Pieter Paul Rubens

 

Rubens nacque a Siegen, Germania nel 1577, da genitori olandesi. A 12 anni si trasferì con la madre e i fratelli ad Anversa, il padre era morto già da due anni. Frequentò una delle migliori scuole e a 14 anni chiese alla madre di poter entrare come apprendista nella bottega di un pittore.

Fu allievo di Tobias Verhaecht, poi di Adam Van Noort , in seguito si mise sotto la direzione di Otto van Veen ( Vaenius), primo pittore olandese.

 A 21 anni Rubens ottenne l’iscrizione alla corporazione degli artisti di Anversa e nel 1600 partì per l’Italia convinto di crescere artisticamente e poter fare una rapida carriera. A Venezia ebbe dei contatti che lo portarono a diventare pittore di corte di Vincenzo Gonzaga, duca di Mantova.

 

Vincenzo Gonzaga, (1562-1612) Duca di Mantova, sposò Eleonora De Medici

 

Nel 1606 partì alla volta di Roma e nel 1608 ritornò ad Anversa per la morte della madre. Nel 1609 venne nominato “pittore di Palazzo” di Alberto e Isabella, reali dei Paesi Bassi.

Negli anni a seguire si sposò con la dolce Isabella Brant che morirà a soli 35 anni.

Rubens fu anche un abile diplomatico e divenne artefice di pace tra la sua patria, l’Inghilterra e la Spagna.

Dopo anni di sconforto si risposò all’età di 53 anni con Helena e nel 1635 acquistò un castello a Malines e nel 1640, paralizzato le mani da una artrite, morì da un attacco di cuore.

In suo suffragio vennero celebrate 500 messe e 8 mesi dopo la sua scomparsa Helena battezzò la piccola Costanza, concepita prima della morte del padre. Nel 1642 gli eredi misero all’asta la sua collezione privata che comprendeva: 9 quadri del Tiziano, 10 di Van Dyck suo allievo, 5 del Tintoretto, 4 del Veronese, 12 di Bruegel il Vecchio e 94 sue tele autografate.

 

 

rubens53

I quattro filosofi (Rubens  25 anni è il primo a sinistra, dietro il fratello maggiore Philipe), 1602, Galleria Palatina - Palazzo Pitti, Firenze

 

rubens  

  

Particolare del collare bordato di merletto

 

Busto di Rubens, 1633 - bronzo, 68 x 67 cm, Koninklijk Museum voor Schone Kunsten, Antwerpen (Olanda)

 

 

rubens

Pietere Paul Rubens con la moglie Isabella Brant sotto la pergola, 178x136 (1609-10), Vecchia Pinacoteca Munich, Monaco di Baviera.

 

La loro unione era basata su una intesa profonda e armoniosa, cementata dalla perdita della figlia Chiara Serena all’età di 12 anni. Isabella morì a 35 anni da un male incurabile o dalla peste e il pittore ne rimase profondamente sconvolto.

 

Ritratto di bambina Galleria, 1618- Galleria  Liechtenstein, Vaduz

Si suppone sia il ritratto della primogenita di Rubens, Chiara Serena (la dolcezza e l’espressione del viso è tale a quello di Isabella, sua madre)

 

 

rubens1   isabella

 

Autoritratto (1628) e ritratto di Isabella (1626) -  Galleria degli Uffizi, Firenze

 

 

isabell

Isabella Brandt 1623-26, National Gallery Of Art ,Washington

 

helena

Helena Fourmet, con il figlio Francis, 1635,

Pinacoteca Monaco di Baviera

 

Helena Fourmet, con i figli Francis, e Chiara Giovanna 1636-37, Museo del Louvre, Parigi

 

Rubens si risposò con la diciassettenne Helena, all’età di 53 anni. Il suo modo di dipingere cambiò e la giovane moglie fu  grande ispiratrice e modella nei suoi nudi. Dal loro matrionio nacquero cinque figli: Clara Giovanna, Francesco, Isabella Elena, Pietro Paolo, Costanza Albertina.

 

Ritratto della figlia Albertina, nata dopo la morte del padre,

Albertina Museum, Vienna

 

rubens67

Rubens con Helena ed il figlioletto, 1635

 

L'artista, sua moglie Helena e uno dei loro figli compaiono in una versione idealizzata del giardino della villa che Rubens costruì nella sua città natale, Anversa. La cinghia di cuoio che attraversa il torace di Rubens allude al portare una spada, mentre il nastro legato sul petto del figlio lo posiziona scherzosamente come erede del padre. C'era una differenza di età di quasi quarant'anni tra Rubens e la sua seconda moglie, che i contemporanei riconoscevano ampiamente come sua musa e modella. La posizione della giovane mano paffuta e perlacea di lei con quella rubiconda e segnata dal tempo di lui sottolinea sia le loro disparità fisiche che il loro legame fisico.

Questo dipinto fu confiscato dai nazisti al barone Édouard de Rothschild a Parigi e gli fu restituito nel 1946.

Dono di Mr. and Mrs. Charles Wrightsman, in onore di Sir John Pope-Hennessy, al Metropolitan Museum of Art di New York nel 1981.

 

Helena, Van Dyck

 

rubens45

Autoritratto,1639, Kunsthistorisches Museum, Vienna

 

     

Nei suoi dipinti si possono vedere molti angioletti, bimbi e amorini, tra molti di loro si può scorgere l’espressione di suo figlio Francis.

 

 

Torna potenti

 

Torna Merletto e….

 

Home page