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Pieter Paul Rubens Rubens nacque a Siegen,
Germania nel 1577, da genitori olandesi. A 12 anni si trasferì con la madre e
i fratelli ad Anversa, il padre era morto già da due anni. Frequentò una
delle migliori scuole e a 14 anni chiese alla madre di poter entrare come
apprendista nella bottega di un pittore. Fu allievo di Tobias
Verhaecht, poi di Adam
Van Noort , in seguito si mise sotto la direzione
di Otto van Veen ( Vaenius), primo pittore olandese. A
21 anni Rubens ottenne l’iscrizione alla corporazione degli artisti di
Anversa e nel 1600 partì per l’Italia convinto di crescere artisticamente e
poter fare una rapida carriera. A Venezia ebbe dei contatti che lo portarono
a diventare pittore di corte di Vincenzo Gonzaga, duca di Mantova.
Nel 1606 partì alla volta di Roma e nel
1608 ritornò ad Anversa per la morte della madre. Nel 1609 venne nominato “pittore
di Palazzo” di Alberto e Isabella, reali dei Paesi Bassi. Negli anni a seguire si sposò con la
dolce Isabella Brant che morirà a soli 35 anni. Rubens fu anche un abile diplomatico e
divenne artefice di pace tra la sua patria, l’Inghilterra e la Spagna. Dopo anni di sconforto si risposò all’età
di 53 anni con Helena e nel 1635 acquistò un castello a Malines
e nel 1640, paralizzato le mani da una artrite, morì da un attacco di cuore. In suo suffragio vennero celebrate 500
messe e 8 mesi dopo la sua scomparsa Helena battezzò la piccola Costanza,
concepita prima della morte del padre. Nel 1642 gli eredi misero all’asta la
sua collezione privata che comprendeva: 9 quadri del Tiziano, 10 di Van Dyck suo allievo, 5 del Tintoretto, 4 del Veronese, 12 di
Bruegel il Vecchio e 94 sue tele autografate.
I quattro filosofi (Rubens 25 anni è il primo a sinistra, dietro il
fratello maggiore Philipe), 1602, Galleria Palatina
- Palazzo Pitti, Firenze
Particolare del collare bordato di merletto Busto di Rubens, 1633 - bronzo, 68 x
Pietere Paul
Rubens con la moglie Isabella Brant sotto la
pergola, 178x136 (1609-10), Vecchia Pinacoteca Munich,
Monaco di Baviera. La
loro unione era basata su una intesa profonda e armoniosa, cementata dalla
perdita della figlia Chiara Serena all’età di 12 anni. Isabella morì a 35
anni da un male incurabile o dalla peste e il pittore ne rimase profondamente
sconvolto.
Ritratto di bambina Galleria, 1618- Galleria Liechtenstein, Vaduz Si
suppone sia il ritratto della primogenita di Rubens, Chiara Serena (la dolcezza
e l’espressione del viso è tale a quello di Isabella, sua madre)
Autoritratto
(1628) e ritratto di Isabella (1626) -
Galleria degli Uffizi, Firenze
Isabella Brandt 1623-26, National Gallery Of Art ,Washington
Rubens
si risposò con la diciassettenne Helena, all’età di 53 anni. Il suo modo di
dipingere cambiò e la giovane moglie fu
grande ispiratrice e modella nei suoi nudi. Dal loro matrionio nacquero cinque figli: Clara Giovanna,
Francesco, Isabella Elena, Pietro Paolo, Costanza Albertina.
Ritratto della figlia Albertina, nata dopo la morte del
padre, Albertina Museum, Vienna
Rubens con Helena ed il figlioletto, 1635 L'artista,
sua moglie Helena e uno dei loro figli compaiono in una versione idealizzata
del giardino della villa che Rubens costruì nella sua città natale, Anversa.
La cinghia di cuoio che attraversa il torace di Rubens allude al portare una
spada, mentre il nastro legato sul petto del figlio lo posiziona
scherzosamente come erede del padre. C'era una differenza di età di quasi
quarant'anni tra Rubens e la sua seconda moglie, che i contemporanei
riconoscevano ampiamente come sua musa e modella. La posizione della giovane
mano paffuta e perlacea di lei con quella rubiconda e segnata dal tempo di
lui sottolinea sia le loro disparità fisiche che il loro legame fisico. Questo
dipinto fu confiscato dai nazisti al barone Édouard
de Rothschild a Parigi e gli fu restituito nel 1946. Dono di
Mr. and Mrs. Charles Wrightsman, in onore di Sir
John Pope-Hennessy, al Metropolitan
Museum of Art di New York
nel 1981.
Helena, Van Dyck
Autoritratto,1639,
Kunsthistorisches Museum, Vienna
Nei suoi dipinti si
possono vedere molti angioletti, bimbi e amorini, tra molti di loro si può
scorgere l’espressione di suo figlio Francis. |