Filippine lace

 

Il merletto a fuselli è stato introdotto nelle Filippine dalle "Sorelle Missionarie Belghe" del Sacro Cuore Immacolato di Maria (ICM), che curano i malati di lebbra. Questo lebbrosario si trova a Santa Barbara.

Qui opera da 50 anni una organizzazione, la "Women United Through Handcrafted Lace"(WOTLE) che collabora con l' Istituto religioso per ridare una speranza di vita agli ammalati di lebbra. Nel 1996 questa organizzazione è divenuta una cooperativa.

Il programma in questo sanatorio è iniziato con il ricamo e nel 1991, è stato introdotto il merletto a fuselli. L'idea è venuta a Suor Madelen Dieryck, quando ricevette in dono un fazzolettino realizzato dalle figlie di due pazienti dell'ospedale. Ne rimase colpita per la bellezza e chiese alle due ragazze e ad altre esperte di realizzarne degli altri per gli ospiti e i benefattori del sanatorio. I fazzoletti colpirono nel segno, tanto che arrivarono moltissimi ordini . Suor Madelen, con l'occasione di una visita in Belgio, imparò la lavorazione del merletto, che poi insegnò a Suor Suzette Villan. Questa suora, a sua volta insegnò ai pazienti dell'ospedale desiderosi di imparare questo lavoro artigianale.

La Madre Superiora, che dirige attualmente questo Istituto di cura, afferma che questa attività è adatta alle persone che hanno sofferto di questo terribile male, perché i fuselli sono più facili da maneggiare; altri strumenti come l'ago, sono impossibili da tenere in mano perché le articolazioni non lo permettono più.

Durante l'estate, le suore tengono dei corsi di ricamo e di merletto alle figlie delle merlettaie.

Manang Delia è una delle merlettaie che fanno parte dell'organizzazione WOTLE  ed ha avuto questa malattia 15 anni fa. Lei dedica circa 8 ore al giorno al merletto a fuselli secondo la quantità di merletti che ha in ordine.

Manang Florenda è un'altra merlettaia che lavora anche con 300 fuselli, il suo lavoro aumenta nel periodo natalizio perché i suoi merletti sono molto richiesti. 

Nel giugno del 2002, l'ambasciatore belga Ronald Van Remoortele, è stato in visita all' ICM, congratulandosi con le poche sorelle anziane rimaste, per il loro lavoro. La moglie Silvye ha esortato le suore a partecipare a mostre internazionali con il meraviglioso merletto che viene prodotto in quell'istituto, augurandone fama e notorietà come quello di Bruges. 

(da -I tempi di Manila, Maria Carisa U.Ordinario))

http://www.yehey.com/lifestyle/woman/article2.aspx?id=763

 

Bua School

Donna al telaio, Isole Filippine

 

 

 

 

A Baglio c’erano due scuole dove si insegnava alle giovani il paziente lavoro del ricamo e tessitura.

In una lettera inviata, per essere pubblicata con queste due foto, da Gertrude Whiting (americana, ha scritto dei libri sul merletto e sul ricamo) Presidente delle due scuole si legge:

 

 “ L’Asia è una parte del mondo dove si può trovare pazienza e piacere nel fare il merletto. Inoltre alcuni lavori vengono eseguiti da una o due dozzine di bambini che prendono 5 dollari al mese: questi sono degli ottimi salari se si pensa che solo 20 anni fa essi prendevano 1,90 dollari al mese. Sono sempre pochi comunque i nativi che vanno sopra la soglia della povertà. Mi sono completamente innamorata dei piccoli Igorots (gruppo indigeno che vive nella parte interna dell’arcipelago filippino). Loro ridono e corrono attorno ai telai e tessono in modo meraviglioso.

Gli uomini sono selvaggiamente belli e fieri delle loro gambe nude ed abbronzate che massaggiano con dell’olio di cocco Portano in modo elegante una sciarpa tessuta a telaio, legata attorno alla vita che regge un enorme coltello. Il loro tipo di tessitura è adatto per copriletto, coperte, tappeti da tavolo e tovaglie.”

 

Tratto da:

 

 

Sagada

Sagada è un piccolo villaggio di “montagna” con un clima e una temperatura straordinari dove un tempo sorgeva una scuola di merletto.

"Mantònes de Manila"

"Mantòn de Manila",Cinta F. Agell (Barcellona)

Famosi sono gli scialli di Manila" Mantònes de Manila": sono dei grandi scialli di seta ricamati a mano e con un grande bordo di merletto e una rifinitura di frange molto lunghe.

 Essi vennero introdotti nelle Filippine verso il XVII secolo, attraverso gli scambi commerciali. Arrivavano dalla Cina già ricamati e a Manila li rielaboravano per poi commerciarli in Europa, specialmente in Spagna.

Oggi in Spagna, le più preziose Manton de Manila sono rifinite con il merletto a tombolo.

 

Ringraziamenti

 Ringrazio la pittrice Agell di Barcellona, per aver messo a disposizione il suo dipinto.

http://www.arteosma.com/agell/biografia.htm

 

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