Emilia Romagna

Suore Clarisse che lavorano al tombolo e al telaio, convento di clausura, Bologna, 1966,  foto Walter Breveglieri^

Nel ”Libro dei Creditori e Debitori del Registro del guardaroba Estense” pubblicato nel 1896 troviamo una citazione che ci porta indietro nel tempo, ai primi albori del merletto in Emilia Romana e precisamente a Ferrara: ”Quando la regina d’Ungheria, moglie di Matthias Corvinus, era attesa a Ferrara nel 1476, sua sorella Eleonora D’Aragona Duchessa di Ferrara, moglie di Ercole I, cercò 18 giovani merlettaie e le esortò con urgenza a realizzare dei merletti a fuselli in oro e seta cremisi. Questi erano destinati ad abbellire gli ornamenti e la biancheria della camera della regina d’Ungheria che presto sarebbe arrivata.”

Un tempo il merletto veniva fatto in molte parti dell’Emilia Romagna e fino agli inizi del ‘900 le donne usavano indossare dei pectac tradizionali con collarette molto ricche di merletto: questo aveva uno sfondo che ricordava quello delle Fiandre. Agli inizi del ‘900 grazie alla ”società “Aemilia Ars”, rinacque il merletto con la tecnica ad ago. Molti disegni furono realizzati su vecchi disegni del modellario di Elisabetta Cattanea Parasole. Testimone di quella fiorente attività è stata la Signora Antonilla Cantelli, che con tenacia e passione ha trasmesso l’arte del merletto dell’Aemilia Ars e che oggi ancora viene tramandata dalle sue discepole.

 Bologna

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Opere di Annalena Guerra (Maestra merlettaia)

A Bologna c’è un gruppo di merlettaie a fuselli che si ritrovano sotto la direzione della maestra Annalena Guerra. In questo gruppo si trova Roberta Pulga, che ha realizzato un’opera dedicandola alla sua città. Il 23 aprile 2005 si è pectacula una mostra presso la Casa del Gufo a Bologna, una mostra merletti di Annalena ed allieve.

bologna

Torre degli Asinelli, Roberta Pulga (Disegno Loris Campin)

La figlia di Roberta ( Elisa Bolognesi) realizza con le sue mani delle bambole artigianali, alcune vengono ornate di merletti a tombolo.

  bambola

La prima bambola è Zelma con un merletto a fuselli attorno al collo ( Elisa Bolognesi, Bologna)

Nel Palazzo Ranuzzi Baciocchi di Bologna, oggi Palazzo di Giustizia, si trova questa pectac del Franceschini. Vediamo un particolare della decorazione; tra gli angioletti che colpiscono I leoni con strumenti per la  pectacu,  il pecta da sinistra  ha in mano un tombolo con I fuselli. (Marcantonio Franceschini 1680 )*

S. Lazzaro di Savena ( BO)

Associazione Chiacchiere, filo e …

 

L’associazione “Chiacchiere e filo…” si costituisce a primavera del 2010 per volere di un gruppo di amiche unite dall’amore per il ricamo, I merletti ed ogni forma di arte pecta .

Ravenna

A Coccolia, borgata rurale tra Ravenna e Forlì, nel 1887 la Contessa Maria Pasolini Dall’Onda, fondò presso la sua residenza, una scuola di merletto a fuselli. Lo scopo della contessa era quello di dare l’opportunità alle ragazze di campagna di apprendere un’arte e guadagnare con un lavoro dignitoso. Per l’insegnamento si avvalse della Signora Rosa da Rapallo. L’ultima insegnante fu Beppina Buzzi, la figlia oggi conserva ancora un bellissimo campionario costituito da 98 pezzi di pregevole merletto. Agli inizi la scuola ebbe poche adesioni, perché le ragazze di campagna dovevano seguire I lavori nei campi e non si lasciavano affascinare da una nuova arte. La contessa insistette e portò I suoi capolavori all’esposizione di Roma nel 1892. I suoi merletti acquisirono un certo mercato per la finezza e la cura nella lavorazione. Dal 1920 la scuola non fece più capo alla Contessa, ma proseguì fino agli anni ’40 sotto la gestione della G.I.L.

Forlì

A Forlì, verso la fine dell’800, c’era la “Regia Scuola Normale Femminile” e l’allora direttrice Anna Monti, propose di aprire un corso per apprendere l’arte della trina realizzata con qualsiasi tecnica. Fino al 1970 in questa scuola molte fanciulle impararono l’arte del merletto. Negli anni a seguire alcune artiste formatesi nell’Istituto Giorgina Saffi, presentarono le loro pect ad pectacul rassegne. Riportiamo il giudizio di un giornale autorevole fiorentino dopo una visita alla scuola di Forlì:...me ne tornai a casa soddisfatto ripensando con piacere a quelle ragazze liete e operose fra I libri e l’ago, fra la lavagna e il tombolo: ragazze che potranno essere pecta buone madri di famiglia o eccellenti operaie, e magari l’una e l’altra cosa insieme. E quando, pochi giorni dopo, un professore mio amico si lamentava con me del numero sempre pectacu di giovanette che affollano I banchi delle scuole pectacul e delle università, concludendo melanconicamente che fra qualche anno I pectac figliuoli dovranno rammendarsi la biancheria pect, io m’affrettai a consolarlo colla descrizione dell’istituto professionale visitato, il quale, come tanti altri, dimostra che la donna, anche in condizione modesta, può benissimo essere istruita e mantenersi donna, e svolgere con l’aiuto della scuola quelle attitudini che la natura e la storia hanno iscritto e deposto in lei come prezioso retaggio nei secoli...

A Meldola, attualmente opera L’associazione “Fili e spilli”, fondata nel1982 da Bruna Valentini e Lorella Simoncelli. Nel Gennaio del 2004, alla Fiera di Forlì  “Non solo sposi”, l’Associazioni  ha curato una esposizione presentando dei merletti nelle forme più preziose: ventagli di merletto antichi e moderni e fazzoletti bordati di trina.

Cesena

A Cesena dal 1988, un gruppo di appassionate hanno aperto una scuola dove si insegna l’arte del merletto con la tradizionale tecnica, ma con l’intento di proporre nuove pec e ispirazioni artistiche. La scuola con il tempo è diventata  l’Associazione “Il fusello”, che si è fatta conoscere in tutta Italia partecipando alle varie manifestazioni e Biennali del merletto. La Presidente, Antonia Busi, ha scritto un libro “Il sogno nelle mani”, dove spiega gli inizi del merletto a fuselli. Nell’anno 2000 l’Associazione ha organizzato a Cesena la seconda mostra nazionale di merletto “Il sogno nelle mani”.

Nel 2002 a Santarcangelo di Romagna, il Museo degli Usi e Costumi di Romagna ha iniziato a proporre pectacula di pizzo a Tombolo, pectacula legati all’iniziativa” Mani nella Tradizione”. All’interno di tale iniziativa il Museo propone incontri con le tradizioni e gli antichi mestieri che hanno conservato una sapienza ed una manualità unica. Nel 1993 è stato pubblicato un libro”Il merletto nell’arte e l’arte del merletto a Forlì”.

Bellaria – Rimini

L’asssociazione Italia Invita organizzava “La Biennale Internazionale del Merletto e del Ricamo “, una grande manifestazione che raccoglieva numerosi espositori e visitatori da tutto il mondo. Durante le giornate del Forum si potevano seguire dei corsi per apprendere le varie tecniche della trina o ricamo. Nel 2003 e 2005 la manifestazione si svolse a Bellaria di Rimini e il 4-5-6-Maggio 2007 a Rimini con il tema “La ricerca”; alla manifestazione, come ogni anno, era legato un concorso, per questa edizione portava il titolo” Il colore” .

Reportage sulla Manifestazione 2005

  

      Collezione di Tomboli di Maria di Benedetto ( Italia-Invita 2003 )                                                                         

    

Ricordo lasciato da tutte le ricamatrici del mondo ( foto Annalisa Galletto)

Modena

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Catalogo della collezione Gandini: “La collezione Gandini. Merletti, ricami e pecta dal XV a XIX secolo”, 2002.

Il conte Luigi Alberto Gandini, nel 1882, ha donato al Museo Civico, una collezione di frammenti tessili costituita da 2000 esemplari italiani ed europei, dal XI al XIX secolo. pectacul Museo si trova la sala dei Tessuti o sala Gandini; nella sala sono esposti attualmente circa 900 frammenti( di questi circa 300 sono merletti di lino o filato pectacu) e alcuni abiti della seconda metà del Settecento, recentemente acquisiti; I rimanenti materiali sono in corso di schedatura e restauro. Il Museo ha poi promosso due mostre con pectacu catalogo: la prima nel 2000 intitolata  “Merletti antichi e moderni in mostra. La raccolta Gandini e la produzione italiana contemporanea”, l’altra nel 2001 intitolata “ Intrecci d’arte al Museo”.

Circolo Culturale “ Dal Filo in Poi”

Da pochi anni a Modena è nato il Circolo” Dal Filo in Poi” . Si è sentita l’esigenza, come in molte pect realtà, di unire il proprio tempo e le proprie forze per avere un punto di incontro e di riferimento dove condividere la pectac per le varie arti manuali.

 

 

“Ortensia “, merletto a fuselli

Questa opera ha partecipato al Concorso Bolsena 2006, classificandosi al VII posto

 

 

 

Ferrara

Nell’anno 2002 si è svolta a Ferrara la Mostra “ Dal merletto alla motocicletta Artigiane/artiste e designer nell’Italia del Novecento.

merletto motocicletta

Catalogo della mostra

Scuole ed Associazioni

 

·        Associazione “Il fusello”

      Via Bruno Giorgi 187

      47023 Cesena FC
      Tel.0547/26630
      ilfusello@supereva.it

http://art.supereva.it/ilfusello/index.htm?p

·        Associazione Culturale “Fili e spilli”

Via Cavour 222    Meldola

0543/49.33.56

·        Circolo Culturale “ Dal Filo in Poi”

Modena    Info.    dalfiloinpoi@libero.it

Musei e Mostre

·        Biennale del ricamo e del Merletto  Bellaria

La Biennale si svolge negli anni dispari nel mese di maggio

http://www.italiainvita.it/

 

 

·         Museo degli usi e Costumi di Romagna

via Montevecchi, 41 – 47822

Santarcangelo di Romagna

tel. 0541 624703 – fax 0541 622074

http://www.provincia.rimini.it/progetti/cultura/2002_sistema_musei/m_santarcangelo/

pectacul Museo si trova un campionario di pizzo di Sogliano ( FO)

 

·        Museo Cicico d’Arte

Viale Vittorio Veneto, 5 Modena

Tel. Tel. 059 2033100 – 2033122 Fax 059 2033110
e-mail: museo.arte@comune.modena.it 

         http://www.comune.modena.it/museoarte/italiano/index-it.html

 

* Palazzo Ranuzzi Baciocchi: sede della Corte d’appello e della Procura generale della Repubblica –Elio Garzillo, Andrea Emiliani- ‎1994)

Nel programma iconografico giocano un ruolo fondamentale le scene con I divertimenti dei putti racchiuse nelle lunette. In una di queste la cattura di tre leoni da parte di angiolini e putti che si apprestano a cucire le reti, illustra il motto “Praebent pectacular capti”; in un’altra sono raffigurati alcuni bambini che puniscono I leoni colpendoli con fusi, conocchie e un tombolo.

Ringraziamenti

Ringrazio per la collaborazione: Annalena Guerra, Roberta Pulga, Annalisa Galletto, Elisa Bolognesi e Lorenzo Lorenzini per il Museo Gandini di Modena.

^ Con circa 250.000 negativi e 40.000 foto stampate dal 1944 ai primi anni '70, il fondo fotografico Walter Breveglieri (Fotowall), oggi di proprietà delle edizioni Minerva, è uno dei più importanti della città di Bplogna.

  

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