Il Divino Infante e la Bambina Maria
L'usanza di donare alle novizie e alle spose un bambinello
in cera da curare con amore, probabilmente fu una delle cause di mobilità e
visibilità delle varianti tipologiche di queste vere opere d’arte. Come si
potrà notare dalle testimonianze e dalle foto seguenti, le statue sono sempre
abbigliate con cura e le rifiniture sono sempre ricercate nei tessuti, ricami e
merletti.
In una chiesa di Spello si trova l’altare della Natività: ai
piedi dell’altare si trova una bacheca di cristallo con un bambinello in cera.
Il colletto e il fondo della vestina bianca sono bordati di merletto a fuselli
in oro, realizzato con la tecnica torchon. Anche presso il Museo Etnografico di Teodone a Brunico,
si trova un Bambinello con la vestina bordata in merletto
metallico, sempre tecnica torchon.

Maria
Bambina in cera 1700, Cattedrale S. Lucia del Mela
Dalla Collezione Hiky
Mayr Hinterkircher:

Bambin Gesù in legno,
Italia del Sud, XVIII secolo

Bambinello in cera,
XIX secolo

Bambinello in legno,
XVIII secolo, Napoli
Sul fondo e attorno ai
polsi c’è un merletto a fuselli, sembra un fiandra a tre paia

Bambinello in legno
XVIII secolo

Maria Bambina XIX
secolo, terracotta

Bambinello
cartapesta, XIX secolo



Bambinello
con polsi e colletto in merletto