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Giovanni Trezza

Giovanni nel suo laboratorio
Giovanni
Trezza ama il legno e crea degli oggetti semplici ma dal sapore vero genuino, devono
emanare tutto il calore che il legno trasmette solo al toccarlo.
La maggior parte del legno usato per le sue realizzazioni
proviene dalle campagne circostanti Velletri, in provincia di Roma, dove vive e
lavora e dove cerca pazientemente fra i contadini della zona alberi (ulivo,
pero, ciliegio, olmo ....) abbattuti perchè giunti alla fine del loro ciclo
produttivo oppure alberi provenienti da boschi destinati a riformarsi.

Bobinatrice per avvolgere i fuselli
I legni esotici africani e sudamericani, pur bellissimi con
i loro stupendi colori, entrano raramente nel suo laboratorio, a causa della
dissennata politica di taglio indiscriminato adottata in quei paesi, senza
piani di riforestazione (basti pensare che per ottenere un albero di mogano
adulto occorrono centinaia di anni).
Lui sa creare dei fuselli in vari legni: in
legno di ulivo o di altri alberi da frutto che hanno una bellezza intrinseca nella venatura
caratteristica. Essi sono levigati con accuratezza (questi tipi di legno si
prestano ad una rifinitura più accurata). Ha creato anche un
prototipo di una bobinatrice, cioe' di una macchinetta per avvolgere
velocemente il filo sui fuselli, ha progettato dei supporti per il tombolo e
pensa di costruirne anche degli altri.

Reggitombolo
Vorrebbe anche provare a fare altri tipi di fuselli; finora
li ha fatti su suggerimento della Sig.ra di Benedetto che è una maestra di
merletti di Lanuvio; e' lei che gli ha fatto conoscere le meraviglie dei
merletti circa tre anni fa (finora ne ha fatti circa quattromila).Giovanni mi
scrive :” Mi sembra di aver scoperto tutto un mondo sconosciuto; purtroppo le ragazze di oggi
sanno tutto sui telefonini ma pochissimo sulle nostre tradizioni,per cui a voi
che continuate va tutto il mio plauso, anche perche' usate un mezzo
ipertecnologico come internet in un felicissimo matrimonio tra tradizione e
modernità”.