
Merlettaie di Scanno
Abruzzo
La lavorazione della trina a fusello è praticata su tutto il
territorio abruzzese, ma i centri dove questa arte è più diffusa sono:
L'Aquila, Scanno, Pescocostanzo. Si presume che questa forma artigianale si sia
diffusa in questi paesi perché le donne, durante i mesi invernali,
non essendo impegnate nelle attività di campagna, si dedicavano al
tombolo. Questo le portò a perfezionarsi nella tecnica e nell'avere ordinazioni
di corredi, tanto da farne un lavoro. Il merletto abruzzese acquistò fama e
prestigio in tutto il Regno di Napoli, ritenuto il più prezioso e raffinato.

Merletto a fuselli a
fili continui* ( Cattedrale dell’Aquila)

Merlettaia Abruzzese
in costume tradizionale ( courtesy Carla Lopez )
L'Aquila
“Quando
Orazio D’Angelo, aquilano (1904)

Merletto eseguito
all’Aquila per
Nel Novembre del 2002, all’interno di tale progetto si è svolto un
seminario di studi a L’Aquila, presso il Castello Cinquecentesco. Tra gli argomenti
trattati si è parlato della storia e delle tecniche del merletto di Scanno con
le esperte : Maria Carmela
In
Abruzzo nasce una scuola per artigiani del merletto.
Il progetto è stato finanziato dalla Comunità europea con
un contributo di 170 mila euro in due anni, divisi tra
Particolarmente
significative le realtà di Scanno e del L’Aquila.
(15-01-2001
Articolo tratto dal sito http://www.labitalia.com)
Soft Art: una ricetta
per l’antica arte del merletto
Con enorme successo, poi, per il secondo anno,
l’Abruzzo coordina il progetto, nell’ambito della soft art, per il recupero
della storia del merletto in collaborazione con l’Alte Spitze tedesco e il
museo Alicante spagnolo.
I patner coinvolti hanno sottolineato l’importanza di questo progetto comune,
ottimizzando le risorse e riportando alla luce questo tipo di lavoro
conferendogli una nuova collocazione tra le più moderne arti di artigianato.
(Articolo
tratto dal sito http://www.labitalia.com)
Nella città dell’Aquila vive e lavora Maria Cristina che gestisce
il laboratorio” Le mani d’oro”dove si può trovare una diversità di articoli:
dai classici centri, agli originali gioielli.

Maria Cristina Bravi, con il suo tombolo ed
alcune sue opere:

Aielli ( AQ)
Ad Aielli, un paesino in provincia
dell’Aquila, Pierina Rico si dedica al
merletto a tombolo nel suo laboratorio artigianale. Apprese l’arte del tombolo presso
la scuola di merletto di Scanno.
Ecco alcune sue opere:


Un sontuoso copriletto

Tovaglia da 12
persone
Scanno

Costume
tradizionale di Scanno
Il merletto di Scanno ha delle caratteristiche peculiari: è
realizzato con un filo di cotone sottilissimo e le coppie di fuselli
variano da tre a dodici e viene realizzato, a volte, senza disegno. La
lavorazione può essere a filo non continuo, cioè si spezza il filo
terminata una parte del lavoro, per poi riattaccare i fuselli, continuando
un'altro motivo facente parte dello stesso lavoro. Il tombolo fa parte del
corredo, delle giovani spose di Scanno, che fin da bambine hanno assaporato
l'arte del merletto dalle loro nonne e madri. Il tombolo e la" sceda
"(disegno), facevano parte dell'arredo di casa. Durante l'estate si
possono vedere le merlettaie, sedute sulle scale dei tipici vicoletti del
paese, intente nella lavorazione del tombolo.
Merlettaie di Scanno
Presso l'Asilo Comunale gestito da Suore, alcune volontarie
organizzano dei corsi, per poter tramandare l'arte. A Scanno si trova "Il
Museo della Lana" dove si possono vedere reperti delle lavorazioni
artigianali del passato, tra cui il tombolo. Molto bello è il costume
tradizionale che non a caso viene nominato come
"Il Costume degno di una Regina".
Un giovane imprenditore
scannese ha realizzato delle statuine in oro e argento che rappresentano la
donna di Scanno nel costume tradizionale.
Bamboline realizzate
da Umberto Gavita
Pescocostanzo

Merlettaie di
Pescocostanzo che lavorano all’aperto*
A Pescocostanzo, tra
il 1400 e il 1700, si stabilì una colonia di artigiani proveniente dalla
Lombardia, che influenzò le varie espressioni artistiche della città,
quindi anche il merletto ricevette una certa influenza nella sua
realizzazione.


