Personaggi e merletto
Santa.Paula
Montal de San José de Calasanz(1779-1889),
durante l’infanzia e la gioventù lavorò come merlettaia. Durante la sua
canonizzazione venne descritta come “…………la
umile merlettaia di Arenys de Mar”.
L’astronomo
Marco Fulle, dell’osservatorio di Astronomia di Trieste, scrive in un servizio
riferendosi ad una nevicata sull’Etna: “L'Etna ha saputo
vestirsi dappertutto di meravigliose trine: addirittura
Il giudice della Corte Internazionale di
Giustizia del tribunale dell’Aia, Rosalyn Higgins, ha emesso
la sentenza esonerando
Quel giorno come
consuetudine, il giudice indossava una cravatta di merletto, come si
portava molti secoli fa.
Martinoni
Marianna si è laureata nel 1999 all’Università Ca’ Foscari di Venezia ( corso
di laurea in conservazione dei beni culturali) con : “L’evoluzione del merletto nei
dipinti fiamminghi e olandesi del secolo XVII”.Valutazione 110 e lode.
La
regina Margherita, il 3 dicembre 1894, ricevette in dono da Adolfo de Bosis e
Gabriele d’Annunzio(?), il programma
della rivista, “ Convito”: una rivista scritta a mano su carta
pergamena.
Così scrive in una lettera
De Bosis: “ La regina ha molto ammirato……………………..La pergamena era chiusa in una
busta di antico velluto rosso, tutto coperto di merletto d’oro e argento, bellissimo, una cosa antica di vero
pregio……”
S.
Maria Rosa Giulia Billiart( 1751-1816), fondatrice delle Suore di Nostra
Signora di Namur, in gioventù fu colpita da una lunga infermità fatta di lunga
sofferenza. Durante la sua malattia Maria, per guadagnarsi il pane faceva merletti e arredi
per la chiesa. In seguito, attorno alla Billiart si formò una scuola formata da
sei nobili donzelle le quali, coltivando la devozione a Maria SS. e al Sacro
Cuore di Gesù, si diedero a lavorare ad ago per le chiese e per i poveri.*
La
beata Francesca Cirer e Carbonell nacque il 1-6-
Frida Kahlo e il marito Diego Rivera, artisti messicani, spesso
rifinivano i loro dipinti con leggeri e
sottili merletti.
All’epoca
della Serenissima, il primo maggio di ogni anno, il doge e
La
signora Perpenti all’inizio del ‘900, riuscì a fabbricare con le fibre di
amianto : carta, tele e perfino merletti.
Lev
Tolstoj nel romanzo “Anna Karenina”,
scrive:” Tutto il vestito era guarnito di merletto veneziano.
Il
fotografo Massimo Listri possiede una collezione di merletti.
Pietro Roi (1819 1896) ha ritratto la contessa
Giuseppina Muzzarelli con un merletto sullo scollo e sui polsi a Punto Burano, il
decoro è minuto e semplice su un fondo di rete. Il dipinto si trova a Bassano
del Grappa, nel Museo Civico
Il 10 luglio 1893, comparve sul
giornale “The Graphic” un articolo sul matrimonio di re Giorgio V e la regina
Maria (reali inglesi). L’articolo descrive l’abbigliamento della sposa, la
quale scelse di farsi confezionare un abito recuperando il merletto di Honiton che si
trovava nell’abito nuziale di sua madre. Le damigelle d’onore indossavano abiti
guarniti di passamanerie d’argento commissionate alla signora Muddiman, famosa
per aver fatto rivivere l’arte del merletto al tombolo con filati d’oro argento e seta . Il velo della principessa
Mary era sempre un merletto di Honiton,
appartenuto alla madre.
La
gerarchia cattolica irlandese donò a Papa Leone XIII un alto bordo di merletto
ad ago d’Irlanda ed un altro con lo stesso motivo
per una veste. A Papa Giovanni Paolo II, nel 1980, venne donata una mitra
ricamata.
