Merlettaie di Scanno

Abruzzo  

La lavorazione della trina a fusello è praticata ancora oggi su tutto il territorio abruzzese, ma i centri dove questa arte è più diffusa sono L'Aquila, Scanno, Pescocostanzo. Si presume che questa forma artigianale si sia diffusa in questi paesi perché le donne, durante i mesi invernali non essendo impegnate nelle attività di campagna, si dedicavano al tombolo. Questo le portò a perfezionarsi nella tecnica e nell'avere ordinazioni di corredi tanto da farne un lavoro. Il merletto abruzzese ritenuto il più prezioso e raffinato, acquistò fama e prestigio in tutto il Regno di Napoli.

Merletto a fuselli a fili continui* ( Cattedrale dell’Aquila)

Merlettaia Abruzzese  in costume tradizionale ( courtesy Carla Lopez )

 

L'Aquila

“Quando la Regina Isabella nel 1493 venne all’Aquila per visitare le reliquie di San Bernardino, i cronisti dell’epoca ricordano che ai cavalieri del seguito recarono meraviglia, nelle feste sontuose che preparò la città, la rigogliosa bellezza delle donne aquilane e la squisita ricchezza dei merletti onde erano adorne”
Orazio D’Angelo, aquilano (1904)

 

Merletto eseguito all’Aquila per la Regina Margherita, con più di 2000 fuselli

La Comunità Europea all’interno del Programma Socrates ha finanziato nell’anno 2001 il progetto “Soft Art”, che prevede il reclutamento di 18 esperti nella formazione dell’arte del merletto, che fanno parte degli stati membri della Comunità. La seconda fase prevede convegni, mostre, un sito web e tutto ciò che potrebbe dare un maggior impulso all’arte del merletto.

Nel Novembre del 2002, all’interno di tale progetto si è svolto un seminario di studi a L’Aquila, presso il Castello Cinquecentesco. Tra gli argomenti trattati si è parlato della storia e delle tecniche del merletto di Scanno con le esperte : Maria Carmela La Monticella in rappresentanza del Comune di Scanno e la Maestra Merlettaia, Anna Maria Pizzacalla.

 

 

In Abruzzo nasce una scuola per artigiani del merletto.

 

Il progetto è stato finanziato dalla Comunità europea con un contributo di 170 mila euro in due anni, divisi tra la Regione Abruzzo e la Fidapa (Federazione Donne Arti Professioni e Affari) con sede al L'Aquila. Il progetto Soft Art si articola in due fasi, la prima prevede il reclutamento di 18 specialisti, nell’ambito dei Paesi partner, esperti di formazione e organizzazione museale. La seconda fase invece prevede mostre, convegni e la realizzazione di un sito Web. L’arte del merletto in Abruzzo è una tradizione antichissima, molto apprezzata anche dai turisti.

Particolarmente significative le realtà di Scanno e del L’Aquila.

(15-01-2001 Articolo tratto dal sito http://www.labitalia.com)

 

  

 Soft Art: una ricetta per l’antica arte del merletto


Con enorme successo, per il secondo anno, l’Abruzzo coordina il progetto, nell’ambito della soft art, per il recupero della storia del merletto in collaborazione con l’Alte Spitze tedesco e il museo Alicante spagnolo.
I patner coinvolti hanno sottolineato l’importanza di questo progetto comune, ottimizzando le risorse e riportando alla luce questo tipo di lavoro conferendogli una nuova collocazione tra le più moderne arti di artigianato.

(Articolo tratto dal sito     http://www.labitalia.com)

Maria Cristina Bravi

Nella città dell’Aquila vive e lavora Maria Cristina che gestisce il laboratorio” Le mani d’oro”dove si può trovare una diversità di articoli: dai classici centri, agli originali gioielli.

Maria Cristina Bravi, con il suo tombolo ed alcune sue opere:

Centro donato alla First Lady Carla Bruni in occasione del G8 all’Aquila, luglio 2009

 

  

“La Rinascita”

Il 6 Aprile 2009 alle ore 3,32 ora locale, la terra abruzzese ha tremato. Molte persone hanno lasciato per sempre i loro cari, molti feriti, case distrutte, vite che si sono fermate-----------------per poco tempo perché la gran voglia di ritornare come prima, voglia di riprendersi la vita e dimenticare i brutti ricordi è stata forte, come il sisma. Cristina ha perso il suo laboratorio, ma questo sorriso dice tutto.

  

Cristina si è ripresa il tombolo tra le macerie e ha voluto ritornare alla normalità. Nella seconda foto vediamo l’inaugurazione della sua piccola casetta-laboratorio, nel Villaggio del Commercio Via Carlo Gonfalonieri-località impianti sportivi di Verdeacqua-L'Aquila.

