Trentino Alto Adige

Merletto in
esposizione presso il negozio “Artejanat Ladin”di Feichter Lois, S. Vigilio di
Marebbe (BZ)

A S. Vigilio di Marebbe, in questa
chiesetta dedicata alla Madonna di Lourdes,
Della vecchia lavorazione al tombolo nel
Trentino si sa molto poco. E’ certo comunque che nel XIX secolo c’era una scuola di
merletto a Rovereto, aTrento c’erano dei
conventi che si prestarono a diffondere l’arte del merletto. In alcune Valli
come nella Val di Fassa ci fu qualche sporadica comparsa del merletto a
fuselli. Molte ragazze trentine si recarono a Vienna dove c’era una scuola di
merletto molto nota per le sue alte qualità nell’insegnamento. Qualche
iniziativa sorse anche, in Valsugana e in Val di Non, senza esiti duraturi.
Presso il Museo Civico di Bolzano si possono vedere dei merletti del XIX
secolo: c’è una collezione di merletti per polsi, cuffiette e un collo per abito
nuziale. Nell'Alto Adige, la
lavorazione del merletto a fuselli è concentrata a Merano, Bocenago, in Val Sarentina e in Valle Aurina.

Merlettaie a
Caldonazzo (Gruppo folk)
Cles (TN)
Nel 1874
A Cles venne aperto
l'IstitutoTecnico Industriale, il cui Preside Amerino Viola era
contemporaneamente Direttore dei Corsi Statali di Pizzi e Merletti che nel
Trentino erano operativi a Borgo Valsugana,Cembra, Javré, Rovereto e
Trento.
Da un sondaggio risultò che ci
sarebbe stato anche a Cles un sufficiente numero di frequentanti e il Comune
avrebbe messo a disposizione i locali.
Il Direttore dei Corsi con la
collaborazione del segretario-economo Gemma Menapace propose al Ministero della
Pubblica Istruzione l'apertura a Cles di un corso che fu approvato. Le lezioni
iniziarono il 07.09.1967. Il corso cessò di funzionare nel Settembre del 1974
perché l'insegnante aveva chiesto trasferimento in una Scuola Media e non fu
possibile reperirne altre.
Dopo anni di interruzione, grazie
all'iniziativa della Maestra Merlettaia Maria Fabbri Inama che aveva insegnato
a Cles dal 1967 al 1970 e di persone che intendevano far rivivere quella che un
tempo fu una radicata - e da molti a dir poco - rimpianta tradizione, nel
Novembre 1988 è stato istituito un Corso di Merletto, finanziato dal Comune di
Cles e organizzato dall'Assessore alle Attività Sociali.
Ciò è stato possibile, grazie alla
sensibilità dimostrata dall'Amministrazione Comunale nel rivalutare e
valorizzare l'attività del corso e nel sostenere e promuovere il buon
funzionamento del corso stesso.
La scuola che si trova in un
edificio comunale è stata limitata mediamente a 30 allieve suddivise in due
gruppi, dei quali uno pomeridiano e l'altro serale per sei ore settimanali da
effettuarsi nel periodo Novembre - Giugno.
La scuola fin dal suo sorgere ha
cercato di considerare il merletto al tombolo una forma di scrittura pittorica
educando le allieve al bello e alla perfezione di esecuzione.
I merletti rappresentano la sintesi di
un processo di ricerca, di studio, di creatività e di buon gusto, e servendosi
anche della tradizione si è proposta una lettura del merletto più attuale e più
rispondente al gusto e ai modelli di vita e del costume contemporaneo.
Utilizzando fili colorati di lino,
cotone, seta, fili d'oro e d'argento è stato possibile dare un'impronta moderna
ed originale ai vari lavori.
Nel 1989 - '90 - '91 la scuola ha
organizzato mostre nella Sala della Colonna di Cles ottenendo consensi ed
apprezzamenti.
Nel giugno del 1991 su invito della
Sig.ra Gemma Menapace la scuola ha partecipato alla Mostra della Creatività
politica della Donna tenutasi a Roma.In tale occasione la dott.ssa Lidia
Menapace a nome del gruppo organizzatore ha espresso un giudizio assai
lusinghiero: "I pizzi al tombolo usati come scrittura pittorica dalle
autrici, e la perfetta tecnica espressiva si sposa a una singolare eleganza dei
tratti.
Ricordiamo che con questa tecnica è
"dipinto" lo stemma di Cles che si trova nello Studio del Sindaco di
quella località".
Nel 1992 la scuola ha partecipato a
Sansepolcro (AR) alla V^ Biennale Internazionale del Merletto dedicato a Piero
della Francesca e all'Europa Unita e al concorso Internazionale "Un
Merletto per Piero". Il lavoro
scelto "L'Annunciazione" è stato poi donato al Sindaco di Cles per
consegnarlo al Museo di Suzdal (Russia) in occasione del gemellaggio col Comune
di Cles.
Nel 1993 la scuola ha partecipato a
Cantù alla mostra Internazionale del Merletto con alcuni lavori a colori.
Nel 1994 la scuola ha partecipato
poi a Sansepolcro (AR) alla VI^ Biennale Internazionale del Merletto e al
Concorso Internazionale "Un Merletto per Luca" vincendo il primo
premio ex equo con l'artista Betty Boulez Cujkx (Belgio) con tale motivazione:
"perché unisce con armonia la tradizione degli elementi grafici e ad un
equilibrato cromatismo".
Luserna
(TN)
Luserna, comunità cimbra è sempre stata
identificata con le professioni dello scalpellino e della merlettaia. Qui,
molti e molti anni fa c’era una scuola di merletto. Ora di quel passato molto
lontano, all’interno del Museo: “ Haus Von Prukk “, si possono vedere tende,
lenzuola e biancheria ornati di merletto. I merletti di Luserna si possono
trovare anche presso il negozio di Orempuller Roberto.
Impressioni di un Viaggio a Luserna
“Sono
andata a Luserna. Il museo è una vecchia casa, dove sembra che il tempo si
sia fermato. Non c'è molto di tombolo, ma è comunque un vero gioiellino. Il
responsabile delle attività culturali il Signor Fiorenzo, mi ha fatto vedere
qualcosa dell'attività che viene portata avanti per recuperare la tradizione
del merletto locale. Un loro punto caratteristico è dato dalle palmette che
vengono lavorate a coppie, sovrapposte l'una all'altra. Non ho potuto parlare
con le signore che lavorano perchè avevo dato poco preavviso alla mia visita,
ma è stato comunque estremamente gentile.”( Rita
Borracci)
Predazzo (TN)
Predazzo fu sede di una Regia Scuola
Industriale del merletto.
Rovereto (TN)
Nel
XIX secolo, a Rovereto, ci fu una scuola di merletto. Attualmente, questa arte
continua la sua presenza. Presso il Museo Civico si possono ammirare dei
merletti che fanno parte della collezione di Paolo Orsi (archeologo, Rovereto
1859-1935), donata al Museo che è costituita da merletti risalenti al XVII e
XIX secolo provenienti da varie parti d’Italia.

