Fibra di agave

L'agave sisalana è in genere coltivata per il fogliame molto filamentoso da cui si ricava una fibra tessile, il sisal, che viene utilizzato per la costruzione di corde, spaghi, ceste, tappeti e altri manufatti artigianali. Le donne di alcuni paesi, specialmente di alcune isole  hanno adoperato questa fibra per realizzare dei merletti. SulNuovo Dizionario universale e ragionato di agricoltura” del 1834 troviamo che anche in Francia si usava questa fibra per svariati manufatti tra qui il merletto: “Le manifatture di sparterie che esistevano già tempo a Parigi ed a Lione consumavano una quantità considerabile di fili di Agave e ne fabbricavano redini, passamani, cordoni di orologi, tende trine, e merletti°”. 

 

Isole di Fayal, Azzorre

In un rapporto del 1878^ troviamo una citazione sulle donne e il merletto dell’isola di Fayal: ”Le contadine dell’isola di Fayal, isola dell’arcipelago delle Azzorre hanno mostrato le loro delicate opere in una bella collezione di manufatti di agave sisalana. Usano questa fibra per realizzare i merletti che a Parigi hanno un prezzo sostenuto”.

Charles Richard Dodge di Washington, esperto di fibre tessili, nel 1903 scrisse in un articolo che nell’isola di Fayal, le contadine producevano da molti anni dell’ottimo merletto di agave eseguito su disegni eleganti e originali. Lo stesso fece  Samuel L. Goldenberg nel libro “Lace: Its Origin and History” (1904) riportando inoltre che questo tipo di merletto molto costoso veniva venduto in Francia, specialmente a Parigi. Goldenberg ci racconta che la fibra di questo delicato manufatto era inverosimilmete resistente e le donne dell’isola ne avevano imparato la tecnica sin da bambine.

Thomas Wilson, curatore del dipartimento di preistoria e antropologia del U.S. National Museum e collezionista di merletti, possedeva dei merletti in aloe provenienti dalle isole greche di  Corfù e Zante.

Dicitura che descrive i due merletti in fibra di agave di Thomas Wilson e si trova nel catalogo della sua collezione, mancano le immagini.*

 

Isola di Hvar, Croazia

In un giornale del 1856 troviamo testualmente questo articolo: ”All’occasione dell’Esposizione agricola che ebbe luogo lo scorso maggio a Vienna, abbiamo veduto nella sezione della Dalmazia diversi lavori (reti, merletti, fili, ecc.) eseguiti colla fibra d’agave americana, la quale come sappiamo cresce colà vigorosamente fin ad altezza di 7-8 piedi…”

In questa isole c’è un monastero benedettino e le suore del monastero hanno usato la fibra di agave dal XIX secolo fino ad oggi. Ci vuole molto tempo per preparare i fili per essere tessuti, le foglie vengono raccolte dalla pianta di agave in un determinato periodo dell'anno. Quindi, i fili bianchi lunghi e sottili sono presi dal centro delle foglie fresche. Questi fili vengono quindi elaborati fino a quando non sono pronti per la tessitura. Il filo non viene lavorato durante la bora, poiché l'aria fredda e secca lo rende fragile. I fili sono intrecciati in modelli intricati e i merletti ottenuti sono un simbolo di Hvar.

Separazione delle fibre dalla foglia di agave e le fibre essicate

Quando è il momento di tessere i fili elaborati, ci sono tre stili di design principali che le suore usano. La prima è una "tenerifa" con onde che escono attorno a un cerchio centrale. È realizzato con un piccolo ago da maglia e un ago da rete da pesca in metallo. Il secondo stile è anche una "tenerifa", ma usa il cartone come base ed è realizzato solo con un piccolo ago da maglia. E il terzo stile ha linee più diritte e viene lavorato a maglia usando un ago sottile su una rete da pesca allungata.

 

Questo merletto realizzato con questa particolare fibra è dal 2009 patrimonio immateriale dell’Unesco. La Croazia oltre al merletto di Hvar ha nella lista anche il merletto ad ago di Pago e il merletto a fuselli di Lepoglava.

 

^ Report of the Commissioner of Agriculture, 1878

°(Dict. des Sciences d'Hist.nat.,Valmont de Bomàre, Dict. d'Hist. nat.;Dumont de Courset, Botaniste Cultivateur). Il

Catalogue of Mr. Thomas Wilson's lace collection, with photographs

*Cleveland Museum of Art

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