Aielli ( AQ)

Ad Aielli, un paesino in provincia dell’Aquila, Pierina Rico  si dedica al merletto a tombolo nel suo laboratorio artigianale. Apprese l’arte del tombolo presso la scuola di merletto di Scanno.

Ecco alcune sue opere:

Un sontuoso copriletto

Tovaglia da 12 persone

Scanno

Costume tradizionale di Scanno

Il merletto di Scanno ha delle caratteristiche peculiari: è realizzato con un filo di cotone sottilissimo e le coppie di fuselli variano da tre a dodici e viene realizzato, a volte, senza disegno. La lavorazione può essere a filo non continuo, cioè si spezza il filo terminata una parte del lavoro, per poi riattaccare i fuselli, continuando un'altro motivo facente parte dello stesso lavoro. Il tombolo fa parte del corredo, delle giovani spose di Scanno, che fin da bambine hanno assaporato l'arte del merletto dalle loro nonne e madri. Il tombolo e la" sceda "(disegno), facevano parte dell'arredo di casa. Durante l'estate si possono vedere le merlettaie,  sedute sulle scale dei tipici vicoletti del paese, intente nella lavorazione del tombolo.

      

Merlettaie di Scanno

Presso l'Asilo Comunale gestito da Suore, alcune volontarie organizzano dei corsi, per poter tramandare l'arte. A Scanno si trova "Il Museo della Lana" dove si possono vedere reperti delle lavorazioni artigianali del passato, tra cui il tombolo. Molto bello è il costume tradizionale che non a caso viene nominato come "Il Costume degno di una Regina".

 Un giovane imprenditore scannese ha realizzato delle statuine in oro e argento che rappresentano la donna di Scanno nel costume tradizionale.

 

Bamboline realizzate da Umberto Gavita

                               

Pescocostanzo

Merlettaie di Pescocostanzo che lavorano all’aperto*

A Pescocostanzo, tra il 1400 e il 1700, si stabilì una colonia di artigiani proveniente dalla Lombardia, che influenzò le varie espressioni artistiche della città, quindi anche il merletto ricevette una certa influenza nella sua realizzazione.

     

 

     

Alcuni esemplari antichi di trine pescolane, gli ultimi due esempi sono esguiti liberamente senza l’ausilio del disegno.

 

 La trina pescolana è realizzata con filo di lino e sovente il lavoro è a filo continuo. Si va da un minimo di sei coppie di fuselli per il pizzo rinascimentale, ad un massimo di trenta per quello sciolto e i motivi caratteristici sono : la giara, l'aquila, il pesce, la rosa. 

“ I Pupi”, merletto del XVIII secolo* ( Colechi, Pescocostanzo)

Per poter tramandare la tradizione alle nuove generazioni il Comune di Pescocostanzo ha istituito nel 1992, presso il Palazzo del Governatore, la "Scuola del Merletto a tombolo", finanziata con una specifica legge regionale dove i ragazzi possono seguire lezioni gratuite da giugno a settembre.  Presso Palazzo Fanzago, antico convento di clausura, è ospitato il museo del merletto. 

Merlettaia di Pescocostanzo

Alcuni sampler del XVIII secolo

 

Canzano (Teramo)

“ Canzano, città del merletto”, questa dicitura si trova in una targa posta all’ingresso del paese, qui le donne sono orgogliose della loro scuola di ricamo e merletto dove abili e sapienti insegnanti impartiscono la loro conoscenza. La Regione Abruzzo ha sostenuto e continua in tempi odierni a sostenere la tradizione delle lavorazioni artigiane artistiche, riconoscendone il patrimonio culturale. Nel 1990 la Regione assegnò al Comune di Canzano un contributo per una mostra sul merletto# . La Giunta Regionale con 2 delibere ( 3469/97 - 2864/99 ), ha permesso al Comune di Canzano di portare nelle scuole elementari la conoscenza del ricamo e del merletto e la possibilità di recuperare una tradizione che stava scomparendo. Dal 1-8 al 9-8-2006 si è svolta la mostra  di merletti antichi e moderni. Tutti gli anni nella prima quindicina di Agosto si svolge la “ Mostra del Ricamo e del  Merletto, Antico e Moderno”

Gessopalena ( Chieti)

 

antico merletto prodotto a  Gessopalena

        

   

Merletti del XVIII secolo eseguiti senza ausilio del disegno

Merletto attribuito a Gessopalena* (Campanari, Roma)

Guardiagrele ( Chieti)

Guardiagrele, alle falde della Majella, ha una sua storia legata soprattutto all'artigianato e qui tutti gli anni, si svolge la Mostra dell’artigianato legata ad un concorso. La prima mostra si svolse nel 1971,  nel 1988 venne introdotto anche il concorso per il merletto a fuselli. Il primo premio a tema libero, venne assegnato a Rosati Paolina di Corropoli (TE).