Pazzini
Norberto (Rimini 1856- Roma 1937 ) dipinse nel 1908 “ Pace Domestica”. Nel
quadro c’è una signora con un tombolo che tiene sulle ginocchia, appoggiato ad una sedia. Una
bimba la osserva nel suo attento lavoro.
Il conte Piscitelli
detto “ abate di Montecassino” tradusse in un libro, la scrittura gotica in
disegni per merletti. Il
libro si intitola :” Disegni di merletti estratti dalla scrittura gotica
Corale”, anno 1909.
Rina
Brion( fondatrice con il marito della Brionvega), possiede una ricca collezione
di ricami e
merletti antichi, e una raccolta di ricami umbri del ‘500-‘600 consistente
bordure e pezzi di tessuti ricamati, e alcuni paramenti sacri molto antichi.
Anche
L’architetto
Tommaso Busi (1900-1981) disegnò merletti, pizzi, coperte e complementi da
tavola. Fondò la società d’arredamento “ Il labirinto”, sul modello
della austriaca Wiener Werkstätte.
Il pittore
Pietro Guidi, ha spesso inserito nei suoi quadri dei leggiadri merletti ad
ornare gli abiti di illustri personaggi dell’epoca. In un dipinto, in
particolare, ha evidenziato nettamente la tecnica di tale merletto:
Si tratta di un merletto, classico di Pellestrina, eseguito a fuselli con tecnica a fettuccia continua.
L’architetto
e designer Riccardo Dalisi, ha realizzato un appendiabiti in cristallo e l’ha
chiamato “Merletto”.
Gabriele
d’Annunzio scrive nelle sue “ Favole mondane” ( pag. 28)…………….. una veste di merletti neri
pieghettata posteriormente e davanti aperta e circondata d'un piccolo merletto
che risaliva dalle due parti del tablier formando una spirale sopra una jupe
di satin di cui la parte anteriore era tutta ricamata dal collo ai
piedi. All'encolure, tagliata molto bassa, un merletto
larghissimo à tuyaux saliva diritto sino al mento, girava il collo e
discendeva in cascata nel mezzo della schiena, terminando in un gran nodo di
merletto che ricadeva su la jupe.
E ancora
su” Novelle per un anno “……..... le bianche e fresche braccia trasparenti sotto il merletto
della camicetta ...
Francesco Vezzoli è un famoso artista fotografo, che
ritocca le sue foto con ricami e merletti .
In una biografia di Luisa
Picarreta (1865-1947), grande religiosa, l'autore scrive ".........davanti
ai miei occhi di bimbo, apparve una vecchietta dallo sguardo dolcissimo, tutta
vestita di bianco, seduta su un letto, che lavorava al tombolo.
...........mia sorella Gemma andò quasi ogni giorno da Luisa per imparare
il lavoro del tombolo.....
Nel Castello di Schonbrunn, a
Vienna, c'è un grande dipinto di Maria
Teresa d'Asburgo ritratta con un lungo abito realizzato interamente a
tombolo, dono della cittadina di Mechelen e realizzato dalle merlettaie del
Brabant (Bruxelles). L'artista che ha realizzato l'opera è Martin Van
Meytens nell'anno 1755, circa. Tale ritratto si trova nella "Sala delle
cerimonie", ed è il più celebre che la rappresenta come "Prima donna
d'Europa".
Naomi Cambpell ha sfilato a
Londra nel 1997 con un'abito bianco di merletto realizzato
interamente a fuselli dalle merlettaie di Offida. La lavorazione è di notevole
pregio, vi si trovano una miriade di foglioline a punto spirito che seguendo
delle ampie volute creano un insieme molto armonioso.L'abito si trova presso il
Museo del Merletto di Offida.
Michelangelo Jesurum
soprannominato "Il Michelangelo dei fuselli" è stato un grande
promotore del merletto a Venezia, aprendo diverse scuole e organizzando
un fiorente commercio.
Nel presepe storico della
Reggia di Caserta, ornano le gonne di numerosi personaggi femminili, le
"kurore": fasce di rete d'oro realizzate al tombolo.
