“Il Buratto”

 

 

Frammento di una tovaglia d’altare, inizi del XVII secolo*

 

 

Il buratto è un tessuto trasparente, creato al telaio con una trama rada tipo canovaccio, veniva usato per setacciare la farina, in seguito per ricamarci sopra con la tecnica del filet.*

 

In alcune forme dialettali dell'Emilia Romagna, "buratto" o "burazzo" (buraz) è rimasto in uso col significato di strofinaccio.

Ad Antella, vicino Firenze, nel 1903 la signora Clara Bassi Onori aprì una scuola-laboratorio dove si lavorava al tombolo e il ricamo su fili tirati, divenne famosa per il ricamo su buratto§.

 

Un libro di Alessandro Paganino venne pubblicato intorno al 1500, all’interno si trovano degli schemi per ricamare sulla tela buratto.

Una riedizione dello stesso libro edita nel 1909 e diretta da Elisa Ricci, si può visionare a questo link:

https://archive.org/details/ilburatolibroder00paga/mode/2up/search/il+burato?q=il+burato

 

Bordo per tovaglia d’altare, ricamo su buratto, XVII secolo. Il disegno rappresenta una processione di sante separate da foglie di felce. Questo merletto faceva parte della collezione di Leone Ricci di Firenze ed è stato venduto in un’asta a New York nel 1915.

 

 

 

 

Curiosità

 

  • Ora, il paese sta tutto sulla roccia, sospeso all’orlo d'una valle profonda, precipitosa, quasi un buratto di molte balze.(Appunti di viaggio in Ciociaria)

 

  • Presso il Museo Civico di Rovereto, nella sezione dedicata ai tessuti e ricami, c’è un pezzo di buratto in seta e lino del XVI-XVII secolo.

 

  • Burrato” Velo sottilissimo per fare mantiglie(V. Buio). Sorta di drappo rado e trasparente, detto anche burattino,che s’adopera anche a cernere la farina e a tal uopo si appone ai frullini o stacci, i quali per ciò si disser buratti.

 

  • Dal Dizionario Piemontese, Italiano, Latino, Francese edito nel 1830 si legge: “ Teila d’burà, sorta di tela ruvida e trasparente, buratto, textum cilicnum tenue, étamine.

 

  • Dal vocabolario Bolognese Italiano del 1874: “ Téila da burat-stamigna. Tela fatta di pelo di capra che serve per stacciar la farina o per colare.

 

 

Buratto di Cluny XX secolo°

 

Bibliografia:

°http://www.powerhousemuseum.com/pdf/research/classification.pdf

*Powys, Marian. Scrapbook of Laces, 1966

           §-http://www.mega.it/bagno-a-ripoli/stoecu/letradiz.htm

 

 

 

I testi e le foto sono dell’autrice

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