I componenti femminili della banda
musicale, portano al collo un fazzoletto con bordo e intarsi di merletto a
fuselli.
Mezzocorona
(TN)
A
Mezzocorona in occasione del settembre Rotaliano si svolgono diverse
manifestazione, curate dalle associazioni locali. Nell’edizione 2006 si è
svolta anche una mostra di merletti a tombolo e ricami, presso Palazzo Firmian

Palazzo Firmian
Villa
Rendena(TN)
A Villa Rendena e
precisamente , nella frazione di Javrè, si è formato un gruppo di merlettaie:” "Al filo’ dal lundì”( storia della
scuola e nascita del nuovo gruppo) .Questo paese vanta un’antica tradizione nel
merletto, infatti nel 2007 ricorreva il centenario dell'attivazione della
scuola creata nel 1907 durante l’mpero Austro-Ungarico. Per ricordare questa
ricorrenza, nel novembre del 2007 è stata organizzata una manifestazione: un
convegno con un ricco programma accompagnato da una mostra.

Pieghevole della manifestazione”100
anni di merletti a Javrè”
Selva di Val Gardena(BZ)
Selva è famosa per il legno
intagliato, ma qui si continua ancora la tradizione del merletto a fuselli.
Proves
(Bz)
Fino a qualche decennio fa esisteva una scuola per merlettaie.
Predoi (BZ)

Piccolo tombolo di Predoi
In valle Aurina c'è un
bellissimo paesino attraversato da un torrente dalle fresche
e spumeggianti acque, Predoi. Un
tempo gli uomini lavoravano in miniera e le donne, appresa l'arte a Vienna,
contribuivano ad arrotondare le entrate, realizzando i merletti con i
fuselli. Oggi la miniera si è trasformata in museo, ma le merlettaie sono
rimaste, continuando la tradizione. Esse espongono i loro manufatti all'uscio
delle loro case, mettendo in bella mostra appesi a dei pannelli, le
preziose opere. A Predoi c’è
L'Amministrazione Regionale, per
mantenere viva la tradizione, sovvenziona vari corsi anche per le giovani,
fornendo tutto il materiale: filo, disegni su cartone e fuselli. Adiacente la
scuola c'è un locale dove ci sono in mostra le opere delle bimbe, che pur
piccole di età, sono bravissime.
A Predoi vive e lavora Antonia Rubner che
realizza degli originali manufatti; presso la sua abitazione si possono vedere
le sue opere in esposizione.

