Ricamo ad intaglio, broderie Richelieu, bordado Madeira, Strasburg embroidery, Roman embroidery

 

 

Immagine tratta da “Il grosso Richelieu”, di Adele della Porta

 

Ricamando e tagliando il tessuto si ottengono delicate trasparenze di grande effetto. Provando a cercare tra la storia sembra che il Cardinale Richelieu, personaggio di spicco durante la reggenza di Luigi XIII, abbia sostenuto la divulgazione di tale forma di ricamo, ritenendolo più economico della trina ad ago veneziana che all’epoca imperava nei mercati Europei. In Francia ancora oggi viene chiamato “broderie Richelieu”. La tecnica consiste nel trasportare sul tessuto un disegno creato appositamente per ottenere alla fine una ampia trasparenza da sembrare una trina. Tutto il disegno viene contornato da una doppia o tripla filza per dare sostegno al tessuto perchè non sfili, poi si creano le barrette di giunzione tra i vari motivi. Un tempo si ricamava anche il punto ombra di modo che nel rovescio del tessuto si creasse un punto croce da dare sostegno al tessuto stesso. In seguito si ripassa tutto disegno con il punto festone con punti fitti e della stessa lunghezza. Alla fine si taglia con piccole ed apposite forbicine, tutto il tessuto eccedente al ricamo per creare il vuoto e la trasparenza. E’ un lavoro di massima precisione sia nel ricamo che nell’intaglio del tessuto.

 

    

Antico intaglio, punto festone e punto ombra visto a rovescio, taglio eccedenza tessuto

 

 

Ricamo ad intaglio con una foggia similare al merletto veneziano

 

 

Dettaglio di ricamo italiano a intaglio, XVI secolo, donato al MET da Mrs. Robert W. De Forest agli inizi del ‘900

 

Anche Madeira, arcipelago portoghese, vanta radici profonde nel ricamo e l’intaglio è entrato a far parte della tradizione. Gli storici di Madeira affermano che il ricamo si facesse nell’isola dall’epoca della sua scoperta, nel XV secolo.

È diventato famoso in tutto il mondo nel 1851, in occasione della Grande Mostra Universale a Londra. Attualmente ci sono circa 30 aziende e 4.500 ricamatrici che lavorano per produrre il Ricamo di Madeira originale. Presso il museo “IVBAM “ a Madeira si possono vedere degli esemplari storici molto raffinati, abiti e tovaglie lavorate in modo magistrale con motivi similari al punto inglese, cioè motivi formati da piccoli trafori. Oggi invece i disegni sono molto più ampi e si ispirano ai fiori e alla natura. Ana Luisa Santos e Maria Ana Abreu, due esperte ricamatrici madeirensi, hanno presentato nel settembre 2018 le loro opere d'artigianato alla Mostra Homo Faber a Venezia organizzata dalla Michelangelo Foundation di Ginevra. La Fondazione si occupa della divulgazione delle eccellenze d’artigianato artistico in Europa.

 

Ana Luisa Santos e Maria Ana Abreu, esperte ricamatrici di Madeira.

 

Ricamo ad intaglio con macchina da cucire a pedale

   

Questa tecnica viene eseguita su grandi dimensioni di tessuto, tipo copriletti o tendaggi e se anche non è eseguita a mano richiede esperienza e precisione. L’importante è avere una macchina da cucire a pedale senza il piedino, in modo da eseguire movimenti lenti per poter accompagnare il tessuto.

 

 

La ditta  macchine per cucire “Singer” tramite questa cartolina postale, pubblicizza un’esposizione di lavori artistici  avvenuta nel 1904 ad Adria. L’immagine evidenzia la lavorazione dell’intaglio a macchina con due ricamatrici al lavoro e una cliente che osserva attentamente l’esecuzione del lavoro. Singer aveva stampato anche un manuale ben dettagliato per ricamare con la sua macchina.

 

 

 

Intaglio su tela di lino applicato a una rete di fondo, provenienza russa (Mary Chamot)

Intaglio su fondo tulle plumetis

 

 

 

 

          

          

 

 

 

 

 

 

Al centro vediamo la regina Elena con una ampia collaretta a punto intaglio, alla sua sinistra la regina Margherita e alla sua destra Elisabetta di Sassonia.

 

 

Tovaglia di lino ecrù ricamata e orlata ad intaglio con motivi di frutta e foglie, facente parte di una collezione venduta all’asta nel 1935 presso il Metropolitan Museum of Art di New York. La tovaglia era corredata anche da 11 tovaglioli.

 

   

Francobolli portoghesi dedicati al ricamo di Madeira

 

 

 

Vecchie foto di ricamatrici a Madeira

 

Venditori di merletti all’attracco delle navi a Madeira, Foto di Vcosta Admin,  Madeira

 

 

Immagine di bordado Madeira tratto dall’enciclopedia di Therese de Dilmmont, 1884

 

Esempio attuale di bordado Madeira

 

 

Abito completamente ricamato a punto intaglio presentato all’Esposizione Universale di Liegi nel 1905

 

 

Ricamo in Brasile

 

In molti paesi di tutto il mondo si pratica questa tecnica e a Bahia, in Brasile, è diventata una caratteristica negli abiti tradizionali. Visto che il Brasile è stata una conquista portoghese, che questa tecnica sia arrivata fin qui proprio dal Portogallo o viceversa? Da un recente studio si è accertato che nella metà del XX secolo, un cospicuo numero di abitanti di Madeira emigrarono in Brasile e vi portarono l’arte di questo tipo di ricamo, in particolare nella città di Santos.