John Steinbeek, Premio Nobel
per
Lo scultore Aldo Sergiacomi
ha realizzato un monumento alla merlettaia offidana che raffigura una
bambina una donna e una anziana intente a lavorare al tombolo,
rappresentando le tre generazioni. Il monumento si trova alle porte
della città .
Renè Caovilla, principe dei
calzaturieri del Brenta, crea calzature ricamate a mosaico, pelli
lavorate come il merletto a tombolo, Cult della Maison.
Il grande pittore olandese Jan Vermeer ( 1632-1675) ha creato un 'opera
intitolata "La merlettaia" che
oggi si trova nelle sale del Museo del Louvre a Parigi. In questo dipinto il
pittore ha saputo riprodurre quell'atmosfera di serenità che circonda tutte le
merlettaie del mondo, quando sono intente nel loro lavoro. Nella
tradizione letteraria e pittorica olandese, la laboriosità delle merlettaie
indica la virtù domestica.
Il pittore Edmond De Pury ha dipinto "La
piccola Merlettaia di Pellestrina", un dipinto che ritrae una fanciulla,
dal suo viso traspare la freschezza e il piacere di realizzare il suo laborioso
merletto.L’opera si trova nel museo
di arte e storia di Neuchatel (Svizzera)
Il 13-11-2002 una delegazione
di merlettaie di Novredate, hanno avuto un incontro al Quirinale con il
Presidente della Repubblica, Carlo Azelio Ciampi, per fargli un omaggio: un
pizzo realizzato a tombolo raffigurante lo Stemma della Repubblica.
(Dal diario del Quirinale)
Il pittore Gioacchino Toma
(1836 -1893)caposcuola della pittura napoletana, venne rinchiuso nelle carceri
di Isernia, per motivi politici. Le inferriate della sua cella davano in una
piazzetta dove poteva scorgere le teste delle merlettaie intente con i
loro fuselli. Ne nacque un dipinto intitolato "Le merlettaie"
che venne esposto nel 1872.
Cesare
Vecellio (1521-1601), nipote e allievo di Tiziano Vecellio, è stato un grande
incisore di disegni per il merletto a tombolo. Disegnò abiti da
realizzare interamente a merletto.
Il
pittore Nicolas Maes (1634-1693) era allievo di Rembrandt. Verso il
Linne
Rutter è una giovane artista, ama dipingere grandiosi murales e ha realizzato
una sua opera ispirandosi alla merlettaia di Jan Veermer.
L'attrice
francese Isabelle Huppert ha interpretato un film nel 1977 intitolato "
"S.Teresa
del Bambin Gesù", nacque ad Alençon.
Sua madre ,
merlettaia, organizzava il lavoro a domicilio tra le merlettaie che
realizzavano i celebri pizzi di Alençon.
Da “ Il viaggio dell’urna di S.Teresa del Bambin
Gesù”.
Il merletto in punto d’Alençon, portato in
dono da Teresa centodieci anni fa a Leone XIII, orna ora il basamento su cui è
posta la preziosa Urna. L’aveva confezionato la mamma di Teresa - a quel tempo
già morta -. In questo giorno speciale per Teresa, qualcuno era andato a
prenderlo nel Tesoro di S. Pietro, e l’aveva posto tutto intorno al sostegno
dell’Urna, quasi un abbraccio della mamma alla sua Teresina. Molto bello tale
gesto di delicatezza e di memoria, che metteva Teresa a contatto con qualcosa
della sua vita: un "qualcosa" regalato alla Chiesa e che
S. Anna, Nonna di Gesù e Madre di Maria è la protettrice
delle merlettaie (26 luglio), come lo è anche S. Barbara . Santa Ursula in
Spagna è la patrona delle encaieras, S. Giovanni Francesco Regis è patrono
delle dentellieres francesi.
L’artista G.A.Galli, detto Spadarino, ha
dipinto “ La vergine e S. Anna” : mentre una avvolge un filo su un gomitolo,
l’altra lavora con l’ago sopra un tombolo piatto.
