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Il Merletto Romeno è unico nel suo genere, si
distingue per la sua intricata spighetta fatta all’uncinetto, la quale viene in
seguito unita per mezzo dell’ago. Assomiglia
al Punto Rinascimento ma la spighetta
lavorata in questo modo lo rende molto particolare.
Questo merletto è comparso verso il XVIII secolo
nell’Europa centrale, si voleva ispirare ai motivi ad ago molto in voga a quel
tempo.
Il merletto romeno comunque veniva riconosciuto con un nome specifico, in francese “ laccette”, e verso i primi del XIX secolo mutò in “macramè all’uncinetto”, da non confondere con il macramè fatto a nodi.
I motivi ricorrenti erano: l’uva, le foglie, le bacche.
Sovente si potevano trovare inseriti dei punti di collegamento con fili d’oro o
d’argento. A quel tempo si importava il filato molto bello e resistente dalla
Turchia, oggi si produce in Romania del filato adatto alla lavorazione, ma più
scadente.
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Sighisoara “ Vecchia signora con merletti” (photo credit, Carlo Pentimalli) |
Durante il regime comunista, le donne erano riunite in
cooperative e i loro merletti venivano venduti in negozi specializzati, per clienti
danarosi che acquistavano pagando in dollari americani. L’arte del merletto
veniva insegnato anche nelle scuole.
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Sighisoara, esposizione di merletti |
La creazione di merletti con questo punto richiede una certa
esperienza e molta pazienza, dipende poi dalla complessità del disegno.
Attualmente le donne romene contano anche su questo tipo di lavoro per
arrotondare il menage familiare.
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Elena Jove è nata in
Romania, vicino al Mar Nero, sin da piccola ha appreso l’arte del merletto e di
molte altre tecniche di ricamo, dalla madre e dalla nonna. A scuola, tutte le
settimane aveva lezione di ricamo e alla fine di ogni trimestre doveva
presentare un nuovo progetto accompagnato dal lavoro finito. Ha appreso il
merletto romeno in Transilvania, nella città di Oradea. Da 20 anni vive in
Canada dove il merletto romeno è comparso da poco e della sua passione ne ha
fatto un lavoro. Ha un suo sito (www.bestneedleart.com) dove si possono
acquistare sia i lavori finiti, che i kit con i disegni e i materiali. Le sue
opere spaziano dai motivi natalizi, ai centrotavola, ai segnalibri e molto di
più.
Ecco alcune opere di Elena
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Anche in Italia si realizza questo merletto e l’Università
del Tempo Libero” di Monopoli( Bari),e l’Associazione Culturale “ Le arti
Antiche” di Guardagriele (Chieti) ne sono degnamente testimoni con le loro
opere rifinite con gusto e raffinatezza.
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Università
del Tempo Libero”
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Associazione
Culturale “ Le arti Antiche”
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Queste
delicate trine appartengono all’Associazione Culturale “ Le Arti Antiche”e
sono state esposte al Forum Italia Invita 2007 |
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Merletto a
Tokio
“Japan
Romanian Lace Association”
Con il patrocinio dell’ambasciata di Romania a Tokio, nel
1994 si è aperta una scuola di merletto Romeno e da allora sono sorte altre
succursali a Asahikawa, Sendai, Chigasaki, Nagoya, Ashiya, Fukuoka.
La presidente, Chizuko Schiratori, dirige
questa scuola con passione e professionalità esibendo nelle varie mostre dei
veri capolavori eseguiti dalle sue allieve.

Chizuko
Shiratori
I luoghi dove si sono svolte le mostre sono Yokohama (1994,
2002), Kobe (1994, 2001), Sapporo (1995, 1998), Asahikawa (2000),
Sendai (2003), Nagoya (2004) and Fukuoka (2006).
Chizuco, vuole trasmettere questa arte con tutte le sue
energie e capacità e pur mantenendo la tradizione, nel disegno e lavorazione, è
sempre alla ricerca di nuove proposte nei filati e nelle fogge.
Questa è la testimonianza della figlia che mi ha inviato
questa lettera:
“Mia madre, Chizuko Schiratori, merlettaia e disegnatrice, è
la fondatrice di questa Associazione anche con l’approvazione del governo
Romeno, per essere un tramite delle loro tecniche tradizionali che rischiavano
di scomparire, a causa dei rapidi cambiamenti economici e dagli stili di vita. I
disegni seguono in gran parte i motivi tradizionali ma la maggioranza dei
merletti che si possono vedere nel sito, sono creati e realizzati da lei. Ha
viaggiato e collezionato molti merletti studiando nel dettaglio i punti per poi
progredire nella tecnica.
Per lei è molto importante citare la persona che le insegnò
questa tecnica.
Mia madre conobbe una anziana signora romena in un parco in
USA e senza comunicare attraverso la lingua, ma qualche volta con l’aiuto di
una nipote che parlava un po’ di inglese, le due donne iniziarono, come una
madre e una figlia, a supportarsi emotivamente e spiritualmente attraverso il
merletto. L’anziana signora era una rifugiata che avrebbe desiderato ritornare
alla sua terra d’origine, ma questo non era possibile. Allora come faceva al
suo paese, ha reso il tempo un prezioso strumento per condividere la tecnica
del merletto con mia madre. Ora Chizuko trasmette ai suoi studenti non solo la
tecnica, ma anche lo spirito. In futuro mia madre vorrebbe trasmettere alle
nuove generazioni del popolo romeno nuove tecniche e disegni che lei stessa ha
sviluppato”.
Libri
“ Romanian Point
lace”, di Angela Thompson
Due libri di Sylvia Murariu |
Si ringraziano i siti:
http://pointlace.planet.ro/index.php?nylv=english
http://lacismuseum.org/exhibits.htm
http://members.tripod.com/victorianart/id31.htm
http://homepage3.nifty.com/romanian-lace-swan/index.htm
I testi e le foto sono dell’autrice
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