Merletto e Van Dyck
Questo grande artista è insieme a Rubens uno dei più grandi pittori
fiamminghi del XVII secolo.
La
sua grazia nel dipingere gli atteggiamenti eleganti e il disegno sapiente hanno
fatto di lui il più grande ritrattista nella storia della pittura.
Antoon Van Dyck nacque ad Anversa nel 1599 da una famiglia agiata: il padre era un mercante di sete e dipingeva sul vetro e la madre era una eccellente ricamatrice a piccolo punto. L’artista dimostrò subito in tenera età una grande propensione verso la pittura, così il padre gli diede i primi insegnamenti e poi lo inserì nelle varie botteghe di grandi artisti. Dopo una lunga esperienza giovanile, a 18 anni ottenne il titolo di Maestro. Il suo talento si fece conoscere con grande eco immediatamente tra nobili e principi di tutte le corti europee. Con Rubens intrattenne una grande amicizia. Nel 1621 partì per l’italia per conto del maresciallo inglese conte di Arundel, appassionato di arte. Antoon visitò tutte le maggiori città italiane, realizzando diversi ritratti. Nel 1626 rientrò ad Anversa ed iniziò una lunga serie di dipinti di carattere religioso. La mancanza di Rubens in quel periodo dai Paesi Bassi, fu la motivazione che porterà gli illustri committenti a sceglierlo come suo grande discepolo. Nel 1628 venne nominato” Pittore di sua altezza” dall’arciduchessa Isabella. In quegli anni produsse molti ritratti e durante una visita di Maria De Medici, regina di Francia ad Anversa ( 1631) non perse l’occasione di ritrarla. La regina visitò la sua bottega e il suo storiografo di corte citò con ammirazione una collezione di quadri del Tiziano. Sembra che questa sia realmente esistita. Nel 1639 venne nominato cavaliere e “ Principale pittore” su ordine delle Loro Maestà. Nello stesso anno si sposò con una delle damigelle d’onore della regina e poco tempo dopo iniziò ad ammalarsi. Il 9 dicembre 1941 morì a soli 42 anni proprio il giorno del battesimo della figlia. Venne sepolto nella cattedrale di St. Paul.

Maria De Medici

Ritratto di
Sir Thomas Chaloner, 1603
Hermitage,
Sanpietroburgo-Russia.

Margareta Snyders, 1620
Frick Collection, New York

Frans Snyders, 1620
Frick Collection, New York

coppia 1620

Regina
Enrichetta Maria (1635), New York- collezione privata

Sir Basil Dixwell, Canterbury Museum


Henrietta Maria Borbonia

Carlo I,
collezioni reali Castello Windsor .
Particolare di un dipinto in tre posizioni
realizzato per Gian Lorenzo Bernini, il
quale doveva scolpire un busto che venne terminato nel 1636.
Lo scultore ricevette come ricompensa un
anello di diamanti del valore di 800 sterline.

Ritratto di
Famiglia, 1620-21

Ritratto Anna Wake, 1628
Durante il
'500 ed il '600 era consueto per i nobili genovesi, farsi ritrarre dagli artisti
contemporanei più famosi. Iritratti dei componenti della famiglia Balbi
diventarono una parte importante della loro collezione.
Nel '600 i Balbi che vivevano ad Antwerp nel Belgio erano amici di Antonio Van
Dyck. Il padre dell'artista si occupava dello scambio di seta, come del resto
faceva la famiglia Balbi. Alcuni storici concordano che fu la famiglia Balbi a
far venire l'artista a Genova dove visse per quattro anni, dipingendo la
nobiltà genovese, di cui faceva parte la famiglia Balbi.

Particolare
di un ritratto di Geromina Spinola Doria, Museo del Louvre Parigi