Bernard
Keil (1624-1687), detto Monsu Bernardo, pittore danese, fu allievo di Rembrandt
ad Amsterdam. La caratteristica dei suoi dipinti sono i soggetti popolari, ne
dedicò uno alla "Merlettaia"
Rosalba Carriera (1675-1757), fu l'artista più famosa
del periodo Rococò. Era la figlia maggiore della merlettaia veneziana
Alba Foresti. Famoso è il suo autoritratto che si trova agli Uffizi a Firenze.
In
una recensione fatta ad Isabelle Allende ed al suo Romanzo "La casa degli
spiriti "si dice testualmente "La scrittrice è una meravigliosa
merlettaia che al posto del fuso ha usato la penna".
Teresa
Manganiello (1849-1876 /è in corso la sua betificazione)viene
soprannominata "
Denis
Diderot, letterato e filosofo (1713-1784) sposò una merlettia.
Colbert, abile ministro del Re Luigi XIV, chiamò alla
corte francese le merlettaie veneziane, per realizzare ed insegnare l'arte del
merletto.
Il
Re di Francia Enrico II di Valois, lanciò la moda dei"fraises"
(collari rigidi) che le merlettaie realizzavano e poi inamidavano con
miele, oli ed essenze.
Francesca
Pietracci, storica e critico d'arte ,(in coll. con Coop. Oikos e Comune di
Offida ), ha organizzato una mostra d'arte
pittorica all'interno del Museo del merletto di Offida, dedicando un suo
pensiero molto profondo all'arte del merletto.
La
psichiatra Arrah B. Evants, nel 1918 fece uno studio analitico sul merletto di una paziente ricoverata al St.Helisabeth's
Hospital, scoprendo la causa della malattia. Il merletto ora si trova presso il
National Museum of Heath and Medicine Di Washington.
La
compagnia di danza classica nazionale russa "Berioska" ha
interpretato un balletto intitolato "Le merlettaie",
con le coreografie di Mila Koltzova.
L'artista
Arturo Pividori (nato a Torino nel 1926), ha dedicato una sua opera " la Merlettaia di Cogne " ritraendo un'anziana
signora di Epinel (frazione di Cogne).
Il
filosofo danese Soren KierKegaard(1813-1855), ha scritto in un suo
saggio,"I pensieri degli uomini sono sottili e fragili come merletti,
destano pietà come le merlettaie".
VasilyTropinin
(1776-1857), uno dei grandi maestri russi, ha omaggiato le merlettaie
con un sua opera nel 1823, che si
trova alla Galleria Tretyakou a Mosca.
Il
pittore Onofrio Gabrielli da Messina(1619-1706), nacque a Gesso, un piccolo
paese abarbicato su di un colle. Dedicò una sua opera che ritrae una merlettaia che segue gli insegnamenti della
maestra. Questo dipinto si trova al Museo Civico di Padova.
Il
Principe Filippo del Belgio e
La sposa indossava un lunghissimo velo di merletto realizzato al tombolo, dando così lustro al merletto belga.
Rossella
Girardini, pittrice veneziana, ha dedicato una serie di dipinti Naif alla
sua città natale: Venezia.Tra queste opere si trova una "merlettaia buranella".
Il pittore
Mario Vellani Marchi (1895-1979), ha dipinto una merlettaia
"Kate-merlettaia", mentre lavora con il tombolo e realizza un
merletto ad ago. Il dipinto è datato 1952 ed è eseguito ad olio su tela, misura
69x50cm. Si trova presso
![]()
Paola
Tirone è una studiosa dell'etnografia piemontese, tra le ricerche che sta
svolgendo per l'università di Torino c'è anche una ricerca sull'arte del merletto
a tombolo .
Hollis Biggs Garver è una giovane
artista americana. Ha realizzato una sua opera
ispirandosi alle merlettaie di Bruges in Belgio, che ha osservato
durante un suo viaggio.
In occasione della sua
incoronazione, la dogaressa Pisana Correr moglie del doge Alvise Mocenigo,
indossò un abito tutto di merletto.
Giacomo Antonio Ceruti (1698-1767),
detto il Pitocchetto, creò uno splendido quadro raffigurante una scuola di
giovani merlettaie assorte sul tombolo con i fuselli. L'opera è datata
1734-1738.
