Valle D'Aosta

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“Merlettaie di Cogne”, tipici merletti di Cogne eseguiti in filo di lino e al centro scultura bassorilievo di Ornella Cretaz con merletti scolpiti nel legno.

Cogne

Nella seconda metà del XVII secolo si rifugiarono delle monache benedettine per sfuggire alle note persecuzioni da un monastero francese di Cluny, si ripararono in Valle d'Aosta portando con sé l'arte del merletto a tombolo. A Saint-Nicolas furono accolte dal vescovo di Aosta Filippo Alberto de Bailly. Si era nel 1665 ed a Saint Nicolas la sorella del parroco, originaria di Cogne, rimase affascinata dai lavori in pizzo eseguiti dalle suore ed imparò il punto base dell'intreccio del tombolo e successivamente lo insegnò alle sue compaesane. Scaturirono poi nuovi disegni ispirati all'ambiente di vita montanara e orientati soprattutto verso flora e fauna. Con la prima guerra mondiale la lavorazione dei pizzi al tombolo subì a Cogne una battuta d'arresto di dieci anni, poi, attorno al 1925, giunse a Cogne una giovane maestra elementare, Anaide Ronc Desaymoet, la compianta «Tanta Naisse» divenuta celebre per le sue poesie in dialetto valdostano, la quale rimase affascinata da un'attività artigianale così fine ed espressiva che giudicò come «nobile arte di non blasonate fanciulle».

Questa arte sembrava dovesse scomparire, invece una quarantina di merlettaie riunite in cooperativa, dal 1981 lavorano del ricercatissimo pizzo che viene realizzato a memoria, senza ricorrere a modelli o disegni come base. Il tessuto scozzese che ricopre il cuscino è la guida per avere delle linee perfette da seguire.

Nel 1985 venne creato  L'Institut Valdôtain de l'Artisanat de Tradition (IVAT), l'ente regionale dedicato a salvaguardare e promuovere l'artigianato tipico valdostano. Gestisce il marchio di qualità IVAT, sette boutique per la commercializzazione e il MAV (Museo dell'Artigianato Valdostano di Tradizione), valorizzando legno, ferro, pietra, cuoio e tessuti e merletti locali. Da molti anni la lavorazio dei pizzi al tombolo è divenuta materia d'insegnamento nelle scuole primarie e secondarie di Cogne. Si è così assicurata una continuità alla tipica espressione artigianale femminile della Valle d'Aosta.

Il pizzo si forma mediante l'intreccio di numerosì fili di lino avvolti ai fuselli (piccoli fusi di legno tornito), gl'intrecci e i nodi vengono fissati altom‘bolo con spilli multicolori. Le merlettaie realizzano, oltre alle classiche bordure, dei manufatti originali: abat-jour, portabottiglie, vassoi e preziosi tovagliati.

Tovaglia in lino realizzata da Blanc Nella e Rosset Anna Maria, primo premio alla Mostra-concorso 2021 con questa motivazione: ”Il manufatto rispetta nella maniera più assoluta la tradizione valdostana in questo settore dell’artigianato locale e presenta motivi essenziali di grande eleganza impreziositi dall’uso di un tessuto raffinato.”

Di fronte alla chiesa di Sant'Orso si aprono i locali della "Meson di pitz", sede della Cooperativa "Dentellières de Cogne", dove si vedono le merlettaie abbigliate nel costume tradizionale valdostano, che realizzano i manufatti in filo di canapa, cotone e lino. Ognuna di loro ha il proprio tombolo, magari ereditato dalle proprie ave, con inciso il nome della prima proprietaria. La presidente è la Signora Bruna Bertino.

 

Da qualche anno, il merletto è diventato materia di insegnamento nelle scuole, iniziando dalla prima elementare: ragazzi e ragazze imparano così a destreggiarsi con i fuselli e riprodurre i  disegni e i motivi decorativi, come molti anni fa.

 

I fuselli in Valle d’Aosta si chiamano beubéille, a sinistra i classici fuselli, a destra possiamo vedere dei fuselli artistici intagliati e decorati. Foto Paolo Rey

Costume valdostano

Merlettaia con un abito tradizionale e il classico supporto dove si trova alloggiato il tombolo°, primi ‘900.