Anche
Paula Innerbichler vende presso il suo maso dei bellissimi merletti, oltre alle
uova fresche e il miele di tarassaco.(Fiore)
Museo di Teodone (BZ)

A Teodone, vicino Brunico, c’è il Museo
Etnografico che si trova immerso in un magnifico panorama. All’interno del
Museo si possono vedere delle preziose statue con vesti in tessuto ornate di
merletti a fuselli in fili dorati: c’è anche un Bambin
Gesù in cera con una vestina bordata di merletto. Durante il periodo
estivo, una volta alla settimana, una merlettaia proveniente dalla Valle Aurina
si esibisce con il suo tombolo.

Statua con veste bordata in merletto (tecnica torchon)
Nella stanza della dote c’è un pannello con bordo e tramezzo a
fuselli. All’interno c’è una scritta ricamata” “cott segne unser kind”.

Pannello con bordi e
tramezzo a fuselli
Nelle stanze del Museo c’è un letto del XVIII secolo a forma di
cassone con ante, come un armadio: le federe che ricoprono i due cuscini hanno
vari tramezzi di bellissimo merletto. A quel tempo i letti erano come armadi
per conservare il calore durante i periodi molto freddi.
Nella stessa stanza si
trova un cassone dove venivano conservati i filati di lino, raccolti in spole o
trecce anche per la tessitura. L’Alto Adige è stato, e lo è ancora oggi, famoso
per la tessitura artistica.

Letto
ad armadio del XVIII secolo
Spole e trecce di lino
All’interno del museo di Teodone è conservato un tombolo con
fuselli ed un merletto in lavorazione.


particolari del tombolo nel Museo di Teodone
http://www.provinz.bz.it/volkskundemuseen/vkm_i_1.htm
museo-etnografico@provincia.bz.it
Costumi tradizionali

Costume pusterese del 1800 ( Museo di Teodone)
Costumi tradizionali
Nel 1800 il costume della Val Pusteria era arricchito da merletti
a fuselli: di questo manufatto erano realizzati il collo della camicia e della mantellina,
i bordi delle maniche corte a sbuffo della camicia.
In Val di Fassa le ragazze fino a 18 anni hanno un costume con la
camicia bianca guarnita di merletto. In tutta
In Val Venosta il costume adotta un bustino dove sotto si indossa
la camicia bianca e sopra un collo di pizzo che si attacca sotto le ascelle
Le camicie del costume femminile a Primiero, erano di lino larghe
e lunghe, con al collo ed ai polsi del merletto.
La banda musicale di Rovereto adotta nel suo costume femminile, un
fazzoletto bordato di merletto a fuselli.
Il costume della Val Gardena è uno tra i più belli dell’arco
alpino, è arricchito da nastri gioielli e pizzi al tombolo.
Nella Valle d’Isarco, il costume tradizionale nuziale è costituito
da una gonna nera plissettata, un gilet rosso dal quale spunta una camicia
bordata sul collo e sui polsi, da una cascata di pizzi.
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Scuole
ed Associazioni
·
Scuola
Merletti di Predoi
Insegnante Bacher Adelheid
·
Scuola
di Cles
Insegnante Maria Fabbri
Musei e Mostre
·
Museo Civico di Rovereto
http://www.museocivico.rovereto.tn.it/archeologia.asp?ID_LINK=54&area=3
·
Museo di Luserna
http://www.museosanmichele.it/territorio/itin10.html
kbllusern@tin.it Tel. 0464/789645
·
Mostra permanente della Scuola del Merletto
Presso
Scuola Elementare di Predoi
·
Presso l’abitazione di Atonia Rubner a Predoi
Esposizione
permanente delle sue opere
I testi e le foto sono dell’autrice
E’ vietata qualsiasi forma di riproduzione, anche parziale,
di questa e di tutte le pagine del sito.
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Per la collaborazione data, ringrazio
Renzo Stenghel, il Museo Etnografico di Teodone, il negozio “Artejanat Ladin, e
i siti:
http://www.caldonazzofolk.it/immagini.htm