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Il gruppo di merlettai e merlettaie “ Fiore e Tombolo”, dopo lunghe riflessioni e scambi di idee, ha sentito l’esigenza di porsi delle regole comportamentali per crescere e migliorare al suo interno, in nome di un rispetto reciproco. Capire le nostre esigenze e le esigenze altrui è per noi motivo di amore, perché desideriamo che questa arte rimanga integra nel suo essere e non venga stravolta da motivi di immagine o speculazione.
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Queste regole sono state raccolte e scritte in questo modo,
con la speranza che arrivino come sono state “ avvertite”, toccando con mano i
vari problemi che sorgono continuamente a molti di noi: penso ai disegni di
Gianfranca copiati e venduti senza il suo permesso, alle foto di Iolanda pubblicate senza citare
il suo nome e darne credito ad altri soggetti, a Maria che si è vista
pubblicare il suo abito della musica come partecipante ad un concorso, ai
lavori non apprezzati, con mancanza di sensibilità da chi li doveva poi
pubblicare.
Questo non fa bene al merletto e ci promettiamo di
denunciare in questo sito tutte le mancanze ricevute da chi intreccia fili di
“candore”.
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Notizia del 25 novembre 2009.
Nel catalogo della
Biennale Merletti di Cantù c’è la foto di una scuola di merletto che ritrae un
lavoro nel quale si accorpano disegni con motivi vegetali presentati nella rivista” Lace
Express Special

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