"Encaje
spagnola" 

Mundillo di Krissi, encajera
spagnola
Storia
L'arte del
merletto, in Spagna, non si sa di preciso quando abbia avuto origine ma,
secondo la leggenda, la prima “Puntaire” in Catalogna sembra essere stata la
regina Elisenda. Per certo, si può dire che a partire dal XVIII secolo con la
moda delle mantiglie, il merletto a fuselli ebbe il suo massimo splendore. In
quel periodo lungo la costa della Catalunya si lavorava intensamente e si
commerciava “ la punta”(merletto). L’esportazione avveniva verso l’America.

Particolare
ingrandito di blonda in seta per mantiglia
Nel XIX secolo si
iniziò la lavorazione con fili di seta nera e iniziò anche l’uso del cotone.
Verso la fine del
XIX secolo venne introdotto il merletto meccanico e la lavorazione a mano, per
non essere dimenticata nei secoli, divenne una tradizione tramandata di madre
in figlia.
Fino agli anni '50, si insegnava nelle scuole la tecnica del merletto, ritenendo una cosa essenziale per la buona educazione di una bambina, la conoscenza e l'applicazione di questa arte.
Questa lavorazione
veniva eseguita in comunità, nelle piccole strade, quando la temperatura lo
permetteva e questo era motivo di incontri e di scambi fra le donne dei piccoli
paesi.
Attualmente
per molte donne il merletto è una terapia e in tutta

Encajeras
spagnola(courtesy By Maria Jesus)
Le
sante patrone delle merlettaie spagnole sono Santa Catalina e Santa Ursula.
All'Infanta
Elena, in occasione del suo matrimonio con Jaime de
Marichalar (marzo 1995), venne regalata una giarrettiera azzura (
colore di buon auspicio) realizzata al tombolo dalla scuola merletti di Olérdola del Alto Penedés. In occasione
della nascita del suo primogenito, la stessa Scuola Merletti, le donò una serie
di elefantini in merletto.
L’infanta
Cristina ha ricevuto da una scuola merletti, in occasione del suo matrimonio
con Iñaki Urdangarín, una tovaglia in
merletto a fuselli: tredici pannelli uniti tra loro costituiscono una delicata
trina. Le allieve della scuola sono
rimaste incredule e stupite, quando hanno ricevuto una lettera di
ringraziamento firmata “ Cristina e Iñaki “.
Materiale per la
lavorazione

Mundillo spagnolo ( courtesy by
Maria Jesus, Saragoza)
In Spagna ci sono diversi
tipi di tombolo (mundillo), ma il tradizionale è un cilindro, lungo circa
I fuselli
(bolillos), nel XVI secolo venivano chiamati majaderuelos, perchè
assomogliavano al pestello del mortaio che si chiamava majar, ed erano fatti di
legno pregiato. Oggi sono in legno di pino ma il loro suono è ben diverso da
quelli di un tempo!
I filati usati per
la lavorazione sono diversi: lana, lino, cotone, seta o metallo. In Spagna si
usa molto abbinare colori e materiali diversi.
La tecnica
caratteristica è il “Torchon “.

Mundillo
di Krissi, encajera spagnola
I paesi dove si pratica maggiormente
questa arte sono:
Camariñas, Almagro,
Almagro
Il
merletto a fuselli ad Almagro è l'attività artigianale più rappresentativa.
Si
hanno cenni storici della sua comparsa a partire dal XVI secolo: importato
dalle Fiandre e introdotto anche, dalle mogli degli esperti minerari
chiamati per la miniera di mercurio ad Almadén. Questi esperti provenivano
dalla Germania.
.
Anticamente era una forma artigianale che avveniva in piccole fabbriche, ma
alla fine del XVIII secolo ebbe il suo massimo splendore. Nel 1776 i novelli
sposi Manuel Fernàndez e Rita Lambert , fondarono una grande industria del
merletto. Qui vi lavoravano 11.000, fra donne e bambini. Nel 1796 venne
introdotta la lavorazione “ blonda “ per le mantiglie. I modelli erano
catalani con motivi floreali, poi vennero introdotti dei motivi di stile
gotico. Questa lavorazione fece diventare famosa Almagro che forniva le
mantiglie a tutta
Una
canzone popolare almagreña dice " le encajera di Almagro hanno il
callo sulla pancia, questo callo si è formato per appoggiare il tombolo".
Questo canto si alzava dalle vie e piazze in un tempo che fu, quando le
merlettaie lavoravano per guadagnarsi il pane e realizzavano le mantillas
in seta pregiata.
Guadalupe
Alcazar è una marlettaia che discende da quella generazione ed è una delle
poche encajera di Almagro di blonda, dice che confezionare una mantiglia in
seta ci vuole più di un anno e costa più un milione di pesetas. Il
più grande desiderio di Guadalupe è quello di far conoscere questa grande arte,
perché non vada persa una tradizione che dura da molto tempo.
Ancora oggi si possono vedere per le vie della città le merlettaie che lavorano davanti alla porta della loro casa, ma solo per diletto.
L'Università
Popolare di Almagro organizza anche corsi per il perfezionamento della
lavorazione del merletto.
Camariñas

