Il gruppo di merlettai e merlettaie “ Fiore e Tombolo”, dopo lunghe riflessioni e scambi di idee, ha sentito l’esigenza di porsi delle regole comportamentali per crescere e migliorare al suo interno, in nome di un rispetto reciproco. Capire le nostre esigenze e le esigenze altrui è per noi motivo di amore, perché desideriamo che questa arte rimanga integra nel suo essere e non venga stravolta da motivi di immagine o speculazione.

 

 

 

 “Le 10 buone regole

 della merlettaia……quasi perfetta”

 

·         Uniamo mente e spirito, mentre volteggiamo i fuselli o progettiamo un merletto, con la coscienza che il lavoro eseguito sarà nostro, in qualsiasi modo e tempo.

 

·         Portiamo a termine bene il lavoro, convinti che il nostro operato porterà benessere a noi e a  chi ci circonda.

 

·         Cerchiamo di non avere la presunzione di aver inventato qualcosa di nuovo, perché c’è chi con anni di esperienza e duro lavoro, ha già provato prima di noi.

 

·         Avviciniamoci a questa arte con amore, umiltà e passione, con la grinta e volontà che ci contraddistingue.

 

·         Non permettiamo a nessuno di pensare che il nostro è un mero passatempo, o un banale lavoretto da persone annoiate.

 

·         Rispettiamo tutti i lavori altrui, frutto di ingegno e abilità.

 

·         Cerchiamo di non fare propria una idea, disegno, oppure lavoro altrui, ma creiamo qualcosa di proprio che sia unico, originale, e che rispecchi il nostro “ io”. In alternativa, dichiariamo sempre la fonte originale, se un’opera è stata copiata.

 

·         Copiare è bene, per provare, capire che questo è utile per crescere e migliorare, non per essere ”più” di chi abbiamo copiato.

 

·         Partecipiamo ai vari concorsi e mostre, perché questo ci aiuta a crescere e a confrontarsi, permettendo di esprimere al meglio, l’arte che alloggia in tutti noi.

 

·         Non presentiamo opere con false identità, al fine di gettare scredito o mettere in cattiva luce, altre persone.

 

 

 

Queste regole sono state raccolte e scritte in questo modo, con la speranza che arrivino come sono state “ avvertite”, toccando con mano i vari problemi che sorgono continuamente a molti di noi: penso ai disegni di Gianfranca copiati e venduti senza il suo permesso,  alle foto di Iolanda pubblicate senza citare il suo nome e darne credito ad altri soggetti, a Maria che si è vista pubblicare il suo abito della musica come partecipante ad un concorso, ai lavori non apprezzati, con mancanza di sensibilità da chi li doveva poi pubblicare.

Questo non fa bene al merletto e ci promettiamo di denunciare in questo sito tutte le mancanze ricevute da chi intreccia fili di “candore”.

 

·         Notizia del 25 novembre 2009.

 Nel catalogo della Biennale Merletti di Cantù c’è la foto di una scuola di merletto che ritrae un lavoro nel quale si accorpano disegni con  motivi vegetali presentati nella rivista” Lace Express Special 2007”. Fin qui nulla di strano, solo che nella rivista l’autrice dei disegni è Iva Proskovà invece nel Catalogo l’autrice del progetto che presenta gli stessi motivi è Angela Oggioni. I disegni sono identici. Chi sarà la vera autrice?

 

 

    

 

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