Sciarpa in lavorazione con svariati tipi di filati

(esecuzione Rosa Alba su disegno di Gianfranca Tolloi, fuselli torniti da Francesco)

 

A Bari si trova un documento storico il quale attesta che l’arte di fare i pizzilli in questo paese, risale all’anno 1583.

La contessa Cora di Brazza diceva che il “punto pugliese” assomigliava nella foggia ai ricami russi e rumeni.*

 

Merlettaia di Squinzano (Lecce)

Il Conte svizzero, Carlo Ulisse De Salis Marschlins nel suo libro “Nel regno di Napoli: Viaggi attraverso le province nel 1789”, racconta che nella città di Lecce c’era solo una cosa di grande rilevanza: la manifattura di pezzieddu (merletto), che era di raffinata e ricercata esecuzione.

Ora a Lecce, l’Associazione “Non solo Fili” porta avanti l’antica tradizione, con l’attiva merlettaia e Presidente, Marilena Sparasci.

 Uno stage sulla “Rosa del Salento” è stato tenuto da Marilena nell’anno 2002 nei pressi di Forlì.

Sempre nel Salento, all’interno della manifestazione “Itinerari Rosa”, nel 2003 si è discusso tra le varie problematiche, come proporre il recupero di antichi mestieri tipicamente femminili legati alla tradizione locale (ad es. artigiane del merletto, del tombolo ecc..); 

Sempre nel 2003 a Taranto si sono aperte le iscrizioni per partecipare ad un corso” La bottega degli antichi mestieri”, con riferimento al ricamo tessuto e merletto. Il corso mirava all’avviamento dell’artigiana imprenditrice ed era aperto a 20 donne con una età compresa tra 18 - 60 anni.

Attualmente si continua la tradizione del merletto a Bari, Brindisi, Lecce, Madano, Montesano, Lequile, Maglie (famosa per il suo merletto ad ago), Alberobello, Capurso, Galatina e Ruffano per il chiaccherino.

Merlettaie di Casarano anni’ 50 (foto Carmen Panico)

Nel ‘700, il costume popolare femminile di Palagiano Cutrofiano e Scorrano aveva un candido fazzoletto che copriva spalle e seno ed era incorniciato da “pizzilli”. Nello stesso periodo le popolane d’Otranto portavano costumi ornati di merletto realizzato in oro, argento e seta nera.

Bisceglie (Bari)

"Bisceglie Host & Communications", dopo aver portato in Giappone la tecnica del tombolo, nell'ambito della "Primavera Italiana a Tokyo",  ha promosso nel 2007 un corso per l'apprendimento delle tecniche basilari dell'arte del Ricamo a Tombolo. Hanno risposto all'appello della signora Maria Carmela Todisco ben cinque allieve che, con caparbietà e non comune passione, si sono avventurate sulle ostiche curve, trine e trame che farebbero perdere la pazienza ad un santo.
Grazie alla sinergia con la Sezione di Bisceglie dell'Archeoclub d'Italia
, ed alla sensibilità del suo presidente, Luigi Palmiotti, insegnante e corsiste sono state ospitate negli spazi della Torre Normanna, meglio nota come "Torre Maestra" per due sere a settimana di lezioni che, a loro dire, "volano via in un soffio
".(eventiesagre.it 14-12-2007)

Per i week-end di aprile 2008 il Conbitur (Consorzio Bisceglie Turistica) ed il Comune di Bisceglie hanno presentato » Un sospiro tra tombolo e strascenate».
Il sospiro, dolce tipico di Bisceglie, è stato il protagonista della visita ad un laboratorio dei maestri pasticceri, il tombolo è invece l’antica tecnica di ricamo che sta conoscendo una nuova fase di sviluppo. Gli attrezzi, i tessuti, le trame, le trine dell’arte del tombolo sono state illustrate in un incontro al Museo Diocesano. Infine gli strascenate, la pasta fatta a mano.
( newsfood.com 27-03-08)