Alcuni esemplari
antichi di trine pescolane, gli ultimi due esempi sono esguiti liberamente
senza l’ausilio del disegno.
La trina pescolana è
realizzata con filo di lino e sovente il lavoro è a filo continuo. Si va da un
minimo di sei coppie di fuselli per il pizzo rinascimentale, ad un massimo di
trenta per quello sciolto e i motivi caratteristici sono : la giara, l'aquila,
il pesce, la rosa.

“ I Pupi”, merletto
del XVIII secolo* ( Colechi, Pescocostanzo)
Per poter tramandare la tradizione alle nuove generazioni il
Comune di Pescocostanzo ha istituito nel 1992, presso il Palazzo del
Governatore, la "Scuola del Merletto a tombolo",
finanziata con una
specifica legge regionale dove i ragazzi possono seguire lezioni gratuite da
giugno a settembre. Presso Palazzo Fanzago, antico
convento di clausura, è ospitato il museo del merletto.

Merlettaia di
Pescocostanzo



Alcuni sampler del
XVIII secolo
Canzano (Teramo)
“ Canzano, città del
merletto”, questa dicitura si trova in una targa posta all’ingresso del paese,
qui le donne sono orgogliose della loro scuola di ricamo e merletto dove abili
e sapienti insegnanti impartiscono la loro conoscenza.
Gessopalena ( Chieti)
antico merletto
prodotto a Gessopalena

Merletti del XVIII
secolo eseguiti senza ausilio del disegno

Merletto attribuito a
Gessopalena* (Campanari, Roma)
Guardiagrele (
Chieti)
Guardiagrele,
alle falde della Majella, ha una sua storia legata soprattutto all'artigianato
e qui tutti gli anni, si svolge
In
questo Comune, nasce nel 1998 l’Associazione “ Le Arti Antiche”,
con sede nell’ex convento delle Suore Francescane; l’associazione ha come scopo
principale, mantenere vivo l’interesse verso la tradizione nazionale e
abruzzese, del ricamo e del merletto.

Vasto (Chieti)
A Vasto, presso il Palazzo d'Avalos, ha sede una collezione
prestigiosa di costumi tradizionali. Possiamo ammirarne uno che rappresenta
l'abito per le feste importanti ed ha il grembiule impreziosito con merletti
realizzati al tombolo e così anche la "tovaglia" o "velo da
testa".

Costume esposto nel
Museo di Vasto
Tocco da Casauria (
Pescara)
A Tocco da Casauria,
si è svolta una mostra di merletti, nell’anno 1998.
Tocco, merletti di
inizio 800
alla cantina Filomusi Guelfi
Walter Teti
TOCCO DA
CASAURIA - L'occasione del concerto del duo Ciavatta-Ciolino che la sezione di
Pescara di Italia Nostra propone questa sera, alle ore 20.30, nella sede della
cantina dei Filomusi Guelfi di Tocco, dà l'opportunità a Lorenzo Filomusi
Guelfi, titolare dell'omonima enoteca, di esporre al pubblico antichi merletti,
pizzi, e trine risalenti alla prima metà dell'Ottocento. La scelta di far
svolgere il concerto nella prestigiosa tenuta Guelfi rientra nell'ambito delle
iniziative per la valorizzazione del patrimonio architettonico storico
regionale, che Italia Nostra ha realizzato in collaborazione con il
Conservatorio di musica di Pescara "Luisa D'Annunzio".
Scovati in due "stanze morte" della immensa casa di famiglia di
Popoli dalla moglie Amelia Genco, dove probabilmente sono rimasti sepolti per
almeno un secolo, i preziosi capolavori artigianali sono stati portati
nell'antica residenza dei nobili Filomusi Guelfi di Tocco, «dove potranno fare
bella mostra di sé sistemati vicino alle opere in legno e in pietra che
adornano la casa, anch'essa un gioiello di ricchezze storiche e
architettoniche», spiega la signora Amelia. «I reperti», precisa Lorenzo
Filomusi Guelfi «costituivano i corredi di nozze di nobildonne entrate nella
nostra famiglia: è nostra intenzione condividere con tutti l'apprezzamento di questi
autentici capolavori». (Questo articolo è apparso sul
quotidiano “il Centro”, il 13 settembre 1998)