In questo Comune, nasce nel 1998 l’Associazione “ Le Arti Antiche”, con sede nell’ex convento delle Suore Francescane; l’associazione ha come scopo principale, mantenere vivo l’interesse verso la tradizione nazionale e abruzzese, del ricamo e del merletto.

 

Vasto (Chieti)

A Vasto, presso il Palazzo d'Avalos, ha sede una collezione prestigiosa di costumi tradizionali. Possiamo ammirarne uno che rappresenta l'abito per le feste importanti ed ha il grembiule impreziosito con merletti realizzati al tombolo e così anche la "tovaglia" o "velo da testa".

Costume esposto nel Museo di Vasto

Tocco da Casauria ( Pescara)

A Tocco da Casauria, si è svolta una mostra di merletti, nell’anno 1998.

Tocco, merletti di inizio 800
alla cantina Filomusi Guelfi

Walter Teti

TOCCO DA CASAURIA - L'occasione del concerto del duo Ciavatta-Ciolino che la sezione di Pescara di Italia Nostra propone questa sera, alle ore 20.30, nella sede della cantina dei Filomusi Guelfi di Tocco, dà l'opportunità a Lorenzo Filomusi Guelfi, titolare dell'omonima enoteca, di esporre al pubblico antichi merletti, pizzi, e trine risalenti alla prima metà dell'Ottocento. La scelta di far svolgere il concerto nella prestigiosa tenuta Guelfi rientra nell'ambito delle iniziative per la valorizzazione del patrimonio architettonico storico regionale, che Italia Nostra ha realizzato in collaborazione con il Conservatorio di musica di Pescara "Luisa D'Annunzio".
Scovati in due "stanze morte" della immensa casa di famiglia di Popoli dalla moglie Amelia Genco, dove probabilmente sono rimasti sepolti per almeno un secolo, i preziosi capolavori artigianali sono stati portati nell'antica residenza dei nobili Filomusi Guelfi di Tocco, «dove potranno fare bella mostra di sé sistemati vicino alle opere in legno e in pietra che adornano la casa, anch'essa un gioiello di ricchezze storiche e architettoniche», spiega la signora Amelia. «I reperti», precisa Lorenzo Filomusi Guelfi «costituivano i corredi di nozze di nobildonne entrate nella nostra famiglia: è nostra intenzione condividere con tutti l'apprezzamento di questi autentici capolavori». (
Questo articolo è apparso sul quotidiano “il Centro”, il 13 settembre 1998)

 

Negli anni ’50 era in circolazione questo francobollo su”Il tombolo in Abruzzo e Molise”, del valore di 6 Lire.

Scuole ed Associazioni

·          Museo e scuola del merletto

            P.sso Palazzo Fanzago (Antico convento di clausura)

           P.zza Municipio  Pescocostanzo ( AQ) Tel. 0864-640003        Apertura sabato e domenica, tutti i giorni in agosto e a Natale

·          "Museo della Lana "di Scanno  

            Casa Comunale Via Calata S. Antonio   Scanno (Aquila)   tel. (IAT) 086474317

            Visite in agosto dalle 9-13 / 16-24

·          "Mostra annuale del Merletto e Ricamo"

            P.sso  Palazzo De Bernardinis 

           Canzano (Teramo)            La mostra si svolge nella prima quindicina di agosto

·          Mostra Regionale dell'artigianato artistico tradizionale

            L'Aquila           1-20 agosto

·          Mostra Artistica della Majella

            P.sso Edificio Scolastico Via Cavalieri  Guardiagrele (Chieti)

            La mostra si svolge tutti gli anni dal 1 al 20 agosto, c'è anche un concorso a premi per ogni settore artistico.

            info@artigianatomajella.it                http://www.artigianatomajella.it/storia.htm   

 

Ringraziamenti

Per la collaborazione si ringraziano i siti:

http://www.fondazionelions.org/sezioni/museo_costume.htm

http://www.scanno.org

www.isinet.it/abrunet/artigian/tombolo/tombolo.htm

http://www.abruzzoitalico.it/Paese.asp?ID=6&Paese=Scanno

www.lemanidoro.com

http://www.sposavip.it/paesaggi.htm

http://www.wildflowersewingstudio.com/lace.htm

http://www.scannonline.it/artigianato/tombolo/home.asp

http://www.lartedeltombolo.it/index.html

 

*tratto da “ Antiche trine “ di Elisa Ricci

#LEGGE REGIONALE N. 29 del 03 04 1990FONTE BOLLETTINO UFFICIALE REGIONALE 23 5 1990 N. 12

La foto del merletto per la regina Margherita è tratto da Exhibition of Abruzzese Art at Chieti, Modigliani, Ettore. The Connoisseur, Vol. 14 (1906)

 

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