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"Austria
Spitze"
fuselli di Innsbruck Sapere quando il
merletto venne introdotto in Austria è una impresa ardua, si sa però che in Istria
e precisamente ad Idrja, il merletto venne introdotto dalle mogli degli
esperti minerari arrivati in quel paese dall'Austria e
Germania, per lavorare nella miniera di Mercurio. Nell'Archivio
della Camera di corte di Vienna si trova un documento del 1696
(dato certo) il quale attesta la presenza del merletto ad
Idrja, quindi si ha la certezza che esistesse in Austria prima di
quella data . Si sa anche che
nel XV secolo nei territori dell’Impero austro-ungarico le donne producevano
dei merletti ad ago e a fuselli per i loro costumi. Nel 1806,
l'imperatore austriaco, Francesco I volle a tutti i costi portare a
Vienna la lavorazione del merletto. Affidò l'organizzazione delle scuole alla
signora Vandercruyie che diventò l'artefice delle manifatture del merletto a
Vienna. Per volere dell'imperatore si aprirono in seguito altre 5 scuole. Dal
1818 la scuola di Vienna venne spostata a Praga. Nel 1879 nella
capitale si riaprì un'altra nuova scuola centrale del merletto, riunendo così
tutte le vecchie scuole. Questa nuova scuola si occupò della diffusione del
merletto di Rudohori Wiener Werkstatte In Austria,
nel corso degli anni Venti, molti sono gli artisti che disegnarono i motivi
per i cartoni che servirono ad eseguire ricercati merletti a tombolo, fabbricati
alla Wiener Werkstatte( Scuola per l'arte e l'Artigianato), il famoso atelier
di Vienna, nato il 2 maggio del 1903, come sogno imprenditoriale di
architetti e designer. In questo laboratorio si progettava e si produceva di
tutto, cestini di fiori, giocattoli, sedie e merletti, cartoline e
francobolli, modelli d’arte e di qualità, usati come prototipi per la
produzione in serie destinata al grande pubblico. Si progettavano
persino mobili, giardini, palazzi e la scuola impose il suo stile in
tutto il mondo. Questa scuola da sogno durò 30 anni ed ebbe tra i suoi
artisti, grandi personaggi come Klimt e Dagobert Peche. Il marchio della
scuola era una rosa con una foglia ed un bocciolo. Dagobert Peche Dagobert Peche è
stato un grande disegnatore e decoratore, i suoi gioielli in oro, non a caso
assomigliavano ai merletti. Durante la sua permanenza a Zurigo, Peche
realizzo' numerosi disegni per il merletto a fuselli ed il merletto di tulle:
essi rappresentavano gli dei mitologici e piante stilizzate.
Non ci sono documenti scritti che attestano il tempo di eseguibilità di tali
disegni, che erano assai complicati. Presso l'Istituto di Arti di
Minneapolis ci sono due merletti eseguiti dalla Wiener Werkstatte sui disegni
di Peche.
merletti su disegni
di Dagobert Peche Maria Teresa
d'Asburgo Nel castello di
Shoembrunn, a Vienna, c'è un grande dipinto di Maria
Teresa D'Asburgo, ritratta con un lungo
abito realizzato interamente a tombolo, dono della cittadina di Mecheln e
realizzata dalle merlettaie del Brabant (Belgio).L'artista che ha realizzato
il dipinto è Martin Van Meytens (pittore di corte) nell'anno1755, circa. Tale
ritratto si trova nella "sala delle cerimonie"(Zeremoniensaal), ed
è il più celebre che la rappresenta come "Prima donna
d'Europa". L'imperatrice amava moltissimo i merletti, i suoi
abiti erano sempre arricchiti da preziozi manufatti. Museo delle arti
applicate (Vienna) In questo museo,
tra cristalli porcellane, tappeti e altri antichi oggetti si trova una ricca
collezione di merletti.
Sul merletto
austriaco è uscito un libro “ Austria Spitze” di Leopoldine Winkler Curiosità Gradi Militari
Austriaci I gradi militari dei
tre rami dell’esercito erano uguali: I generali
portavano 3 stellette sopra ad un merletto dorato di 3,3 cm sul colletto
della giacca. Sull’ uniforme di sevizio a doppio petto, il merletto d’oro
veniva portato anche nei polsi ( il filo metallico con il tempo venne
sostituito dal filo giallo di seta). L’ufficiale senior
portava un merletto in oro o argento su panno del colore del reggimento, le
stellette erano in contrasto con il fondo del merletto. Il senior portava
il merletto sul colletto in seta gialla.( dal sito
http://www.kaiserjaeger.com/it/Albums/Album_gradi_militari_austriaci.htm) In Bavaria, nel
1806, le uniformi dei generali di cavalleria adottavano dei
merletti ai polsini delle camicie. Blog di Teresa, agosto
2004 Mi ricorderò sempre dell’esame di
Chimica-Fisica 2: non è facile parlare dei meravigliosi merletti che
sua moglie ha acquistato a Salisburgo, caro Professore, della Trieste
austriaca e di qualche aneddoto risalente al periodo imperiale per poi
passare in tutta naturalezza alle equazioni di Schroedinger, senza riuscire a
ricordare quando abbiamo finito di parlare dell’Austria, dei merletti e
dell’impero e quando ho cominciato a scrivere sulla lavagna il simbolo
dell’hamiltoniano. Non è possibile…eppure è andata proprio così. E’un
prodigio, un miracolo che pochissimi docenti sanno fare. Farmi confondere
l’Austria con la Chimica Quantistica, caro Professore, è stato un evento che
ho vissuto nell’incoscienza, impegnata com’ero a discorrere con lei dopo che
la terribile tensione dell’esame era fugata, elegantemente soppiantata dai
merletti di Salisburgo. Giuro che non ricordo il momento in cui ho cominciato
a scrivere quell’hamiltoniano di spin. Forse un giorno dai detriti della
memoria emergerà qualche particolare che mi farà sovvenire come il passaggio
è avvenuto. Oggi proprio non lo so dire. Poi con la stessa naturalezza
discorremmo per un’ora di raggi X, dell’interazione radiazione materia, delle
transizioni elettroniche all’origine del laser.. La lavagna si riempì di
equazioni e l’ora volò via a cavallo di un merletto di Salisburgo.
Caro professore, mi scusi se mi fermo qui: lei meriterebbe qualcosa in più di
queste poche righe… Ringraziamenti Si ringrazia la
Dr.ssa Elfriede Ivy per la collaborazione data nel poter pubblicare il
dipinto di Maria Teresa D'Asburgo. http://www.schoenbrunn.at/ita/schloss/main.html
e Teresa per il suo blog |