In alcune illustrazioni, incise da Giacomo Zatta, compare qualche dama
nel salotto intenta nel lavoro del tombolo.
Nel 1532 uscì una raccolta di
modelli per la lavorazione del merletto realizzato da Zoan Andrea Valvassore, nel 1609 Federico Vinciolo disegnò delle leggiadre trine e altrettanto fece nel
1616 Elisabetta
Cattanea Parasole, che donò ad
Elisabetta Borbona d’Austria ( principessa di Spagna) un
bellissimo modellario
di merletti intitolato“ Teatro delle nobili e virtuosa dame”.
Pieretto Bianco (1875-1937), ha
vissuto per 6 anni nell'isola di Burano. Nel
Il dipinto ci trasporta in una atmosfera
di calma e serenità; in un ampio salone, le merlettaie vestite con
grembiuli e manicotti bianchi, sono assorte sul loro lavoro sedute in un ordine
quasi religioso.
Al
Nautic Show, (50° salone internazionale della nautica 2003), c’erano in
esposizione tovaglie realizzate per la casa Reale in punto Venezia e il corredo
per il panfilo “Cristina O” appartenuto all’armatore greco Aristotele Onassis.
Le collezioni sono state presentate dalla “Jesurum”, azienda che venne rilevata
dalla famiglia Levi Morenos nel 1939. Durante la guerra fu salvata la storica
collezione di merletti e il materiale d’archivio della ditta.
Oliver Rhys ha dipinto nel 1888 un bellissimo quadro che fa parte di
una collezione privata: "un pomeriggio di chiacchiere".
Ritrae una giovane merlettaia con il suo tombolo
e i fuselli, lungo un canale a Venezia.
Oliver Lapidus, figlio del noto stilistaTed Lapidus, è un personaggio
estroso e nel campo della moda è molto all'avanguardia.
Ha
rilasciato una intervista ad una nota rivista francese dicendo che il merletto
è uno dei mestieri più vecchi , ma anche il più moderno. Il merletto l' ha
sedotto e rappresenta tutti i valori che lui difende all'interno
dell'alta moda. Il merletto per lui è la garanzia del saper-fare e
Jeanne Favier, pittore pastellista nato a
Vichy, nel
Victor
Hugo nei “ Miserabili”, scrive: ”……….Cosette, così in chiesa che al
municipio, era raggiante e commovente……….e portava, sulla gonna di seta bianca,
l’abito di merletto di Binche………”
La regina
Vittoria, il giorno del suo matrimonio, indossava un abito di raso bianco con
metri e metri di merletto di Honiton. Lei interruppe la tradizione che
voleva l’abito nuziale reale di colore argento in broccato e ornato di molti gioielli:
scelse così un abito più leggero e romantico una moda che dura ancora oggi.
Alexander Dumas scrive nel suo libro “ I
Borboni di Napoli”, riferendosi a Maria Antonietta prima della sua esecuzione”………. l'avea
aiutata a vestirsi, e le avea posta la più bella delle sue tre camicie dove vi
era del merletto; poi la pettinò, rinchiuse i suoi capelli, che s'erano
incanutiti….” .
Maria Antonietta aveva 37 anni e 27 ne aveva trascorsi in
Francia.
Macchiaroli Teresina, nel 1905 lasciò
Napoli per emigrare in America, all’età di 23 anni. I nipoti scrivono di
lei :….. La
nonna lì insegnava a fare il merletto. Non tanta gente sapeva fare il
merletto ed i ragazzi erano felici che ci fosse lei ad insegnarglielo.
Alvise Zorzi scrive ne ” Il colore e la gloria
“ pag.
Curiosità veneziane - ovvero Origini delle denominazioni
stradali di Venezia» di Giuseppe Tassini. VIII edizione, 1970 - FILIPPI
EDITORE VENEZIA. L'edizione di riferimento è
*Sac. Guido Pettinati SSP, I Santi canonizzati del giorno, vol.
2, Udine: ed. Segno, 1991, pp. 28287
+http://circe.lett.unitn.it/html/riviste/saggit/cianfa.pdf#search=%22regina%20isabella%20merletto%22