Negli anni ’50 era in circolazione
questo francobollo su”Il tombolo in Abruzzo e Molise”, del valore di 6 Lire.
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Scuole ed Associazioni
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"Scuola del Merletto a Tombolo" del Comune di Pescocostanzo (dal 1992) P.sso Palazzo del Governatore, P.zza
Municipio 67033 Pescocostanzo (AQ) Tel. 0864/641418-640003-64005 http://www.regione.abruzzo.it/osservatoriosociale/ms/066/19_2/070.htm |
"Le Mani D'oro" Insegnanti Maria Cristina Bravi, Simona Iannini Corso Vittorio Emanuele, 23
67100 (Aquila) Tel.0862-410971 abrunet@isinet.it |
Associazione Culturale"Nuova Acropoli" Insegnanti Sg.e M.C.Bravi e S. Iannini P.zza R. Margherita, 7 (Aquila) Tel.086-261051 Fax
086-262860 |
Scuola del merletto a Scanno |
|
Associazione "Le Arti Antiche " -
Presidente: Capotosto Maria Antonietta
– -
ubicazione :Via Antonio Gramsci, 45 -
Tel. 0871 - 83981 – -
sede operativa ex Convento Suore Francescane
- Via Roma -
-antico
- sfilature- ricamo classico - punto croce. Macramè, uncinetto,
chiacchierino, maglia, decupage, pittura su stoffa, pachwork |
|
|
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Musei e Mostre
·
Museo Nazionale d’Abruzzo ( L’Aquila )
La collezione
dei tessuti comprende esemplari databili tra il XV ed il XVIII secolo. L’opera
più antica è
·
Museo del Merletto
P.sso Palazzo Fanzago (Antico convento di clausura)
P.zza Municipio Pescocostanzo ( AQ) Tel. 0864-640003
Apertura sabato e domenica, tutti i giorni in agosto e a Natale
·
"Museo della Lana "di Scanno
Casa Comunale Via Calata S.
Antonio Scanno (Aquila) tel. (IAT) 086474317
Visite in agosto dalle 9-13 / 16-24
·
"Mostra annuale del Merletto e Ricamo"
P.sso Palazzo De Bernardinis
Canzano
(Teramo) La
mostra si svolge nella prima quindicina di agosto
·
Mostra Regionale dell'artigianato artistico
tradizionale
L'Aquila 1-20
agosto
·
Mostra Artistica della Majella
P.sso Edificio
Scolastico Via Cavalieri Guardiagrele (Chieti)
La mostra si svolge tutti gli
anni dal 1 al 20 agosto, c'è anche un concorso a premi per ogni settore
artistico.
info@artigianatomajella.it http://www.artigianatomajella.it/storia.htm
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Ringraziamenti
Per la collaborazione si ringraziano i siti:
http://www.fondazionelions.org/sezioni/museo_costume.htm
www.isinet.it/abrunet/artigian/tombolo/tombolo.htm
http://www.abruzzoitalico.it/Paese.asp?ID=6&Paese=Scanno
http://www.sposavip.it/paesaggi.htm
http://www.wildflowersewingstudio.com/lace.htm
http://www.scannonline.it/artigianato/tombolo/home.asp
http://www.lartedeltombolo.it/index.html
*tratto da “ Antiche trine “ di Elisa Ricci
La foto del merletto per la regina Margherita è tratto da Exhibition of Abruzzese Art at Chieti, Modigliani, Ettore. The Connoisseur, Vol. 14 (1906)