Emilia Romagna
Nel ” Libro dei
Creditori e Debitori del Registro del guardaroba Estense” pubblicato nel 1896
troviamo una citazione che porta agli inizi del merletto in Emilia Romana e precisamente
a Ferrara: ” Quando la regina d’Ungheria, moglie di Matthias Corvinus, era
attesa a Ferrara nel 1476, sua sorella Eleonora D’Aragona Duchessa di Ferrara,
moglie di Ercole I, cercò 18 giovani merlettaie e le esortò con urgenza a
realizzare dei merletti a fuselli in oro e seta cremisi. Questi erano destinati
ad abbellire gli ornamenti e la biancheria della camera della regina d’Ungheria
che presto sarebbe arrivata.”
Un tempo il merletto
veniva fatto in molte parti dell’Emilia Romagna e fino agli inizi del ‘900 le donne usavano indossare dei costumi
tradizionali con collarette molto ricche di merletto: questo aveva uno sfondo
che ricordava quello delle Fiandre.
La reticella è rinata
agli inizi del ‘900 grazie alla ”società Aemilia Ars“.
Molti disegni furono realizzati su vecchi disegni del modellario della Parasole.
Testimone di quella fiorente attività è la
Signora Antonilla Cantelli, che continua
con tenacia e passione trasmettere l’arte del merletto dell’Aemilia Ars.
Bologna

Opere di Annalena
Guerra (Maestra merlettaia)
A Bologna c’è un
gruppo di merlettaie a fuselli che si ritrovano sotto la direzione della maestra Annalena Guerra.
In questo gruppo si
trova Roberta
Pulga, che ha realizzato un’ opera dedicandola alla sua città.
Il 23 aprile 2005 si è
inaugurata una mostra presso la Casa del Gufo a Bologna, una mostra merletti di Annalena ed
allieve.

Torre degli Asinelli,
Roberta Pulga (Disegno Loris Campin)
La figlia di Roberta (
Elisa Bolognesi) realizza con le sue mani delle bambole artigianali, alcune
vengono ornate di merletti a tombolo.


La prima bambola è
Zelma con un merletto a fuselli attorno al collo ( Elisa Bolognesi, Bologna)
Nel Palazzo Ranuzzi, oggi
Palazzo di Giustizia di Bologna si trova questa immagine del Franceschini

Particolare della
decorazione; tra gli angioletti che colpiscono i leoni con strumenti per
la filatura, il secondo da sinistra ha
in mano un tombolo con i fuselli. (Marc’Antonio Franceschini 1680 )
Ravenna
A Coccolia, borgata rurale tra Ravenna e Forlì, nel 1887 la
Contessa Maria Pasolini Dall’Onda, fondò presso la sua residenza, una scuola di
merletto a fuselli. Lo scopo della contessa era quello di dare l’opportunità
alle ragazze di campagna di apprendere un’arte e guadagnare con un lavoro
dignitoso. Per l’insegnamento si avvalse della Signora Rosa da Rapallo.
L’ultima insegnante fu Beppina Buzzi, la figlia oggi conserva ancora un
bellissimo campionario costituito da 98 pezzi di pregevole merletto.Agli inizi
la scuola ebbe poche adesioni, perché le ragazze di campagna dovevano seguire i
lavori nei campi e non si lasciavano affascinare da una nuova arte.
La contessa insistette e portò i suoi capolavori all’esposizione
di Roma nel 1892. I suoi merletti acquisirono un certo mercato per la finezza e
la cura nella lavorazione.
Dal 1920 la scuola non fece più capo alla Contessa, ma proseguì
fino agli anni ’40 sotto la gestione della G.I.L.
Forlì
A Forlì, verso la fine dell’800, c’era la “Regia Scuola Normale
Femminile” e l’allora direttrice Anna Monti,
propose di aprire un corso per apprendere l’arte della trina realizzata con
qualsiasi tecnica. Fino al 1970 in questa scuola molte fanciulle impararono l’arte
del merletto. Negli anni a seguire alcune artiste formatesi nell’Istituto “
Giorgina Saffi”, presentarono le loro opere ad importanti rassegne. Riportiamo il giudizio
di un giornale autorevole fiorentino dopo una visita alla scuola di Forlì:...me ne tornai a casa
soddisfatto ripensando con piacere a quelle ragazze liete e operose fra i libri
e l'ago, fra la lavagna e il tombolo: ragazze che potranno essere domani buone
madri di famiglia o eccellenti operaie, e magari l'una e l'altra cosa insieme.
E quando, pochi giorni dopo, un professore mio amico si lamentava con me del
numero sempre crescente di giovanette che affollano i banchi delle scuole
secondarie e delle università, concludendo melanconicamente che fra qualche
anno i nostri figliuoli dovranno rammendarsi la biancheria da sé, io
m'affrettai a consolarlo colla descrizione dell'istituto professionale
visitato, il quale, come tanti altri, dimostra che la donna, anche in
condizione modesta, può benissimo essere istruita e mantenersi donna, e svolgere
con l'aiuto della scuola quelle attitudini che la natura e la storia hanno
iscritto e deposto in lei come prezioso retaggio nei secoli...
A Meldola, attualmente
opera L’associazione “Fili e spilli”, fondata nel1982 da Bruna Valentini e Lorella
Simoncelli, continua la tradizione del merletto anche a Forlì. Nel Gennaio del
2004, alla Fiera di Forlì ( Non solo sposi), l’Associazioni ha curato una esposizione presentando dei
merletti nelle forme più preziose : ventagli di merletto antichi e moderni e
fazzoletti bordati di trina.
Cesena
A Cesena dal 1988, un
gruppo di appassionate hanno aperto una scuola dove si insegna l’arte del
merletto con la tradizionale tecnica, ma con l’intento di proporre nuove idee e
ispirazioni artistiche. La scuola con il tempo è divenuta una Associazione( “Il
fusello”) senza fine di lucro, che si è fatta conoscere in tutta Italia
partecipando alle varie manifestazioni e Biennali del merletto. La Presidente,
Antonia Busi, ha scritto un libro “ Il sogno nelle mani”, dove spiega gli inizi
del merletto a fuselli.
Nell’anno 2000, si è
svolta a Cesena la 2° Mostra nazionale di merletto “Il sogno nelle mani”,
organizzata dall’Associazione il Fusello.
A Santarcangelo di
Romagna, il Museo degli usi e Costumi di Romagna ha iniziato a proporre
laboratori di pizzo a Tombolo nell'anno 2002, laboratori legati
all'iniziativa" Mani nella Tradizione".
All'interno di tale iniziativa il
Museo propone incontri con le tradizioni e gli antichi mestieri che hanno
conservato una sapienza ed una manualità unica.
Nel 1993 è stato
pubblicato un libro"Il merletto nell'arte e l'arte del merletto a
Forlì".
Bellaria –
Rimini
L’asssociazione Italia
Invita negli anni dispari organizza “La Biennale Internazionale del Merletto e
del Ricamo “, una grande manifestazione che raccoglie numerosi espositori da
tutto il mondo. Durante le giornate del Forum si possono seguire dei corsi per
apprendere le varie tecniche della trina o ricamo. Nel 2003 e 2005 la
manifestazione si è svolta a Bellaria di Rimini. Il prossimo appuntamento si
svolgerà a Rimini il 4-5-6-Maggio 2007 e il tema sarà “ La ricerca”; alla
manifestazione è legato come ogni anno un concorso che per questa edizione
porta il titolo” Il colore” .
Reportage
sulla Manifestazione 2005

