Barbe, barbole, barbine, bargiglioni

Maria Leszczyńska, moglie di Luigi XV, venne ritratta con una barbola che scende dall’acconciatura fino alle spalle.

Maria Teresa di Francia, figlia di Luigi XVI e Maria Antonietta, in questo ritratto si possono notare due barbole che partono dall’acconciatura e scendono lungo le spalle.

 

La barbola era una fascia intera di merletto dove la parte centrale veniva arricciata sulla cuffia o su una coroncina e ai lati del volto pendevano molto lunghe le estremità che avevano alla fine una forma stondata. Di gran moda nel XVII secolo ma soprattutto nel XVIII secolo, era realizzata interamente a merletto o bordata di merletto nero, bianco o biondo. La barbola oltre a essere un ornamento per la cuffia veniva inserita anche in elaborate acconciature realizzate con fiori, nastri e fiocchi. Nelle riviste di moda si parla sovente di barbole svolazzanti su cappellini, cuffiette, acconciature, un leitmotiv dedicato alla femminilità  dell’epoca.

 

Acconciatura con barbole e Collo alla Bertha per presentazione a corte, tratta da “Il corriere delle dame” 1854.

 

Fachonette di tulle di seta a lunghe barbole guarnite di merletto nero, è ornata davanti con rusce di blonda, con rose e merletto nero, 1859. §

 

 

Acconciatura con barbole su coroncina di fiori e nastri di raso

Le barbole, come in questo caso, venivano eseguite in due pezzi separati

 

 

Codesti bargiglioni o barbes, come li chiamano i francesi sono di velo bianco o di tulle di colore; si attaccano insieme un poindietro della testa, con un mazzetto o un grosso cappio di fettuccia intorno a cui gira la treccia o il nodo de’ capegli. Si usa anche un semplice papillon di trine, trattenuto ai lati da un rosone di tulle. ( tratto da” Il corriere delle dame, 1847)

 

Aconciatura con roselline nastri e una piccolo barbola di merletto intrecciata tra I nastrini di raso proposta dalla rivista spagnola  “El correo de la moda”, aprile 1865

 

Acconciature con barbole proposte da “Il corriere delle dame”, 1854

Barbole e copricapo lavorati insieme, merletto a fuselli maltese. La caratteristica di questa lavorazione sono le palmette a punto spirito e la classica croce dei Cavalieri di Malta che si può osservare alle estremità della barbola.

Copricapo con barbole realizzato a fuselli con  seta nera, il fondo è realizzato a mezzo punto e i decori come il medaglione e le foglie d’acanto sono delineati da un cordoncino

©Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum

Figurino di abito da giorno per una signora anziana “Harper’s Bazar”, 1871. L’acconciatura è proposta con la barbola.

Barbola in merletto veneziano ad ago, XVII secolo, collezione del South Kensington Museum

Barbola in merletto a fuselli, Bruxelles XVIII secolo, collezione del South Kensington Museum

Barbola realizzata ad ago, Punto Alancon XVIII secolo, collezione del South Kensington Museum

Merletto ad ago di Bruxelles XVIII secolo

 

Barbola in merletto ad ago, Venezia primi ‘800, donata al MET da Samuel S. Howland nel 1906

Queste roselline in miniatura contornano tutta la barbola

© Metropolitan Museum, New York

Barbole in merletto a fuselli, il primo è un Binche il secondo un punto d’Inghilterra, epoca Luigi XV, collezione Alfred Lescure.

 

All’esposizione universale di  Londra del 1851 la Sassonia presentò tra le sue eccellenze le manifatture tessili, alcuni commercianti portarono anche delle barbole in merletto bianco di seta,  lunghe barbole in merletto nero e merletti a fuselli in seta nera.^

Disegno di di barbole da realizzare a chiacchierino proposte dalla rivista “Harper’s Bazar”, 1871

 

Cappellino con barbina, “Peterson's Magazine”, 1855

Le barbine sono le guarnizioni di merletto o tulle arricciati e posti all’interno del cappellino da incorniciare tutto il volto fino sotto il mento.

 

 

 

Home page

 

§ tratto da” Il collaboratore delle dame, giornale speciale di lavori da donne”.

^ Robert Ellis, F.L.S. Great Britain. Commissioners for the Exhibition of 1851   .pag.1108

Ringraziamenti

°Si ringrazia per la foto il Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum