

Sciarpa in lavorazione con svariati tipi di
filati
(esecuzione Rosa Alba su disegno di Gianfranca
Tolloi, fuselli torniti da Francesco)
A Bari si trova un documento storico il quale attesta che l’arte
di fare i pizzilli in questo paese, risale all’anno 1583.
La contessa Cora di Brazza diceva che il
“punto pugliese” assomigliava nella foggia ai ricami russi e rumeni.*

Merlettaia di
Squinzano (Lecce)
Il Conte svizzero, Carlo Ulisse De Salis Marschlins nel suo libro
“Nel regno di Napoli: Viaggi attraverso le
province nel
Ora a Lecce, l’Associazione “Non solo
Fili” porta avanti l’antica tradizione, con l’attiva merlettaia e
Presidente, Marilena Sparasci.
Uno stage sulla “Rosa del
Salento” è stato tenuto da Marilena nell’anno 2002 nei pressi di Forlì.
Sempre nel Salento, all’interno della manifestazione “Itinerari
Rosa”, nel 2003 si è discusso tra le varie problematiche, come proporre
il recupero di antichi mestieri tipicamente femminili legati alla tradizione
locale (ad es. artigiane del merletto, del tombolo ecc..);
Sempre nel
Attualmente si continua la tradizione del merletto a Bari,
Brindisi, Lecce, Madano, Montesano, Lequile, Maglie( famosa per il suo merletto
ad ago), Alberobello, Capurso, Galatina e Ruffano per il chiaccherino.

Merlettaie di Casarano anni’ 50 (foto Carmen Panico)
Nel ‘700, il costume popolare femminile di Palagiano Cutrofiano e
Scorrano aveva un candido fazzoletto che copriva spalle e seno ed era
incorniciato da “pizzilli”. Nel ’700 le popolane d’Otranto portavano costumi
ornati di merletto realizzato in oro, argento e seta nera.
Bisceglie (Bari)
"Bisceglie
Host & Communications", dopo aver
portato in Giappone la tecnica del tombolo, nell'ambito della "Primavera Italiana a Tokyo", ha promosso nel 2007 un corso per l'apprendimento delle tecniche
basilari dell'arte del Ricamo a Tombolo. Hanno risposto all'appello della
signora Maria Carmela Todisco ben cinque allieve che, con caparbietà e
non comune passione, si sono avventurate sulle ostiche curve, trine e trame che
farebbero perdere la pazienza ad un santo.
Grazie alla sinergia con
Per i week-end di aprile 2008 il Conbitur (Consorzio
Bisceglie Turistica) ed il Comune di Bisceglie hanno presentato » Un sospiro tra tombolo e
strascenate».
Il sospiro, dolce tipico di
Bisceglie, è stato il protagonista della visita ad un laboratorio dei maestri
pasticceri, il tombolo è invece
l’antica tecnica di ricamo che sta conoscendo una nuova fase di sviluppo. Gli
attrezzi, i tessuti, le trame, le trine dell’arte del tombolo sono state
illustrate in un incontro al Museo Diocesano. Infine gli strascenate, la pasta fatta a mano.( newsfood.com 27-03-08)
Conversano (Bari)
A Conversano, l'amministrazione Comunale, ha istituito il Centro
Comunale "Donna & Lavoro", il quale propone laboratori di idee e
progetti rivolti alle donne.Tra questi laboratori c'è anche" il merletto a
tombolo".
Ruvo di Puglia (Bari)
L’Associazione Methis, nata da poco, organizza corsi di varie
tecniche di merletto tra cui il tombolo, il modano, il rinascimento.
Melendugno (Lecce)
Lungo le viuzze di questo paese, si possono vedere all'uscio delle
loro case, le donne che lavorano delicati merletti per impreziosire
i corredi.
Caprarica (Lecce)
Un tempo in questo paese le spose portavano in dote un corredo
riccamente fornito di merletti a tombolo e ricami. Il corredo veniva esposto
una settimana prima del matrimonio in una stanza in bella mostra, la madre
della sposa invitava parenti e amici a vederlo.
Felline (Lecce)
Felline è
una piccola frazione di 1600 abitanti. Nell’anno 2006
Specchia (Lecce)
Moltissimi anni fa anche a Specchia si lavorava il merletto a
fuselli, attualmente all’Università della Terza Età si svolgono dei corsi per
apprendere l’arte del tombolo. Il 4 Aprile
Salve( Lecce)
Le Classi 4a - 4b - 5a - 5b - 5c
(Anno Scolastico 1999/2000) della
Scuola Elementare” Antonio Corciulo” di Salve hanno svolto una ricerca sulla
figura della ricamatrice:
Mestieri del primo
Novecento”

|
L’arte del ricamo è antichissima e
nel nostro paese è stata praticata da molte donne, che , da questo impegnativo
lavoro, potevano ricavare da vivere dignitosamente. Le loro case erano affollate da
moltissime ‘discipule‘, che dovevano
imparare i segreti del ricamo, del tombolo, dell’uncinetto
o di altri sistemi di ‘disegnare con il filo’. Il paziente lavoro del ricamo o del tombolo tende ad una armonia, mai
raggiunta, fatta da corrispondenze di disegni e forme, sulle quali la mano
esperta della maestra porta l’ago a tesserne
la trama. Essa è un insieme di segni, che formano un elaborato
geometrico, esistente già nella
mente della maestra- disegnatrice e
che, giorno dopo giorno, prende corpo o in una stupenda coperta
all’uncinetto o in un fine ricamo di tovaglia. |
Gravina
A Gravina vive una artista
del merletto, Francesca Copes, appassionata e collezionista del merletto. Lei
ha vinto per ben 2 volte consecutive la medaglia d’argento a Sansepolcro in
Toscana ( IX e X edizione). Presso la sua abitazione ha allestito un museo del
merletto.
“Il Pizzo Barese” di
Giovanna Campesi

Copertina del libro(per gentile concessione di Bianca Rosa Bellomo)
Sono
venuta a conoscenza di questo tipo di merletto da questo libro, che illustra bene
con foto molto chiare, la particolare lavorazione all’uncinetto di questo pizzo
che assomiglia molto al merletto a fuselli sia nella foggia che nel disegno.
Questo libro è una rarità, apparteneva ad Elisa Ricci
e fa parte del suo fondo di libri conservato nella Biblioteca
di Torino.
Allo scrittore armeno Hrand Nazariantz si deve l’impegno a sostegno della causa armena e anche
la fondazione nel 1924, nell'agro barese, del villaggio per esuli Nor Arax
(Nuova Armenia), che si sostenne con la produzione di tappeti e
merletti”.(tratto da wikipedia.it)
|
Bianca Rosa Bellomo mi ha inviato ulteriori notizie
sul pizzo barese Nel 2006 hanno parlato dell'abate
Piscicelli e del pizzo barese che si e' ispirato ai suoi disegni che venivano
dai codici di Montecassino. Sono uscite due pubblicazioni in una rivista dei
frati di Bari: gli estremi: Il Gran Priore Piscicelli e il pizzo barese /
Giuseppe Ciccodecorato* Nicolaus / Studi storici, 16.2006
No. 32, p. 153-159 Il pizzo barese / Giovanna Campisi* Nicolaus / Studi storici, 16.2006
No. 32, p. 217-240 *http://www.biblhertz.it/cgi-bin/gucha_de.pl?t_liste=x&v_0=IDA&q_0=gzz1124253%3D |
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Scuole ed Associazioni
·
Associazione “Non solo Fili”
73040 Torrepaduli Ruffano ( Lecce )
Presidente,Marilena Sparasci
·
"Centro Donna e lavoro"
P.sso Monastero S.Chiara
Via Porta Antica della Città 70014 Conversano (Bari)
Telefono
: 080/4959149 - 080/4951027
http://www.conversano.it/cdonna/
·
Circolo "La merlettaia"
Via Arpi, 79 71100
Foggia
·
"UNITRE"
Via
Diego Martinelli Rutigliano (Bari)
·
Associazione Methis
Via Schiavi 32 70037 -
Ruvo di Puglia (BA)
ass_Methis@libero.it
Mostre e Musei
Museo del merletto
Presso abitazione di Francesca Copes, Via Genova 95
Ringraziamenti
Si ringraziano per la
collaborazione : Eugenio Memmi, Isceri Salvatore, Bianca Rosa Bellomo, Rosa
Alba, Francesco e i siti:
http://www.squinzano.org/squinzano/squinzano.htm
http://www.tuttocasarano.it/archivio/concorso%20fotografico/lavori.htm
*Da “Antiche trine” di Elisa Ricci