Procedimento e tecnica della ceramica raku

Carla tra merletti e ceramiche raku, davanti alla sua bancarella del mercatino di Dalpe, in agosto 2005.

 

Dopo aver modellato l'argilla e cotto una prima volta in un forno per ceramica, gli oggetti vengono smaltati, fatti asciugare bene e poi messi in un apposito forno.

    

 

 La temperatura deve salire nel giro di 1 ora a 1000°C .

 

   

 

Si lascia raffreddare o almeno intiepidire la ceramica e poi la si lava per bene con delle spugnette di fil di ferro e un po' d'olio di
gomito. Il risultato è sempre meravigliosamente inaspettato, non si riesce mai ad immaginare l'oggetto grezzo realmente terminato.

Ecco la prima serie dei miei uccellini cotti lavati ed asciugati... (è vero anche che chi li aveva visti così, non aveva ancora capito di
che cosa si trattava!?!)

 

 

Ma eccoli qui finalmente terminati (solo alcuni!) Corpo ali e coda tutti diversi!!! Ora svolazzano felici per casa!
 
  
 

Non ho fatto solo uccelli ma anche altri oggetti. La zuccheriera, prima senza, poi con il coperchio.

 
 
Alcuni portacandeline per la decorazione festiva della tavola
 
 
 
ed una fruttiera di 30 cm di Ø.
...e qui, in anteprima le mie ultime creazioni. Sempre in ceramica raku e pizzo ma questa volta ho optato per il chiacchierino.
 
 
 
Degli angioletti per il prossimo Natale. Ne ho fatti un dozzina. Ho usato dei nastri satinati di diversi colori per le braccia.
 
 
 
 
 
Ringraziamenti
 
Ringrazio Carla per averci inviato immagini e spiegazioni sulla ceramica raku, ma soprattutto per averci dato l’opportunità di condividere il risultato delle sua abilità e fantasia.
 
 
 
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