Giovanni Ostaus

Di Giovanni Ostaus si sa molto poco. Era incisore e stampatore, di nazionalità tedesca lavorava e viveva a Venezia nel 1554 fino al 1591. Ostaus pubblicò uno dei più bei libri di ricamo mai realizzati: “La vera perfettione del disegno di varie sorti di ricami”, dedicato ad una nobildonna veneziana.

Alla clarissima Signora Lucretia Priuli, Gentildonna Venetiana: La vera perfetione del disegno di varie sorti di ricami, & di cucire ogni sorte di punti à fogliami, punti tagliati, punti à fili, & rimessi punti incrociati, punti à stuora & ogn‘aItra arte, che dia opera à disegni. In Venetia appresso Giovanni Ostaus, 1561

Il libro si apre in anteprima con una xilografia (stampe tramite matrici scolpite sul legno) di Giuseppe Salviati (Giuseppe porta detto “Il Salviati) che rappresenta Lucrezia dell’antica Roma vissuta nel 500 a. C.

Ostaus la pubblica con una dedica:  Modo bellissimo di trattenere le figliole in opera, come faceva la casta Lucrezia Romana le sue damigelle. Così come da Tarquinia insieme col suo marito Collatino, fu trovata in mezzo d’esse a lavorare.” Nel libro primo delle Deche di T. Livio. Lucrezia Romana morì nel 509 a.C.

All’interno del libro si trovano inserite delle xilografie di Heinrich Aldegeverg pittore, orafo e incisore tedesco.

Le edizioni successive furono stampate nel 1564, 1567, 1583, 1584, 1591 quest’ultima, ristampata da Francesco di Franceschi, ebbe nel titolo un’aggiunta : “E di nuovo aggiuntoni varie sorti di merli, e mostre che al presente sono in uso e in pratica”.

 

Segue la prefazione di Ostaus:

 

Alli saggi, et giuditiosi lettori

A v e n do io Giovanni Ostaus fatto un corpo di bellissime & nuove figure della vera perfettione del disegno di varie sorti di ricamare, & di cucire, mi sono ingegnato con mirabil diligenza, curioso studio di satisfare à gentilissimi spirti delle virtuose donne, ponendo in luce cose non mai piu vedute,ne stampate, le quali son formate con giusta ragione, perche seguita il disegno con ordine l'un conforme all’altro, & corre, di lungo, onde con piu facilità, si può cucire, & contando bene i fili, mantener la sua bellezza, & chi vuole, che l’opera diventi picciola,faccia le quadrate picciole,& chi la vuole grande, faccia le quadrate grandi, & cosi potrà operare in varie cose, & punteggiare con un'ago, & polvereggiare sopra ciò, che vorrà; anchora s’intende, che queste quadrare non servano solo à i punti tagliati, ma anco à i punti, fili,& à ogni sorte di punti,& si fa intendere ,che si fanno i quadrati, per ritrarre il disegno giusto, & se volete, che i quadrati siano grandi fate di duoi quadrati uno, & di quattro due, & cosi diventeranno grandi, & à questo modo potrete operare in ogni cosa. Dio vi feliciti come desiderate.

 

L’enciclopedia italiana di lettere e artipubblicata nel 1934 sostiene che i disegni a reticello che compaiono nel libro non sono opera di Ostaus ma del Pellicciolo: “Giovanni Ostaus che pubblica a Venezia il libretto intitolato La vera perfettione del disegno dove, fra le tavole di modelli per reticello tolte di peso dal libro del Pelliciolo…”

Il libro è consultabile al link: https://archive.org/details/ostaus1584laverabnfbtv1b105480325/page/n47/mode/2up/search/giovanni+ostaus?q=giovanni+ostaus

 

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