Merletto in lavorazione, ( cortesy by
Malena, Galizia)
Il
merletto in questo paese è stato importato dall'Europa a causa di un
susseguirsi di invasioni, tramite i marinai i soldati e i vari commercianti,
fin dal XIV secolo.
Si
racconta anche che una nave italiana naufragò al largo delle coste spagnole, ai
naufraghi venne data ospitalità e una donna italiana che si trovava tra loro,
per riconoscenza, insegnò alle donne spagnole, il merletto a fuselli.
Divenne
subito una attività per il sostentamento delle famiglie che vivevano in
ristrettezze economiche. Alla fine del XV secolo si dice che era già una
industria economica e nel XVIII secolo ebbe il massimo splendore. Agli inizi
del XX secolo il merletto di Camariñas veniva esportato anche in america con la
dicitura " Merletto di Camariñas ", sulle bolle di accompagnamento.
Ci sono documenti che attestano la esportazione a Cuba, Argentina, Cile,
Uruguay, Equador, Messico e New York. Poi, le crisi coloniali, i conflitti
mondiali e la disorganizzazione del settore hanno fatto si che il settore
entrasse in forte crisi, dal quale fa fatica a decollare.
Nonostante
ciò, Camariñas è la capitale del merletto in Galizia e si dedicano a
questa lavorazione circa 3500 merlettaie, costituendo il luogo con la più
alta concentrazione di encajeras, nel mondo. L'età media delle merlettaie è
circa 38 anni. Durante il periodo estivo si possono vederle lavorare in
gruppetti davanti all'uscio delle loro case.


Merlettaie di Pontevedra
(Galizia), in costumi tradizionali che si esibiscono durante
festa che rievoca il grande mercato in piazza
risalente al 1464. ( courtesy Riccardo)
Il
tombolo di Camariñas è particolare, ha la forma di un cilindro schiacciato,
largo cm. 30 e alto cm. 50; dall'alto sporgono due cilindri di
legno che servono per appoggiare il tombolo su una sedia o parete, durante la
lavorazione. Tradizionalmente, dove cadono i fuselli, viene messo un rettangolo
di cuoio oppure un foglio di carta plastica per farli scivolare meglio. Il
filato che viene usato è in gran parte il cotone e molto meno la seta.
Dal
1991 (nel periodo pasquale), in questo paese, si svolge una Mostra di
merletto a fuselli per tenere alto il prestigio della lavorazione del merletto
e conservare nel futuro tale tradizione artistica.
In
questo paese c'è un "Centro per la promozione del merletto"ed
un" Museo del merletto a fuselli".
Museo
Il
museo nacque nel 1996, si trattava di un vecchio progetto che finalmente prese
forma nel novembre di quell'anno. L'iniziativa municipale di creare una entità
espositiva sul merletto a fuselli in questa regione, è derivata da una grande
ricchezza etnografica. Il museo raccoglie una vasta testimonianza del valore e
della ricchezza storica dell'artigianato. Per difendere
e recuperare questa forma di artigianato è nato questo museo. All'interno si
trova una collezione permanente e una temporanea: la collezione permanente
comprende il materiale storico per l'esecuzione del merletto, dai fuselli al
cuscino, ai disegni di vecchia e nuova creazione. Oltre al merletto tipico
di Camariñas si trovano merletti provenienti dalla Finlandia,
Repubblica Ceca, Italia, Portogallo, Belgio, Francia e Gran Bretagna. Nella mostra
temporanea, si possono vedere nei vari periodi dell'anno, mostre sul merletto a
tema. Il museo è a disposizione anche per chi si
dedica allo studio e alle ricerche di questa antica arte.
In questa regione è
stato introdotto il merletto a fuselli nel 1953, per opera di Virginia Lopez-
Higuera Séiquer, che con la sua grande conoscenza, insegnò alla Scuola di Arti
Applicate di Murcia.
Attualmente
esiste una associazione "Santa Florentina", che ha lo scopo di
recuperare e mantenere la tradizione, organizzando corsi e incontri tra le
merlettaie della regione. L'Associazione ha aperto un museo
dove conserva i migliori lavori della regione con una mostra permanente e una
temporale.
Pola
de Siero-Principado de Asturias
In
questo paese le merlettaie hanno sentito l'esigenza di unirsi in gruppo e così
nel 1999 nasce L'Associazione artigianale"Xana Bolillos" , per
potersi incontrare conoscere e scambiare esperienze sul mondo del
merletto. Ma l'associazione
non si è fermata a questo, ha creato un suo sito nel web per far conoscere al
mondo intero il loro lavoro e impegno, poter conoscere altre merlettaie e nuove
realtà che condividono la stessa passione.
Il
31 maggio del
Una esposizione dei lavori
dell'Associazione"Xana Bolillos":