Collezione
di Tomboli di Maria di Benedetto ( Italia-Invita 2003 )
Ricordo lasciato da tutte le
ricamatrici del mondo ( foto Annalisa Galletto)
Modena
Il
conte Luigi Alberto Gandini, nel 1882, ha donato al Museo Civico, una
collezione di frammenti tessili costituita da 2000 esemplari italiani ed
europei, dal XI al XIX secolo. Presso il Museo si trova la sala dei Tessuti o
sala Gandini; nella
sala sono esposti attualmente circa 900 frammenti( di questi circa 300 sono
merletti di lino o filato metallico) e alcuni abiti della seconda metà del
Settecento, recentemente acquisiti; i rimanenti materiali sono in corso di
schedatura e restauro.
Il
Museo ha poi promosso due mostre con relativo catalogo:
la prima nel 2000 intitolata “Merletti
antichi e moderni in mostra. La raccolta Gandini e la produzione italiana
contemporanea”,
l'altra nel 2001 intitolata “ Intrecci
d'arte al Museo”.
Esiste
un catalogo stampato nel 2002 dal titolo:

“La collezione Gandini. Merletti,
ricami e galloni dal XV a XIX secolo”.
Circolo Culturale “
Dal Filo in Poi”

“Ortensia “, questa opera ha
partecipato al Concorso Bolsena 2006, classificandosi al VII posto

Da pochi anni a Modena è nato il
Circolo” Dal Filo in Poi” . Si è
sentita l’esigenza, come in molte altre realtà, di unire il proprio tempo e le proprie
forze per avere un punto di incontro e di riferimento dove condividere la
passione per le varie arti manuali.
Ferrara
Nell’anno 2002 si è svolta a
Ferrara la Mostra “ Dal
merletto alla motocicletta ” Artigiane/artiste
e designer nell’Italia del Novecento.

Catalogo della mostra
Scuole ed Associazioni
·
Associazione “Il
fusello”
Via Bruno Giorgi 187
47023 Cesena FC
Tel.0547/26630
ilfusello@supereva.it
http://art.supereva.it/ilfusello/index.htm?p
·
Associazione Culturale “Fili e spilli”
Via Cavour 222 Meldola
0543/49.33.56
·
Circolo Culturale “ Dal Filo in Poi”
Modena
Info.
dalfiloinpoi@libero.it
Musei e Mostre
·
Biennale del ricamo e del Merletto Bellaria
La Biennale si svolge negli anni dispari
nel mese di maggio
·
Museo degli usi e
Costumi di Romagna
via Montevecchi, 41 - 47822
Santarcangelo di Romagna
tel. 0541 624703 - fax 0541 622074
http://www.provincia.rimini.it/progetti/cultura/2002_sistema_musei/m_santarcangelo/
Presso il Museo si trova un campionario
di pizzo di Sogliano ( FO)
·
Museo Cicico d’Arte
Viale Vittorio Veneto, 5 Modena
Tel.
Tel. 059 2033100 - 2033122 Fax 059 2033110
e-mail: museo.arte@comune.modena.it
http://www.comune.modena.it/museoarte/italiano/index-it.html
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Ringraziamenti
Ringrazio
per la collaborazione: Annalena Guerra, Roberta Pulga, Annalisa Galletto, Elisa
Bolognesi, Lorenzo Lorenzini per il Museo Gandini di Modena