Lampada ad acqua
Questa lampada molto particolare è
un’invenzione del 1870 circa, sfruttando il fenomeno della rifrazione
della luce della candela sulla boccia di vetro piena d’accqua, le
merlettaie potevano lavorare a lungo,
anche nei periodi invernali. Normalmente lavoravano poche ore d’inverno proprio perchè le ore di luce erano
poche e quindi anche i guadagni erano
inferiori rispetto alla bella stagione.
Qui sopra vediamo un esemplare fatto
nei nostri giorni che ricopia fedelmente le lampade di un tempo. Il contenitore
in vetro veniva riempito d’acqua così la luce riflessa della
candela sulla rotondità della boccia si espandeva con maggior forza. Nell’acqua a volte si scioglievano alcuni grani di sale di rame per rendere la luce di un verde chiaro,
quindi meno violenta e meno stancante per la vista. Spesso sullo
stesso supporto
c’erano 4 globi di vetro e messi al centro di un tavolo potevano essere
utili ad altrettante merlettaie, le quali potevano vedere bene piccoli spazi
illuminati. E’ stata una scoperta a dire provvidenziale!
Immagine di merlettaia tratta dalla rivista
“Harper’s Bazar“ del 1871
Miss Georgina M. Roberts di Spratton (Vicarage, Northampton, Inghilterra)
verso i primi del 1900 descrisse questo tipo di lampada, come veniva usata per
diffondere la luce contemporaneamente a diverse merlettaie in una scuola:
“Al mattino 18 ragazze lavoravano
tramite una candela del valore di un penny: la candela sul supporto di legno si
trovava al centro di un tavolino con sei cavità, nelle cavità
veniva inserito un supporto di legno con dentro la boccia di sottilissimo vetro
piena d’acqua. Le ragazze erano sedute attorno al tavolo, tre per boccia.“§
Sala
Guillemette de Vergy, la sala delle Merlettaie con i caratteristici cuscini per
la lavorazione del tombolo e le lampade ad acqua, Castello di Valangin,
Svizzera
Scuola di merletto
in Belgio, primi 1900*
Sgabello con lampade ad acqua e cestini per riporre le bocce di vetro,
Cowper & Newton Museum, Olney, Regno Unito |
Candelabro posto
accanto alle bocce, Museo di Ailesbury, Buckingham, Regno Unito |
E’
vietata qualsiasi forma di riproduzione, anche parziale, di questa e di tutte
le pagine del sito.
* Bobbins of Belgium :
a book of Belgian lace, lace-workers, lace-schools and lace-villages, Kellogg
Charlotte, 1920