La Bauta

 

 

 

 

 

La bauta o bautta era una mantellina di merlo nero, cucita sul collo ad un cappuccio in seta nero che copriva tutta la testa, il viso era coperto dalla larva: una persona così mascherata era irriconoscibile. Il costume maschile era completato da un tabarro e dal cappello a tre punte. Questo travestimento veniva considerato una maschera, ovvero erano degli”abiti di convenzione” da parte di magistrati perfino dagli inquisitori di stato e dallo stesso doge, anche da principi starnieri e da ambasciatori, che volevano sentirsi liberi da ogni etichetta. Quando si incontravano, si salutavano con un semplice” maschera”, potevano intervenire in ogni occasione, mischiarsi tra il popolo, sicuri da ogni insulto o offesa, perché la persona in tabarro e bauta era considerata sotto la speciale tutela della legge.

Giustina Renier Michiel una delle più nobili figure intellettuali del ‘700 veneziano ci racconta sulle donne veneziane:” Esse la sera, mascherando la loro persona entro un nero mantello ed una cappa pur nera di finissimo merlo, chiamata bauta, prendevano tutte una medesima forma. Pure quel piccolo cappello alla maschile, di cui erano adorne, messo con una non so quale bizzarria, aggiungeva maggior espressione alla fisionomia, maggior vivacità agli occhi e freschezza delle guance.”

 

Boerio nel suo “Dizionario del dialetto veneziano” spiega che la bauta è : “ una specie di mantellino o rocchetto ad uso di maschera”.

 

Una legge suntuaria del 31 luglio 1749 dice:” …….e tutte le nobildonne e cittadine originarie usare l’abito nero senza alcuna sorte di merli.. intollerabile poi essendo lo scandaloso abuso delle robbe e manifatture forestiere, resta l’uso severamente proibito in ogni sua specie, tanto di drappi di qualunque sorte, merli bianchi, neri, biondi, a qual sia uso di baute et altro e così qualunque altra manifattura di ricami, galoni, ………..”

 

 

 

Sito consigliato

 

Per avere una panoramica completa sulla Bauta, si consiglia la visita a questo sito in lingua italiana e English language: http://www.bauta.it

 

 

 

 

 

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