
Ho
conosciuto
Al
primo piano del Centro Congressi, la sala Andromeda era interamente dedicata a
lei e alle sue allieve.
Entrando
nella stanza tra le delicate trine ben disposte alle pareti e molte persone che
le ammiravano, spiccava una nuvola violetta con occhi trasparenti:

Mi
ha colpito subito il suo sguardo, la sua fermezza, abbiamo parlato del suo
passato e delle sue opere e di tutto ciò che sta facendo.
Antonilla
quando aveva 13 anni, sapeva un po’ ricamare ed espresse il desiderio di
imparare a fare la sarta; si rivolse alla scuola, annessa alla chiesa del Sacro
Cuore, dove si tenevano corsi di vario genere ma le dissero:
”
In questo momento non abbiamo bisogno di bambine, è meglio che tu vada ad
imparare a ricamare, all’occorrenza ti chiameremo”.
Era
libero qualche posto nella sezione del ricamo dove insegnava la più brava
ricamatrice
di
Bologna, Olga Grassi.
Dopo
un po’ di tempo dal corso di sartoria la cercarono perché si era liberato
qualche posto ma Olga, vedendo in lei una ricamatrice di talento, non la lasciò
andare via e così vi rimase fino a 18 anni.
A
19 si sposò ed iniziò a lavorare per l’Aemilia Ars che aveva il negozio in Via
Farini.
Il laboratorio-impresa si
trovava sopra il negozio, alle lavoranti veniva consegnato il disegno, il
filato, la tela e tutto l’occorrente per la realizzazione del manufatto: si
studiava il disegno, si discuteva sull’esecuzione del lavoro, poi il tutto
veniva svolto a casa.
Ebbe modo di avere contatti con le direttrici
di questa Scuola d’Arte: dalla contessa Cavazza alla Bonaveri a Maria Garagnani,
in seguito la scuola volse al declino.
Antonilla
ricorda che nel 1951, periodo di direzione della Bonaveri, la disegnatrice di
merletti della scuola era Anna Ferrarini e nello stesso periodo
La tovaglia fu eseguita a moduli da diverse
artiste ricamatrici, ogni modulo rappresentava un simbolo, Antonilla eseguì i
più importanti: lo stemma Papale e quello del Comune di Bologna.
Nella
prima pagina del suo album personale di fotografie lei conserva una lettera di
riconoscimento che venne consegnata dalla “ Aemilia Ars” insieme al “ libro
“della Scuola.
Non
era un libro qualsiasi , ma un grosso libro dal titolo “Merletti e Ricami
dell’Aemilia Ars” (1929), con prefazione di Elisa Ricci.
A tutt’oggi tale libro è l’unica fonte seria del merletto e del ricamo
dell’Aemilia Ars.
Si legge:
Bologna 13
aprile 1952
“ Voglio esprimere la mia gratitudine e
letizia per quanto Lei ha fatto nella tovaglia del Santo Padre. La prego di gradire a ricordo questa
importante pubblicazione Cordialmente Aemilia Ars |
Verso
gli anni ‘60 andarono a farle visita due signori di Bologna, marito e moglie,
che desideravano un centrotavola con le rose ed altri “gioielli”; mentre
parlavano la signora vide sopra un tavolo “ Il librone” dell’Aemilia Ars e
rimase colpita da una tovaglia con i pavoni .
Guardò
il marito e gli chiese: ” Me la regali per il nostro 25° anniversario di
matrimonio?”.
Il marito appassionato anche lui del “bello”
disse di sì.
Antonilla
li guardò dicendo: “ E’ molto bella, ma troverete chi ve la potrà fare?”
La
signora guardò Antonilla e le disse: ” La farà lei ! ”.
Ebbene
questa grande artista dopo un po’ di esitazione e ripensamenti, riportò il
disegno, modificandolo secondo il suo gusto e dopo una lunga progettazione e 2
anni di esecuzione l’opera venne compiuta. Realizzò in seguito una seconda
tovaglia uguale per la nipote “ Barbara “, in occasione del suo matrimonio.

Sempre per la stessa nipote
ha realizzato un quadro con il nome disegnando le lettere in foggia moderna.
I
motivi ricorrenti che possiamo trovare nelle sue opere sono: la spiga, l’uva ,
il melograno, i pavoni, i fiori………….
Quindici
anni fa, dopo un evento luttuoso, Antonilla trovò nella sua arte una nuova
risorsa ed energia che le diede la spinta per insegnare e da allora le sue
allieve la seguono con passione ed orgoglio.
Ne
ho conosciute alcune e tutte hanno un rapporto di affetto e devozione verso la
loro insegnante.
In
quella sala Andromeda……. c’era la sua vita!
( Fiore )
Ringrazio
ringrazio inoltre le sue
allieve che mi hanno accolta con grande cortesia.
Associazione Culturale ” I
Merletti di Antonilla Cantelli “
Via Paradiso, 7
40132 Bologna
E-Mail: aracneabologna@libero.it
Oggi, 12 febbraio 2008, Antonilla ci
ha lasciati.
Sono stata informata da Bianca Rosa
Bellomo con queste parole:
|
Se ne e' andata la nostra maestra,
Antonilla. Improvvisamente e potrei dire
"con l'ago in mano". Sai quanto fosse stimata e
ammirata anche se, proprio nella sua citta', non aveva avuto molte
soddisfazioni. Rimane per noi il rimpianto di non
aver potuto fare di piu' ma almeno - e penso a Rimini nel 2005 - molte
appassionate hanno potuto ammirare il suo lavoro e capire davvero il
significato di "Aemilia Ars". Penso che quanto avevi
scritto sul tuo sito su di lei fosse una delle descrizioni piu' belle. |
![]()
![]()
![]()