Ana Belén Prado
Saragoza

Piastrella realizzata da Maria,
per il gruppo Fiore
e Tombolo , a “Punto Hinojosa”
A Saragozza vive e
lavora María Jesús; la sua grande
passione, oltre alla famiglia, è il merletto a fuselli. Merlettaia attenta e
scrupolosa, realizza vere opere con fantasia di colori e precisione nella
lavorazione. Ecco alcune sue opere:

Lavorazione Maria
Jesus, disegno Gianfranca Tolloi§
Nel 2005, presso
l’Auditorium di Saragoza nella Sala Hipòsthila, si è svolto un incontro tra 700
merlettaie. Erano rappresentate le varie scuole di merletto con piccole
esposizioni.

Panoramica dell’incontro

Maria con il suo tombolo e i suoi
lavori

Collezione di fuselli Sivigliani,
in legno santo, faggio, noce quercia ( courtesy Maria Jesus)

Copia di un fusello trovato nella casa
di Rembrant, riprodotto in legno di rosa(courtesy Maria Jesus)

Questi fuselli in avorio
appartengono a Rocyo Utrai, fanno parte di una un’eredità di famiglia (
courtesy Maria Jesus)
Catalunya
L’Associazione “ Rosa
d’April di Tremp”( Pallars Jussà), si dedica all’insegnamento e alla
divulgazione del merletto, una ventina di merlettaie si incontrano presso un
locale dell’Opera Soiale “
Guadalajara
A Gadalajara,
provincia della Castilla, vive una appassionata di merletto: Antje. La sua
passione è grande da non accontentarsi mai, perché la sua, è una continua
ricerca di stili e conoscenza delle varie tecniche. Infatti ha acquisito una
tale padronanza delle varie tecniche da fare un bel campionario di esemplari
che si possono visionare sul suo sito.


Girocollo realizzato
da Antje su disegno di Jana Stefkova
Barcellona ( impressioni di
viaggio)
IL MIO VIAGGIO A
BARCELLONA (Lello)
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Curiosità
Canzone
Vìctor
Daniel Miquelez Gonzales ha scritto una breve canzone ispirandosi al ticchettio
dei fuselli
Los
bolillos suena asì
(
I fuselli suonano così )
I fuselli
di Manoen non suonano così
Clin clin
clin clin clin
Le mani
della merlettaia sono di cristallo
Clin clin
clin clin clin
Incrocia i
fili, punta lo spillo
Ritorna ad
incrociare
Le mani
delle merlettaie sono di cristallo……….
I testi e le foto sono dell’autrice
E’ vietata qualsiasi forma di riproduzione, anche parziale,
di questa e di tutte le pagine del sito.
§Gianfranca Tolloi ha dato tutte le
direttive in chat per
eseguire queste opere in merletto, dal disegno all’esecuzione.
Ringraziamenti:
Ringrazio Krissi,
María Jesús Ruiz, Maria Fernandez
dell'Associazione"Xana Bolillos", Riccardo, Lello, Antje per averci
concesso cortesemente le loro immagini, il Sg.Xosé Manuel García e
MARIÑA REGUEIRO per le ricerche, e i siti:
http://www.galeon.com/xanabolillos/index.htm