A Bisceglie, dal 27 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009, nell'ex Sepolcreto del Monastero di Santa Croce sono stati messi in mostra i più pregevoli manufatti della Scuola di Merletto a Tombolo di Tonia Resina di Noicattaro, di Francesca Copes di Gravina in Puglia, di Vincenza Cantatore di Ruvo di Puglia, di Angela Di Pierro di Trani, di Serafina Morelli di Barletta e dell'ormai consolidata scuola di Tombolo di Bisceglie curata da Maria Carmela Todisco. Esaltare e valorizzare il buon gusto, la manualità, la perfezione delle forme dei manufatti e delle opere, l'estro e l'eleganza innata della Donna del Sud; il pregio di trame complicate e preziose che superano una consolidata ordinarietà e fanno ancora brillare gli occhi alle giovani e rievocano gli anni migliori alle meno giovani. Frutto di un'instancabile ricerca, svolta nei principali centri della Provincia di Bari, l'opera di riscoperta dei talenti artistici, avviata dal 2007 dall'Associazione di Promozione Culturale "Bisceglie Host & Communications", ha consentito di presentare al pubblico le rappresentanti più significative del Merletto di Tombolo Artigianale del nostro territorio. Solo l'esiguità degli spazi espositivi ha impedito in questa edizione di allargare la manifestazione ad altre scuole di Puglia e delle regioni dell'Italia Meridionale. Non si tratta di una "gara", ma di un'esposizione tesa ad esaltare le produzioni di punta, per qualità e raffinatezza, di una forma di artigianato a torto ritenuta "minore" e destinata all'oblìo, ma che in realtà vede ancora moltissime donne impegnate nel riaffermare le salde radici culturali delle nostre terre. Con "FemInArt" si intende offrire a loro un'occasione unica per coinvolgere un pubblico più vasto, composto non solo di intenditrici, ma di tutte le amanti del "buon gusto" che non riescono a trovare un punto di incontro e di confronto nell'Italia Meridionale.( tratto da un articolo di Salvatore Valentino)

Francavilla (Brindisi)

 

Logo del Comune di Francavilla Fontana realizzato da Ada

Noicottaro ( Bari)

 A Noicottaro c’è la Scuola di Merletto a Tombolo di Tonia Resina.

Conversano (Bari)

A Conversano, l'amministrazione Comunale, ha istituito il Centro Comunale "Donna & Lavoro", il quale propone laboratori di idee e progetti rivolti alle donne.Tra questi laboratori c'è anche" il merletto a tombolo".

Ruvo di Puglia (Bari)

L’Associazione Methis, nata da poco, organizza corsi di varie tecniche di merletto tra cui il tombolo, il modano, il rinascimento

Gravina (Bari)

A Gravina vive una artista del merletto, Francesca Copes, appassionata e collezionista del merletto. Lei ha vinto per ben 2 volte consecutive la medaglia d’argento a Sansepolcro in Toscana ( IX e X edizione). Presso la sua abitazione ha allestito un museo del merletto.

Melendugno (Lecce)

Lungo le viuzze di questo paese, si possono vedere all'uscio delle loro case, le donne che lavorano delicati merletti per impreziosire i corredi.

Caprarica (Lecce)

Un tempo in questo paese le spose portavano in dote un corredo riccamente fornito di merletti a tombolo e ricami. Il corredo veniva esposto una settimana prima del matrimonio in una stanza in bella mostra, la madre della sposa invitava parenti e amici a vederlo.

Felline (Lecce)

Felline è una piccola frazione di 1600 abitanti. Nell’anno 2006 la Pro Loco ha organizzato un corso di filet e tombolo, al quale ha partecipato un nutrito gruppo di signore. Nel marzo del 2007, presso il Castello Medievale di Felline, si è svolta una mostra che ha mostrato al pubblico le opere realizzate in questo corso. Il corso è guidato dalla maestra Liliana De Lorenzis.

Specchia (Lecce)

Moltissimi anni fa anche a Specchia si lavorava il merletto a fuselli, attualmente all’Università della Terza Età si svolgono dei corsi per apprendere l’arte del tombolo. Il 4 Aprile 2004 in questa città si è ospitata la trasmissione “La domenica del villaggio” dove si sono viste le signore leccesi cimentarsi nell’antica lavorazione.

