativo disciplinare di produzione e del Regolamento d’uso, ha chiesto alla Camera di Commercio di Potenza di divenire Ente terzo per i controlli di qualità.  (www.lucanianews24.it)

 

Ringraziamenti

Si ringrazia vivamente per la collaborazione, l’Associazione “ Il Tassello” nella persona della Presidente Felicetta Gesualdi

http://www.iltassello.it

 

 

 

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