Robert Alfred Lescure

 

Alfred Lescure nacque il 25 febbraio 1862 a Saint-Germain-Lembron un piccolo villaggio dell’Alvernia, fu proprietario di un prestigioso negozio di merletti a Parigi in Rue D’Aboukir 6, famoso per la qualità delle merci vendute.

All’esposizione Internazionale di Liegi del 1905, presentò merletti eseguiti ad ago e a fuselli e la critica scrisse:” I Cluny (Cluny è una tecnica di merletto a fuselli tipica della zona) che ha esposto non sono di certo banali come quelli ai quali noi siamo abituati a vedere nella zona dell’Alta Loira. Nei merletti presentati si sente il sapore delle linee convenzionali del passato ma rivisitate in chiave moderna. Il disegno rinnovato e la bella guipure restituiscono un carattere rinnovato e non si ha l’impressione di una cosa déjà-vue. D’altro canto il posto preponderante che la maison Lescure occupa nel mondo intero, spiega il successo dei suoi merletti così ricercati.”

In quella occasione Alfred Lescure ricevette per la sua categoria, la medaglia d’oro”. Fu uno tra i primi a fare eseguire il merletto a Calais.

A Issoire nel 1906, Lescure decise di aprire una scuola di merletto, chiamata “la Gergovia” e per dargli una cornice che fosse conforme alla materia insegnata acquistò il convento delle religiose di Notre-Dame.

Prese come modelli Colbert e Santo Francesco Regis, protettore delle merlettaie di Velay e installò i loro ritratti all’ingresso dei suoi ateliers così fece anche con il busto di Vercingetorice, posto a vigilare. Fece decorare la facciata da ricchi fregi e restaurare un sontuoso appartamento con attiguo un museo.

Riprendendo l’idea di Falcon, il suo museo accolse la favolosa collezione che doveva servire da spunto alle sue allieve. Si ispirò ai metodi di Colbert per ottenere le conoscenze delle tecniche e inviò le sue future insegnanti presso i più celebri centri di formazione.

La scuola accoglieva ragazze dai 13 ai 17 anni e la frequentavano per 2 anni. Lescure donava premi alle sue allieve e alle più coscienziose e dotate un salario adeguato. Una volta terminata la formazione lavoravano per conto proprio a domicilio.

I merletti ad ago venivano eseguiti sulla pergamena come quelli di Venezia e Bologna, i merletti a fuselli erano più simili ai Valenciennes e ai Puy. Lescure li volle rinnovare e M. Foussard creò il punto d’Issoire. Il talento, il gusto e l’impegno di Alfred Lescure furono le qualità che lo portarono nel 1907 a essere eletto presidente delle associazioni dei merletti e ricami di Parigi.

Il 16 ottobre 1910, in occasione della consegna dei premi alla scuola, venne messa in scena un’opera teatrale alla quale vennero invitati i maggiori esponenti del settore. Sul programma era evidenziata la gradita visita nelle sale della scuola per ammirare i lavori delle alunne. La scuola ottenne un grande successo e si prefisse la possibilità di fare lavorare per l’anno successivo dalle 5.000 alle 6.000 merlettaie.

Il 10 dicembre 1911, nell’occasione della sua nomina a Cavaliere della Legion d’Onore, Alfred Lescure offrì al suo personale una festa grandiosa con 2 opere buffe e un banchetto gigantesco!

Nel 1958 Alfred morì all’età di 58 anni. La Gergovia divenne un ospedale militare, in seguito l’anziana madre superiora del convento rimasta a Issoire, riscattò gli edifici e con l’aiuto della provvidenza aprì un pensionato.

 

La Collezione

 

 

 

A. Lescure possedeva una delle più importanti collezioni di merletto. Nel 1908 venne pubblicato un libro sulla sua collezione e tra il dicembre del 1930 e marzo 1931 presso il Museo Galliera di Parigi si svolse una mostra sulla sua collezione di merletti  e ricami che percorrevano quattro secoli di storia. Il reticello, il punto Venezia, di Francia, di Sedan, d’Alencon, d’Artgentan, di Burano, di Valencienne, Malines, Binche, Angleterrre: un festival dei migliori merletti.

Tra il 1945 e il 1950, parte della collezione venne venduta a Drouot (Museo Parigi). I musei reali di Arte e Storia a Bruxelles hanno accolto dei pannelli decorati con personaggi mitologici in applicazioni d’Inghilterra. Altri merletti si trovano in altri musei e in particolare nel museo di Arti decorative di Parigi.

 

Una parte della collezione si può visionare nel sito dell’Università Arizona:

 

In questo sito invece si possono vedere dei fondi di cuffie che fanno parte della sua collezione:

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