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Valle D'Aosta
“Merlettaie di Cogne”, tipici merletti di Cogne
eseguiti in filo di lino e al centro scultura bassorilievo di Ornella Cretaz con merletti scolpiti nel legno. Cogne
Questa arte sembrava dovesse scomparire,
invece una quarantina di merlettaie riunite in cooperativa,
dal 1981 lavorano del ricercatissimo pizzo che viene realizzato a memoria,
senza ricorrere a modelli o disegni come base. Il tessuto scozzese che
ricopre il cuscino è la guida per avere delle linee perfette da seguire. Nel 1985 venne creato L'Institut Valdôtain de l'Artisanat de Tradition (IVAT), l'ente regionale dedicato a
salvaguardare e promuovere l'artigianato tipico valdostano. Gestisce il
marchio di qualità IVAT, sette boutique per la commercializzazione e il MAV
(Museo dell'Artigianato Valdostano di Tradizione), valorizzando legno, ferro,
pietra, cuoio e tessuti e merletti locali. Da molti anni la lavorazio dei pizzi al tombolo è divenuta materia
d'insegnamento nelle scuole primarie e secondarie di Cogne. Si è così
assicurata una continuità alla tipica espressione artigianale femminile della
Valle d'Aosta. Il pizzo si forma mediante l'intreccio di
numerosì fili di lino avvolti ai fuselli (piccoli
fusi di legno tornito), gl'intrecci e i nodi vengono fissati altom‘bolo con spilli multicolori. Le merlettaie
realizzano, oltre alle classiche bordure, dei manufatti originali: abat-jour,
portabottiglie, vassoi e preziosi tovagliati.
Tovaglia
in lino realizzata da Blanc Nella e Rosset Anna Maria, primo premio alla Mostra-concorso
2021 con questa motivazione: ”Il manufatto rispetta nella maniera più
assoluta la tradizione valdostana in questo settore dell’artigianato locale e
presenta motivi essenziali di grande eleganza impreziositi dall’uso di un
tessuto raffinato.” Di fronte alla chiesa di
Sant'Orso si aprono i locali della "Meson di pitz", sede della Cooperativa "Dentellières de Cogne", dove si vedono le merlettaie
abbigliate nel costume tradizionale valdostano, che realizzano i manufatti in
filo di canapa, cotone e lino. Ognuna di loro ha il proprio tombolo, magari
ereditato dalle proprie ave, con inciso il nome della prima proprietaria. La
presidente è la Signora Bruna Bertino.
Da qualche anno, il
merletto è diventato materia di insegnamento nelle scuole, iniziando
dalla prima elementare: ragazzi e ragazze imparano così a destreggiarsi con i
fuselli e riprodurre i disegni e i
motivi decorativi, come molti anni fa.
I fuselli in Valle d’Aosta si chiamano beubéille, a sinistra i classici fuselli, a destra possiamo vedere dei fuselli artistici intagliati e decorati. Foto Paolo Rey Costume
valdostano
Il
costume tipico di Cogne è molto austero fatto in “drap”
nero (tessuto locale) impreziosito al collo ed ai polsi da un pizzo (dentelle) alto 10 cm, è un pizzo molto semplice mentre
nel costume per le nozze venivano applicati merletti più raffinati acquistati
in Francia. Anche il costume di Courmayeur è
arricchito al collo e ai polsi da un alto merletto fittamente pieghettato,
inamidato e rialzato sulla nuca. Nel corso dei decenni le dimensioni del colletto
aumentarono e anche il costume subì delle variazioni. Nel 1923 la rivista del
Touring Club Italiano riportava:” Si
sono persi, naturalmente, quasi tutti i vecchi costumi paesani, conservatisi
più o meno intatti fino a due generazioni fa……ed in
testa avevano la cuìhe, la piccola scuffietta di tela nera, di seta per i giorni di festa,
che racchiudeva solo i capelli, e si annodava con lunghi nastri svolazzanti
sotto il collo, e dietro aveva l’ornamento di trine bianche fittamente
pieghettate”. Il costume di Gressoney è il più
vistoso della Valle d’Aosta. La cuffia è la componente più preziosa: è in
seta ricamata con applicazioni di perline e merletti in oro o argento. Con il
passare degli anni fino ad arrivare alla fine del XIX secolo, la dimensione del
merletto si modificò prendendo la forma di un alto diadema.
Tipici tomboli valdostani Il filo utilizzato per i merletti di Cogne è il lino di
colore naturale, qualche volta viene anche candeggiato. I punti principali che contraddistinguono questo merletto
sono: borna semplia
(buchi semplici)-borna comanda (buchi eleganti) teppa cera (mezzo punto) teppa teuppa (losanghe con punto
tela) joué de perni (occhi di
pernice), teppa clèira, pinta teuppa, paviuola (farfalla)
Merletto realizzato
con 76 fuselli dalla Sig.ra Adelina Approfondimenti You Tube ci offre dei video
ricchi di storia e tradizione: https://www.youtube.com/watch?v=uRR-Mx494sw https://www.youtube.com/watch?v=w4Mwwym-3yg https://www.youtube.com/watch?v=CA0QW85o38E https://www.youtube.com/watch?v=dZl3HPQalAw https://www.lasaintours.it/fr/artigiano/les-dentellieres-de-cogne-blanc-nella-rosset-anna-maria/
Pubblicazione .”Dentelles
de Cogne”, Attilio Boccazzi Varotto, I merletti
della Valle d’Aosta si possono vedere: Presso
la" Maison de Pitz " in una
esposizione permanente
Via Dottor Grappein, 50 Cogne Fiera Internazionale
dell'artigianato"Foire des
Glaciers" Priè Saint Didier a pochi Km.
da Courmayeur La fiera si
svolge sempre a fine anno
La Foire
d’été (Fiera d’estate) La fiera è nata nel 1969 per
mostrare una panoramica della produzione artigianale locale un’occasione
d’acquisto a chi visita la Valle d’Aosta in estate. La fiera raduna ogni
estate oltre 400 espositori del settore dell’ artigianato tradizionale
valdostano. La Foire si svolge nel mese di
agosto lungo le vie del centro storico di Aosta, creando una grande
festa all’aperto con musica e varie animazioni. Fiera di S. Orso "Foire
des Saint Ours", Aosta
La fiera si svolge sempre la fine di gennaio
"Ateliers des Metiers",
l'eccellenza artigiana della Valle
P.zza Chanoux
(Aosta) ° Particolare di una foto di Luigi Broggi Si
ringrazia il sito: http://beta4.visamultimedia.com/datapage.asp?id=92&l=1 Bibliografia Stampa sera, 1979,
quotidiano |
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