Preludio al Merletto nell’arte pittorica

 

Tra la fine del Medio Evo e l’inizio del Rinascimento, molti artisti  hanno portato sulla tela la loro sensibilità verso il dettaglio nell’abbigliamento sia maschile che femminile. Possiamo notare come i bordi vengono ben sottolineati da linee movimentate, come un preludio al merletto.

Tutto ciò che è stato dipinto in seguito è stato un crescente sfoggio di trine.

 

 

    

Andrea del Castagno,” Pippo Spano”,1450

Galleria degli Uffizi, Firenze

 

 

 

S. Botticelli “ Le tre grazie”, 1478 ca.,

Galleria degli Uffizi-Firenze

 

La dea vista di spalle indossa una veste con un risvolto bordato da una leggera passamaneria che termina con piccoli occhielli

che rendono la rifinitura molto leggiadra; la pettorina della veste (dea sulla destra), è realizzata con una rete a maglie larghe.

Botticelli, ama curare nei minimi particolari le sue opere, ponendo attenzione ai bordi leggiadri delle vesti, quasi tutte finiscono con perline, fiocchetti, la trasparenza e l’eleganza appare in ogni sua forma.

Basta osservare l’immagine dell’Annunciazione, tutti i bordi sono stati rifiniti, persino il velo e i polsini dell’abito hanno un bordino in oro: oppure quella della “Pietà”dove Maria con grande amore abbraccia Gesù insieme al suo delicato velo.

 

            

1.                               Sandro Botticelli “Annunciazione”, 1489. 1490

2.                              Galleria degli Uffizi, Firenze

 

 

                

                    

“Pietà “,(particolare) 1495 ca.,

 Alte Pinakothek-Monaco di Baviera.

 

 

Botticelli, particolare del ” Ritorno di Giuditta a Betulia “, 1472-1473,

Galleria Uffizi Firenze

L’abito viene proposto come indicava la moda veneziana nei modellari di Cesare Vecellio, in particolare le alette trinate sul giro manica.

 

 

Botticelli, particolare “ Madonna con il Bambino e il Santo”,1485

Il colletto del Santo è stato evidenziato da pennellate che hanno giocato sui chiari e scuri, creando un rilievo che imita una trina.

 

 

 

    

”Vergine nel giardinetto del paradiso”, Hans Tiefental ? , 1410 circa

Städelsches Kunstinstitut, Francoforte sul Meno

Il personaggio a destra, in primo piano è S.Giorgio, il collo è ornato da un ampio bordo leggero e frastagliato

 

 

  

Robert Campin (Maestro di Flémalle), particolari del “ Trittico dell’Annunciazione”, 1425

Metropolitan Museum, New York

 

Il personaggio che tiene in mano il cappello ha un collo floscio sulle spalle come fosse una mantellina formata da tanti rettangoli cadenti. Da come sono stati dipinti sembra proprio un merletto, potrebbe essere anche un tessuto tagliato e ricamato. Il pittore comunque volle dare già allora, l’idea della trina o di un bordo non diritto.

 

 

 

Petrus Christus, “Ritratto di fanciulla”, (prima del 1446),

Berlino, Staaliche Museen

 

 

Dipinti di Jean van Eyck

 

 

    

Matrimonio dei coniugi Arnolfini”, Jean van Eyck

 

1434 Londra National Gallery

 

 

 

Margarethe van Eyck, Jan van Eyck, 1439

Groeningemuseum, Bruges

 

Van Eyck è stato uno tra i primi a dipingere nel primo Rinascimento bordi dentellati, rifiniti in modo armonioso, ha interrotto la monotonia del bordo dritto austero.

Entrambe le dame indossano un copricapo con diversi strati di rouches. I suoi bordi finiscono con perle passamanerie ricamate

 

 

 

    

 

La madonna del cancelliere Rolin, 1435 circa, Parigi Louvre

 

 

 

 

Uomo in blu

 

 

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