 

Durante le feste religiose le donne bahiane si vestono con il costume tradizionale bianco ricco di trafori, un tempo lavorati a mano, oggi più frequentemente lavorati a macchina, come l’intaglio il filet ecc. Sono costumi di grande effetto che le donne di Bahia sanno esaltare con la loro solarità e bellezza, per le grandi occasioni sfoggiano anche i loro migliori gioielli e bijoux.

Le feste religiose dove le bahiane si mostrano nel loro splendore sono:

 

Lavage do Bonfim

Il lavaggio della scalinata del santuario di nostro Signore di Bonfim

 

Bahiane in abito tradizionale

 

Lavaggio della scala

 

Il secondo giovedì del mese di gennaio di ogni anno, vede circa un milione di bahiani e di turisti dar vita alla festa popolare più amata dopo il Carnevale. Fin dalle prime ore del mattino Praça Cairu è già piena di "Mae e Pai de Santo" splendidamente vestiti di bianco in onore di Oxalà, il padre di tutti gli Orixà africani. Oxalà nell’iconografia brasiliana viene raffigurato con grandi vesti bianche ricamate perché il suo nome significa” signore dalla veste bianca”.Tutti portano brocche e vasi d'acqua profumata e fiori e si dirigono, dopo un percorso di circa otto chilometri, verso la "Colina Sagrada" dove si trova il santuario di Nosso Senhor do Bonfim dove compiranno il rito di lavare le scale del Santuario e di ricoprirle di fiori.

Le donne bahiane, a piedi nudi sull’asfalto arroventato dal sole, camminano in processione fino al sagrato della chiesa per lavare le scale, intonando canti in portoghese.

 

Festa di Yemanjà 

    

 Il 2 febbraio, i bahiani vestiti di bianco scendono sulla spiaggia di Rio Vermelho per rendere omaggio e offrire doni alla dea del mare.

 

Festa de Nossa Senhora da Boa Morte

 

 

foto Roberto Faria*

A Cachoeira, a poco più di 100 chilometri da Salvador di Bahia, si celebra dal 13 al 17 agosto una festa particolare, la festa di Boa Morte. Nei quattro giorni, dedicati alla celebrazione della morte e dell'assunzione della Madonna, la città si risveglia sotto cascate di fuochi d'artificio e la piazza principale si anima con i samba de roda che chiudono gli ultimi giorni delle celebrazioni. Si susseguono le processioni con i tradizionali abiti bianchi nel centro storico della città e viene offerto ai partecipanti il cibo tradizionale preparato apposta per la festa. La festa è realizzata dalla Irmandade da Boa Morte, una confraternita esclusivamente femminile, formata da donne di origine africana, la cui vita è interamente dedicata alla devozione di Nostra Signora. 

Foto Rita Barreto

Foto: Fernando Vivas | Agência A Tarde 15.8.2008

 

Anche nel Madagascar i portoghesi arrivarono e anche qui si realizzano grandi lavori con il punto intaglio, i disegni sono molto particolari e originali.

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Donne al lavoro sulle spiagge del Madagascar

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Particolare di una tovaglia a punto intaglio

 

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Copriletto

 

  

 

In Ungheria la passione per il floreale è espressa in tutto, dai decori per la casa (carta parati, piastrelle ecc.) alle vesti tradizionali sia da uomo che donna, ovunque fiori colorati e queste immagini sono espresse fortemente anche nei ricami. L’intaglio trova massima espressione nella città di Kalosca, realizzato con il filato bianco, ma il colorato la fa da padrone. I fiori e le foglie sono contornati da punto festone e all’interno sono completamente ricamati a punto pieno imbottito, poi il contorno viene totalmente ritagliato e unito da barrette.

 

Ungheria

 

In Ungheria, oltre ai preziosi merletti ad ago di Halas e i merletti a fuselli di Csetnek e Hunnia, si produce anche un tipo di merletto ricamato e intagliato su un tessuto di organza. L’organza serve da supporto a tutta la lavorazione, poi alla fine rimane pochissimo tessuto ed esplode tutta la pazienza della ricamatrice.

 

 

Merletti ungheresi

 

Spagna

 

Figurino e schema del merletto per abito da bambino pubblicato su “El correo de la moda”, aprile 1886.