Immagini tratte dall’archivio LUCE del 1928

Il costume tipico di Cogne è molto austero fatto in “drap” nero (tessuto locale) impreziosito al collo ed ai polsi da un pizzo (dentelle) alto 10 cm, è un pizzo molto semplice mentre nel costume per le nozze venivano applicati merletti più raffinati acquistati in Francia.

 

Anche il costume di Courmayeur è arricchito al collo e ai polsi da un alto merletto fittamente pieghettato, inamidato e rialzato sulla nuca. Nel corso dei decenni le dimensioni del colletto aumentarono e anche il costume subì delle variazioni. Nel 1923 la rivista del Touring Club Italiano riportava:” Si sono persi, naturalmente, quasi tutti i vecchi costumi paesani, conservatisi più o meno intatti fino a due generazioni fa……ed in testa avevano la cuìhe, la piccola scuffietta di tela nera, di seta per i giorni di festa, che racchiudeva solo i capelli, e si annodava con lunghi nastri svolazzanti sotto il collo, e dietro aveva l’ornamento di trine bianche fittamente pieghettate”.

 

Il costume di Gressoney è il più vistoso della Valle d’Aosta. La cuffia è la componente più preziosa: è in seta ricamata con applicazioni di perline e merletti in oro o argento. Con il passare degli anni fino ad arrivare alla fine del XIX secolo, la dimensione del merletto si modificò prendendo la forma di un alto diadema.

 

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Collo eseguito  dalla Sig.ra Clotilde con 38 fuselli. Punti: fondo rete (borna simpia), buco doppio-cipolla e ventaglio a fondo tela (pinta teuppa).

    colCollo eseguito dalla Sig.ra Adelina con 46 fuselli. Punti: occhi di pernice, buchi doppi (fenêtra) e losanghe con punto a fondo tela (teppa teuppa).

 

cogne 

Tipici tomboli valdostani

Il filo utilizzato  per i merletti di Cogne è il lino di colore naturale, qualche volta viene anche candeggiato.

I punti principali che contraddistinguono questo merletto sono:

borna semplia (buchi semplici)-borna comanda (buchi eleganti)

teppa cera (mezzo punto)

teppa teuppa (losanghe con punto tela)

joué de perni (occhi di pernice),

teppa clèira, pinta teuppa, paviuola (farfalla)

 

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Merletto realizzato con 76 fuselli dalla Sig.ra Adelina

Approfondimenti

You Tube ci offre dei video ricchi di storia e tradizione:

https://www.youtube.com/watch?v=uRR-Mx494sw

https://www.youtube.com/watch?v=w4Mwwym-3yg

https://www.youtube.com/watch?v=CA0QW85o38E

https://www.youtube.com/watch?v=dZl3HPQalAw

https://www.lasaintours.it/fr/artigiano/les-dentellieres-de-cogne-blanc-nella-rosset-anna-maria/

Pubblicazione .”Dentelles de Cogne”, Attilio Boccazzi Varotto,

 

 

       I merletti della Valle d’Aosta si possono vedere:

      Presso la" Maison  de Pitz " in una esposizione permanente

      Via Dottor Grappein, 50   Cogne

          

          Fiera Internazionale dell'artigianato"Foire des Glaciers"

          Priè Saint Didier a pochi Km. da Courmayeur

          La fiera si svolge sempre a fine anno

         La Foire d’été (Fiera d’estate)

La fiera è nata nel 1969 per mostrare una panoramica della produzione artigianale locale un’occasione d’acquisto a chi visita la Valle d’Aosta in estate. La fiera raduna ogni estate oltre 400 espositori del settore dell’ artigianato tradizionale valdostano. La Foire si svolge nel mese di agosto lungo le vie del centro storico di Aosta, creando una grande festa all’aperto con musica e varie animazioni.

         Fiera di S. Orso "Foire des Saint Ours", Aosta

         La fiera si svolge sempre la fine di gennaio

        

           "Ateliers des Metiers", l'eccellenza artigiana della Valle

           P.zza  Chanoux  (Aosta)     


°  Particolare di una foto di Luigi Broggi

Si ringrazia il sito: 

http://www.regione.vda.it 

http://beta4.visamultimedia.com/datapage.asp?id=92&l=1

Bibliografia

Stampa sera, 1979, quotidiano

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