Salve (Lecce)

Le Classi 4a - 4b - 5a - 5b - 5c (Anno Scolastico 1999/2000) della Scuola Elementare” Antonio Corciulo” di Salve hanno svolto una ricerca sulla figura della ricamatrice:

 

Mestieri del primo Novecento” La Ricamatrice

 

L’arte del ricamo è antichissima e  nel nostro paese è stata praticata da molte donne, che , da questo impegnativo lavoro, potevano ricavare da vivere dignitosamente. Le  loro case erano affollate da moltissime  ‘discipule‘, che dovevano imparare i segreti del ricamo, del tombolo, dell’uncinetto o  di altri  sistemi di ‘disegnare  con il filo’.

Il paziente lavoro del ricamo o del tombolo tende ad una armonia, mai raggiunta, fatta da corrispondenze di disegni e forme, sulle quali la mano esperta della maestra porta l’ago a tesserne  la trama.

Essa è  un  insieme di segni, che formano un elaborato geometrico, esistente  già nella mente  della maestra- disegnatrice  e  che, giorno dopo giorno, prende corpo o in una stupenda coperta all’uncinetto o in un fine ricamo di tovaglia.

 

 “Il Pizzo Barese” di Giovanna Campisi

Copertina del libro(per gentile concessione di Bianca Rosa Bellomo)

Sono venuta a conoscenza di questo tipo di merletto da questo libro, che illustra bene con foto molto chiare, la particolare lavorazione all’uncinetto di questo pizzo che assomiglia molto al merletto a fuselli sia nella foggia che nel disegno. Questo libro è una rarità, apparteneva ad Elisa Ricci e fa parte del suo fondo di libri conservato nella Biblioteca di Torino. 

Allo scrittore armeno Hrand Nazariantz si deve l’impegno a sostegno della causa armena e anche la fondazione nel 1924, nell'agro barese, del villaggio per esuli Nor Arax (Nuova Armenia), che si sostenne con la produzione di tappeti e merletti”.(tratto da wikipedia.it)

 

Bianca Rosa Bellomo mi ha inviato ulteriori notizie sul pizzo barese

Nel 2006 hanno parlato dell'abate Piscicelli e del pizzo barese che si e' ispirato ai suoi disegni che venivano dai codici di Montecassino. Sono uscite due pubblicazioni in una rivista dei frati di Bari:

gli estremi:

 

Il Gran Priore Piscicelli e il pizzo barese / Giuseppe Ciccodecorato*

Nicolaus / Studi storici, 16.2006 No. 32, p. 153-159

Il pizzo barese / Giovanna Campisi*

Nicolaus / Studi storici, 16.2006 No. 32, p. 217-240

 

*http://www.biblhertz.it/cgi-bin/gucha_de.pl?t_liste=x&v_0=IDA&q_0=gzz1124253%3D

 

Scuole ed Associazioni

·          Associazione “Non solo Fili”

73040 Torrepaduli Ruffano ( Lecce )

Presidente,Marilena Sparasci

·          "Centro Donna e lavoro"

P.sso Monastero S.Chiara

Via Porta Antica della Città 70014 Conversano (Bari)

 Telefono : 080/4959149 - 080/4951027

 http://www.conversano.it/cdonna/

·          Circolo "La merlettaia"

 Via Arpi, 79 71100  Foggia

·          "UNITRE"

 Via Diego Martinelli Rutigliano  (Bari)

·          Associazione Methis

Via Schiavi 32 70037 - Ruvo di Puglia (BA)

ass_Methis@libero.it

 

Mostre e Musei

Museo del merletto

Presso abitazione di Francesca Copes, Via Genova 95

 

 

Ringraziamenti

Si ringraziano  per la collaborazione : Eugenio Memmi, Isceri Salvatore, Bianca Rosa Bellomo, Rosa Alba, Francesco e i siti:

http://www.squinzano.org/squinzano/squinzano.htm

http://www.tuttocasarano.it/archivio/concorso%20fotografico/lavori.htm

http://www.impresalavoro.net/

*Da “Antiche trine” di Elisa Ricci

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