Il camice bordato di merletto ![]()
Dall’XI secolo la tunica chiamata anche alba, da semplice camice bianco,
cominciò ad essere ornata di ricami. Dopo il XV secolo con il
diffondersi della moda e della lavorazione del merletto, il camice iniziò a
trasformarsi in un indumento prezioso. C’è da ricordare che i sinodi provinciali, prima del concilio
di Trento, presero verso il XVI secolo, provvedimenti contro il lusso del
clero. A Venezia, patria del merletto, ad
assumersi questo compito, era la suprema gerarchia ecclesiastica locale.
Nelle immagini sottostanti si potrà notare come con il passare dei
secoli il camice o cotta sia rimasto fino ad oggi un indumento di valore.
Papa Paolo VI nel 1954 venne nominato arcivescovo di Milano, il
giorno della sua nomina indossava una veste con un bordo molto alto sul fondo e
sulle maniche: un merletto a punto Venezia.
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Papa Clemete IX

Papa
Innocenzo X, 1650( Galleria Doria-
Pamphili Roma)
Diego Rodrigo De Silva Velàsquez, ha saputo riprodurre con maestria del bel merletto sui polsi e sul bordo della
veste

Papa
Clemente XI, ( Museo della Villa S. Carlo Borromeo)

Busto
di Paolo V, Bernini Galleria Borghese Roma, 1617

Papa
Pio XI

Papa
Paolo III, Tiziano- 1545-46
Museo
Nazionale di Capodimonte ( NA)
Tiziano
ha dato sul fondo della veste del Papa una leggera pennellata , dando l’idea di
un basso merletto. Anche i polsi della veste del Cardinale Alessandro Farnese
hanno un leggero motivo di un merletto.

Ritratto di Benedetto XIV del Sublyras Chantilly – Museo

“Carlo
III incontra Papa Benedetto XIV”, Gian Paolo Pannini ( 1693- 1765 )
Il
fondo della veste dei due prelati è
molto alto, sembra quasi arricciato nell’attaccatura

Monsignor Giuseppe Melchiorre Sarto (Papa Pio X
), verso la fine dell’800, diede impulso a Venezia alla scuola del merletto di Burano che
dava lavoro a molte ragazze dell’isola, contribuendo all’emancipazione
femminile. Quando Papa Pio X era ancora Patriarca di Venezia, nel 1897,
raccomandò a vescovi e parroci di interessarsi dlel’industria del merletto a
cui erano legate le sorti della poverissima isola. Il 24 marzo 1897
fece visita alla scuola del merletto di Burano,
esortando l’interesse a quei lavori meravigliosi.
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