 

Schema per il “bordado Richelieu” dell’abito**

 

“Snutki lace” in Polonia

Merletto realizzato da Pani Barbara, una vera artista in questo ramo

E’ una tecnica che si sviluppa su un tessuto. Si contornano a punto festone le piccole zone richieste dal disegno, oppure si creano motivi riempiendo una parte di tessuto, poi si unisce il tutto con punti lunghi a raggiera. Il motivo ricorrente è il cerchietto con foro centrale. La tecnica di questo merletto, si pensa si sia sviluppata verso il XVIII secolo a Poznan, ad Ovest della Polonia. Questa forma di ricamo a punto intaglio viene anche chiamata “Tela di ragno polacca”o “ricamo ad occhiello”, il nostro punto festone. Tradizionalmente veniva realizzato su tessuto bianco, con filo di cotone bianco, i disegni si ispiravano alla natura. Il “ Snutki” ha bordato cuffie, collari, polsini, federe, grembiuli, tovaglie per la casa e per gli altari delle chiese. Le giovani del villaggio arrotondavano i loro guadagni  ricevendo commissioni da parte di persone benestanti che volevano abbellire le loro case. Molte donne hanno lavorato per le chiese, con la speranza di avere in cambio delle benedizioni per i loro cari. Nel corso degli anni questa lavorazione non ha subito radicali cambiamenti, avendo la possibilità di usufruire di una vasta gamma di colori nei tessuti e nei filati,oggi  si cerca di giocare anche con le tinte.(Peta McMillan).

      

Peta Mc Millan vive in Nuova Zelanda  ed insegna da diversi anni la tecnica di questo ricamo, ha scritto anche due libri, spiegandone la tecnica e fornendo dei disegni.

………e in Italia?

Capolavoro ad intaglio del XVI secolo di provenienza italiana, donato al MET da Robert W. De Forest §

Copricuscino ricamato ad intaglio, fine XVI inizi XVII secolo, collezione Museo di Cincinnati, Ohio

Un altro capolavoro italiano realizzato con tecniche miste, merletto ad ago e ricamo ad intaglio

Tovaglia d’altare, prima metà del XVII secolo, dalla collezione del Museo di Arti decorative di Parigi

Bordo ad intaglio XVII secolo,  Museo industriale e commerciale di San Gallo, collezione Leopold Iklé

 

Anche in Italia questa tecnica è ancora molto diffusa, non ha acquisito peculiarità particolari, ma si realizza sempre con grande precisione. Non si realizzano più lavori importanti come le immagini soprastanti, ma moltissime persone vi si dedicano e parecchie scuole la insegnano, tutto sempre rigorosamente a mano.

 

Immagini sacre realizzate con cura e precisione da Enza (Reggio Calabria) e Clara (Termoli)

A S. Marino c’è stata una mostra nel 2009 presso il Museo di Stato: “"Manufatti artistici del Monastero di Santa Chiara nel suo IV Centenario". Tra i tanti paramenti sacri e arredi d’altare c’era questa tovaglia d’altare realizzata ad intaglio.

 

Tovaglia d’altare“Dell’Agnus Dei”, in lino con balza a intaglio, XX secolo#

 

Disegno per intaglio tratto da Peterson's Magazine, 1875. In questo caso viene specificato questa tecnica come Strasbourg embroidery.

 

Lo stilista Oscar De La Renta ha presentato nella sua collezione per la sposa 2019 questo abito tutto di felci su tessuto traforato usando la tecnica dell’intaglio. Non sarà fatto a mano, ma l’effeto è sensazionale.

 

 

L’attrice Emma Corrin sul set di “L’amante di Lady Chatterley” a Venezia, indossa un abito tutto ricamato ad intaglio.

 

 

I testi sono dell’autrice

E’ vietata qualsiasi forma di riproduzione, anche parziale, di questa e di tutte le pagine del sito.

 

 

Il quadro iniziale è tratto dal sito  http://www.ceha-madeira.net

°http://blogs.abril.com.br/lenidavid/2009/01/segunda-quinta-feira-janeiro-festa-senhor-bonfim-bahia.html

* http://artyz.com.br/artistas/roberto-faria-1

#tratto da http://www.fondazionesanmarino.sm/

§ tratto da Bulletin of the Metropolitan Museum of Art, 1909

/tratto da The Bulletin of the Needle and Bobbin Club, Vol. 7, No. 2 (1923)

** Biblioteca National de España

Bibliografia

Textilsammlung Iklé Katalog. Industrie- u. Gewerbemuseum St. Gallen, 1908, Industrie- und Gewerbemuseum St. Gallen; Iklé, Leopold

 

I manuali per il ricamo a macchina si trovano alle pagine web:

https://archive.org/details/singerinstructio00sing/page/n1/mode/1up?q=singer+embroidery

https://archive.org/details/singerinstructio00robb/mode/1up

https://archive.org/details/machineembroider0000mcne/mode/1up

 

I manuali per il ricamo a mano si trovano alle pagine web:

 

The embroidery of Madeira, Walker Carolyn, 1987

https://archive.org/details/embroideryofmade0000walk/mode/1up

 

Il Grosso Richelieu, insegnamento pratico illustrato Adele della Porta

http://www.antiquepatternlibrary.org/pub/PDF/G-II002.pdf

 

“Disegni per l'intaglio”, Babbi Cappelletti Liliana

https://archive.org/details/disegniperlintag0000babb/mode/2up?q=punto+intaglio+ricamo

 

 

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